Mare di Trani pulito? Ci credono appena un centinaio di persone
Alla manifestazione hanno aderito 20 associazioni ma non c'erano gli "associati"
domenica 20 luglio 2014
2.01
Il mare di Trani più pulito? Al momento è solo un'utopia, ma gli organizzatori della manifestazione che si è tenuta ieri pomeriggio non la pensano in questa maniera. Ci credono e sono pronti a continuare a manifestare fino a quando qualcuno non farà qualcosa, chiunque sia. Il primo "passo" è stato il corteo che dalle 18.00 di sabato pomeriggio ha percorso tutto il lungomare, da piazza Plebiscito fino a Colonna. Il secondo step, invece, sarà una conferenza stampa, indetta per oggi pomeriggio alle 19.00 presso la libreria la Maria del Porto.
«Trani città turistica. Ci piacerebbe che lo diventasse per davvero - dicono i responsabili del Comitato per il Bene Comune e quelli di Legambiente che hanno promosso l'evento -. Ma per diventarlo non è sufficiente la Cattedrale, splendida certamente, ma visitabile nel giro di un'ora. Né il Castello Svevo, meraviglioso anch'esso, ma a due passi dal Duomo; in due ore si esaurisce la gita. Gli spettacoli, gli eventi mondani e i numerosi locali sul porto e nel centro storico, vanno bene di sera. Ma di giorno? Dopo aver visitato Duomo, Castello e qualche chiesa, cosa resta da fare in una città di mare se non andare al mare? Magari, purtroppo così non è, ma noi continueremo ogni anno a manifestare».
Per dovere di cronaca bisogna dire che a questa "battaglia", sulla quale si sono registrati spesso interventi di politici e rappresentanti dei vari enti e associazioni, ieri non ci hanno partecipato in molti. Un centinaio di persone, anche scarso, appena due o tre consiglieri comunali, tutti di centrosinistra e nessun rappresentante dell'amministrazione. Nonostante avessero aderito ben venti associazioni (Arsensum, Grilli Trani, FutureDem, Ciclo Murgia, Collarino Rosso, Coordinamento Rifiuti Zero, Demetra, Entusiasis, Folgore Guardia Ambientale Trani, Idee Giovani e Politica, Hastarci, Il Preludio, Libera Idee, Oipa Trani, Piazza 2.0, Quartieri Tranesi, Trani Soccorso, Uildm, Unitalsi Trani e Lacarvella) qualcuno ha dato "buca". Forse perché alla passeggiata sul lungomare ha preferito andare a fare un bagno, perché si sa: anche se il mare di Trani è inquinato, i tranesi sono buoni a lamentarsi ma poco ad agire.
«Trani città turistica. Ci piacerebbe che lo diventasse per davvero - dicono i responsabili del Comitato per il Bene Comune e quelli di Legambiente che hanno promosso l'evento -. Ma per diventarlo non è sufficiente la Cattedrale, splendida certamente, ma visitabile nel giro di un'ora. Né il Castello Svevo, meraviglioso anch'esso, ma a due passi dal Duomo; in due ore si esaurisce la gita. Gli spettacoli, gli eventi mondani e i numerosi locali sul porto e nel centro storico, vanno bene di sera. Ma di giorno? Dopo aver visitato Duomo, Castello e qualche chiesa, cosa resta da fare in una città di mare se non andare al mare? Magari, purtroppo così non è, ma noi continueremo ogni anno a manifestare».
Per dovere di cronaca bisogna dire che a questa "battaglia", sulla quale si sono registrati spesso interventi di politici e rappresentanti dei vari enti e associazioni, ieri non ci hanno partecipato in molti. Un centinaio di persone, anche scarso, appena due o tre consiglieri comunali, tutti di centrosinistra e nessun rappresentante dell'amministrazione. Nonostante avessero aderito ben venti associazioni (Arsensum, Grilli Trani, FutureDem, Ciclo Murgia, Collarino Rosso, Coordinamento Rifiuti Zero, Demetra, Entusiasis, Folgore Guardia Ambientale Trani, Idee Giovani e Politica, Hastarci, Il Preludio, Libera Idee, Oipa Trani, Piazza 2.0, Quartieri Tranesi, Trani Soccorso, Uildm, Unitalsi Trani e Lacarvella) qualcuno ha dato "buca". Forse perché alla passeggiata sul lungomare ha preferito andare a fare un bagno, perché si sa: anche se il mare di Trani è inquinato, i tranesi sono buoni a lamentarsi ma poco ad agire.