Minacce a Bottaro, la solidarietà di consiglieri ed esponenti politici
Dalla maggioranza all'opposizione tutti al fianco del primo cittadino
sabato 27 febbraio 2016
14.16
Una busta contenente due proiettili destinati al sindaco di Trani, Amedeo Bottaro, ha messo in moto, in men che non si dica, la macchina della solidarietà, in barba a tutte le divergenze politiche. In prima fila, ha sguainato la spada il gruppo consiliare della Lista Emiliano: «Siamo certi - hanno dichiarato Diego di Tondo, Francesca Zitoli, Tiziana Tolomeo e Pietro Lovecchio - che il nostro sindaco non si farà intimorire da quanto accaduto e proseguirà con serenità e maggior vigore nella sua azione politica. Noi saremo sempre al suo fianco. Ci auguriamo che le forze dell'ordine riescano a fare immediatamente chiarezza su quanto accaduto».
Anche la consigliera, Marina Nenna (Pd) ha dedicato un pensiero al sindaco: «Atterrata a Roma per il secondo weekend di scuola di formazione del Pd nazionale, dopo un viaggio affollato di pensieri. Il primo ad Amedeo. Sapevamo che non sarebbe stato semplice, ma quei proiettili sono diretti al cuore sano della nostra città. Sia chiaro che non ci smuovono di un millimetro». È intervenuto sulla faccenda anche Nicola Amoruso, segretario cittadino del Pd: «Abbiamo auspicato sin da subito che questa amministrazione potesse giungere alla pacificazione di questa città martoriata dalle inchieste e dalla ignavia. Abbiamo provato ad abbassare i toni del dibattito politico, affinché fosse meno cristallizzato tra maggioranza ed opposizione, pur avendo un'idea differente di cittadinanza attiva e di impegno politico rispetto al recente passato. Ma vogliamo chiarire che non saremo morbidi rispetto alle intimidazioni ignobili che hanno attinto il nostro sindaco, Amedeo Bottaro, e che quei proiettili possono essere considerati come lanciati a vuoto perché non modificheranno in alcun modo le trasformazioni e la cura che stiamo mettendo nella rinascita di questa città. La legalità è il faro che ci muove. Ogni tentativo di intimorire il Sindaco, non farà altro che renderci più convinti dei passi sinora compiuti».
«Amedeo Bottaro ha la mia solidarietà - ha scritto, invece, Antonio Procacci - una solidarietà personale, da Antonio nei confronti di Amedeo. Chi gli ha inviato i proiettili è un vigliacco. Mi auguro che le forze dell'ordine riescano a trovarlo e che venga punito per quello che ha fatto. Chiunque sia e qualunque sia la ragione per cui l'ha fatto. Perché la minaccia è pari alla violenza e io condanno la violenza sempre e comunque. Detto questo, però, voglio dire che la mia posizione critica nei confronti del sindaco Bottaro e della sua amministrazione non cambia di un millimetro. In conclusione voglio dire che invidio chi, sfoderando certezze, già attribuisce l'episodio deplorevole di cui è stato vittima Amedeo Bottaro al suo presunto rigore amministrativo. Se è così, non esiterò a dargliene atto. Ma preferisco attendere l'esito delle indagini. La mia professione mi ha permesso di vederne e sentirne di tutti i colori. Fermo restando, lo ribadisco per l'ennesima volta, la condanna del gesto, qualunque sia la matrice. Una precisazione: questo post è un punto di vista del tutto personale».
«Ci possono essere contrasti e divergenze politiche - ha scritto Giuseppe Tortosa -, ma intimidazioni e minacce devono assolutamente essere condannate, in qualsiasi forma si presentino. Esprimo piena solidarietà al sindaco, sperando che la giustizia faccia presto il suo dovere».
Più fredda, invece, la solidarietà espressa dal consigliere di Fratelli d'Italia-Alleanza nazionale, Raimondo Lima: «Solidarietà al sindaco per atti intimidatori subiti».
Anche la consigliera, Marina Nenna (Pd) ha dedicato un pensiero al sindaco: «Atterrata a Roma per il secondo weekend di scuola di formazione del Pd nazionale, dopo un viaggio affollato di pensieri. Il primo ad Amedeo. Sapevamo che non sarebbe stato semplice, ma quei proiettili sono diretti al cuore sano della nostra città. Sia chiaro che non ci smuovono di un millimetro». È intervenuto sulla faccenda anche Nicola Amoruso, segretario cittadino del Pd: «Abbiamo auspicato sin da subito che questa amministrazione potesse giungere alla pacificazione di questa città martoriata dalle inchieste e dalla ignavia. Abbiamo provato ad abbassare i toni del dibattito politico, affinché fosse meno cristallizzato tra maggioranza ed opposizione, pur avendo un'idea differente di cittadinanza attiva e di impegno politico rispetto al recente passato. Ma vogliamo chiarire che non saremo morbidi rispetto alle intimidazioni ignobili che hanno attinto il nostro sindaco, Amedeo Bottaro, e che quei proiettili possono essere considerati come lanciati a vuoto perché non modificheranno in alcun modo le trasformazioni e la cura che stiamo mettendo nella rinascita di questa città. La legalità è il faro che ci muove. Ogni tentativo di intimorire il Sindaco, non farà altro che renderci più convinti dei passi sinora compiuti».
«Amedeo Bottaro ha la mia solidarietà - ha scritto, invece, Antonio Procacci - una solidarietà personale, da Antonio nei confronti di Amedeo. Chi gli ha inviato i proiettili è un vigliacco. Mi auguro che le forze dell'ordine riescano a trovarlo e che venga punito per quello che ha fatto. Chiunque sia e qualunque sia la ragione per cui l'ha fatto. Perché la minaccia è pari alla violenza e io condanno la violenza sempre e comunque. Detto questo, però, voglio dire che la mia posizione critica nei confronti del sindaco Bottaro e della sua amministrazione non cambia di un millimetro. In conclusione voglio dire che invidio chi, sfoderando certezze, già attribuisce l'episodio deplorevole di cui è stato vittima Amedeo Bottaro al suo presunto rigore amministrativo. Se è così, non esiterò a dargliene atto. Ma preferisco attendere l'esito delle indagini. La mia professione mi ha permesso di vederne e sentirne di tutti i colori. Fermo restando, lo ribadisco per l'ennesima volta, la condanna del gesto, qualunque sia la matrice. Una precisazione: questo post è un punto di vista del tutto personale».
«Ci possono essere contrasti e divergenze politiche - ha scritto Giuseppe Tortosa -, ma intimidazioni e minacce devono assolutamente essere condannate, in qualsiasi forma si presentino. Esprimo piena solidarietà al sindaco, sperando che la giustizia faccia presto il suo dovere».
Più fredda, invece, la solidarietà espressa dal consigliere di Fratelli d'Italia-Alleanza nazionale, Raimondo Lima: «Solidarietà al sindaco per atti intimidatori subiti».