"No" alla vendita a privati delle quote Stp della Provincia di Bari

La Segreteria Provinciale del PD insorge contro la decisione della Giunta Schittulli

venerdì 18 luglio 2014 7.25
La Segreteria Provinciale del Partito Democratico esprime netto dissenso riguardo la decisione, assunta con delibera di Giunta Provinciale n. 40 del 31/03/14 e confermata da una delibera del Consiglio Provinciale, di vendere in mani private le azioni della STP di proprietà della Provincia di Bari (pari al 38,91%),

«È una decisione errata - si legge in una nota inviata dalla Segreteria Provinciale del PD -nel metodo e nelle modalità, perché assunta a fine mandato, senza alcuna legittimazione politica, e senza alcuna giustificazione apparente. Ma è soprattutto nel merito che la decisione non può essere condivisa, perché non trova fondamento nei principi ispiratori della "spending review" (revisione della spesa), assunta dall'Amministrazione Schittulli a paravento di una scelta che ne rappresenta la totale negazione. Infatti la spending review ha l'obiettivo di liberare le pubbliche amministrazioni dai rami secchi, ossia dall'esercizio di attività estranee ai compiti istituzionali e, soprattutto, fonti di sperpero di denaro pubblico.

Nel caso della STP ci troviamo nella situazione esattamente opposta: una società che produce trasporti, ossia servizi pubblici essenziali, con un bilancio costantemente attivo dal 2006. Non c'è, dunque, una sola ragione in grado di giustificare la scelta dell'Amministrazione Provinciale. Invitiamo pertanto la gestione commissariale del Presidente Schittulli - continua la Segreteria Provinciale del PD - a soprassedere dal compimento degli atti successivi di vendita delle quote, quanto meno sino all'assunzione dei poteri da parte dell'Area Metropolitana di Bari, che auspichiamo possa acquisire le quota in vendita per conservare in mano pubblica la gestione di questo fondamentale servizio, che va potenziato ed ottimizzato, a tutela dei lavoratori e degli utenti, non certo privatizzato. Segnaliamo, inoltre, che il Consiglio Provinciale della BAT, nella seduta dell'11 luglio, ha ritirato analoga delibera dall'ordine del giorno (la provincia BAT possiede il 12% delle azioni STP), dimostrando un chiaro ripensamento rispetto ad una decisione che non può vantare, a questo punto, neppure una paternità ideologica. Proprio per salvaguardare la proprietà pubblica dell'Azienda, il Sindaco di Trani, nel caso la Provincia Bat confermasse la volontà di vendita, ha dichiarato di voler esercitare il diritto di opzione ed acquistare delle quote».