Mare di Trani, un altro fine settimana di "passione"

I Verdi tornano sulla questione e bacchettano la Magistratura

sabato 26 luglio 2014 8.02
È ancora una volta il mare di Trani al centro delle attenzioni dei rappresentanti dei Verdi, Michele Di Gregorio e Franco Laurora. «Mentre da un lato la città assiste impotente al disfacimento, facilmente preventivabile, di un'amministrazione persa a regolare conti ed attribuire colpe e responsabilità di un evidente fallimento, un altro fine settimana di passione aspetta, loro malgrado, i bagnanti Tranesi che cercheranno di raggiungere il mare soprattutto verso la costa a Sud – scrivono in una nota stampa.

Nel lontano 4.10.1997 la Legambiente depositava analitico esposto-denuncia, con corredo di foto, presso la Procura della Repubblica di Trani al fine di verificare la sussistenza di eventuali illeciti in merito alla situazione degli accessi al mare lungo la costa verso Bisceglie (proc. n. 8642/97). Nonostante l'archiviazione della denuncia avvenuta con provvedimento del Gip dell'11.4.2000, come Verdi ridepositammo, sempre presso la Procura della Repubblica di Trani, analoga denuncia l'8.7.2005, seguita da una nuova denuncia il 1.7.2010 non ricevendo comunicazioni circa l'esito delle indagini.

Fatta questa premessa, ricordati i tanti colloqui fatti con i Sostituti Procuratori – continuano i due - che seguivano il procedimento penale ed i tanti sopralluoghi via mare e via terra fatti con i marinai della Capitaneria di Porto, i Carabinieri, la Polizia, i Vigili Urbani prendiamo atto della incapacità amministrativa dell'attuale amministrazione di garantire la fruibilità del mare ai Tranesi anche per l'estate 2014.

Incapacità di dare attuazione alle previsioni del PUG con la realizzazione dei percorsi a mare in esso previsti, incapacità di approvare per tempo il Piano comunale delle Coste, incapacità di realizzazione di percorsi protetti sulla strada ex Statale per le persone che lasciano la macchina nell'unico parcheggio, a pagamento, esistente, incapacità di consolidare la stradina che costeggia la falesia fino a Bisceglie, incapacità di realizzare la condotta di fogna bianca sul piazzale di colonna ( tutto lo schifo che si trova nel piazzale finisce direttamente in mare) etc.

Desta rabbia il fatto che si debba ancora assistere a colonne di persone, con tanti bambini piccoli, che sfidano la sorte tra il traffico della ex Statale 16 per raggiungere il mare o a tanti bagnanti che si fanno il bagno a due passi dal depuratore. Non è possibile delegare sempre la Magistratura per le inadempienze degli amministratori. Chiediamo che siano avviate le procedure di esproprio, siano predisposti i progetti di consolidamento della falesia di tutto il litorale verso Bisceglie, siano verificate le cessioni, a titolo di oneri di urbanizzazione, per le costruzioni realizzate dai privati lungo la costa, siano censiti gli ingressi a mare, sia approvato subito il Piano delle coste.

Chiediamo che, comunque, immediatamente sia messa fine alla vergognosa situazione di pericolo creando subito un percorso pedonale protetto sulla strada ex Statale 16 con dossi di rallentamento per le macchine. La barzelletta della mancanza di soldi non basta più a giustificare la mancata realizzazione di queste opere se ci si prende il lusso di sciupare decine di migliaia di euro per generosi premi di produzione (scandalosi ed inopportuni!!) o semplici apposizioni di targhe!!!

Il mare ai Tranesi – concludono Di Gregorio e Lurora - e chi non è capace di amministrare la cosa pubblica torni a casa svelando prima però il terribile mistero: quanti sono i debiti fuori bilancio del comune di Trani?!».