Lavori sulla costa e frangiflutti, i Verdi temono l'effetto acquitrinio

«Sia fatta prima una valutazione d'impatto ambientale»

sabato 8 maggio 2010
In arrivo un nuovo frangiflutti lungo la costa sud di Trani, nello specchio d'acqua dopo il lido Matinelle (nella cosiddetta zona delle vasche); ma anche l'innalzamento sul livello del mare dei quattro frangiflutti soffolti (cioè collocati sott'acqua) già esistenti in corrispondenza del lido Mongelli. Sono i progetti dell'amministrazione comunale tranese per far rifiorire, da una parte, la spiaggia del lido Mongelli e, dall'altra, a proteggere lido Matinelle dalle mareggiate. Ma su questi i Verdi nutrono molte perplessità: «Prima dei lavori - dicono in una nota - sarebbe necessaria un'analisi preventiva delle mareggiate che dovrebbe evitare il formarsi, come già successo nella zona della baia del Pescatore e della seconda spiaggia, di un acquitrinio dove l'acqua non riesce a circolare e per questo non è mai trasparente».

«La trasparenza della zona delle vasche – sottolinea il capogruppo consiliare dei Verdi, Michele di Gregorio - sarebbe presto un lontano ricordo. Se questo non bastasse, va considerato il problema di realizzazione delle opere per le quali sarebbe necessario ricreare un'area di cantiere con le conseguenze negative già verificatesi per la baia del Pescatore o per lo stesso Lido Mongelli dove il materiale di risulta è stato sversato in mare con grave danno per i fondali».

Per queste ragioni i Verdi chiedono che i lavori siano preceduti da una seria valutazione d'impatto ambientale. E inoltre, piuttosto che spendere soldi per operazioni rischiose, i consiglieri comunali dei Verdi, Michele di Gregorio e Francesco Laurora, invitano «a utilizzare le risorse previste per creare e mettere in sicurezza gli accessi a mare del tratto di costa che dopo le Matinelle procede verso Bisceglie, attualmente non fruibile dai cittadini tranesi se non con rischi e pericoli di vario genere».