Nuovi confini dei comparti, Tommaso Laurora risponde a Trani#ACapo
Il consigliere Pd: «Si tratta di varianti programmatiche che devono essere motivate»
martedì 1 marzo 2016
18.45
Tommaso Laurora, consigliere comunale del Pd, risponde al'intervento del movimento di Antonio Procacci, Trani#ACapo, sulla riperimetrazioni dei comparti. «Ho letto della uscita del portavoce di Trani a Capo sul tema della "riperimetrazione" dei comparti – ha affermato Tommaso Laurora -.Forse il termine "riperimetrazione" è però poco adatto: si sta parlando delle proposte di alcuni privati tese allo "smantellamento" di alcuni comparti. Se il termine "a capo" vuol dire distruggere le regole che questa comunità possiede, allora io non ci sto. Non voglio essere noioso e ribadire punto per punto quello che ho già esternato pubblicamente, che ribadisco totalmente».
«È chiaro ed evidente - continua Laurora - che si tratta di varianti programmatiche di Pug, che devono essere motivate congruamente e che devono comportare una valutazione del pubblico interesse. Non dimentichiamo, infatti, che il comune di Trani spende persino soldi per le pubblicazioni previste dalla procedura che potrebbe utilizzare per altro! Sia ben chiaro. Il consiglio comunale non è un juke box nel quale inserire la monetina per ascoltare la canzone desiderata. Appare lampante che la materia è delicata e che occorrono regole, disposte in un atto consiliare, perché, a quanto pare, la macchina della destrutturazione del PUG avanza inesorabile. Senza regole è enorme il rischio della sperequazione».
«Questo è il motivo per il quale - prosegue - ho chiesto un tavolo tecnico politico, esteso agli ordini professionali, e mi stupisce molto che altri ritengano inutile un confronto democraticamente esteso. Io ritengo che attraverso la partecipazione ed il dialogo la nostra comunità possa riprendere un percorso positivo per un futuro condiviso. Ad ogni buon conto ribadisco – conclude Laurora - che le mie determinazioni su eventuali provvedimenti che dovessero essere esaminati in Consiglio Comunale sulla frantumazione immotivata dei comparti saranno basate sui criteri e principi già espressi. Ognuno si assuma le proprie responsabilità, decidendo - conclude - con coscienza e conoscenza».
«È chiaro ed evidente - continua Laurora - che si tratta di varianti programmatiche di Pug, che devono essere motivate congruamente e che devono comportare una valutazione del pubblico interesse. Non dimentichiamo, infatti, che il comune di Trani spende persino soldi per le pubblicazioni previste dalla procedura che potrebbe utilizzare per altro! Sia ben chiaro. Il consiglio comunale non è un juke box nel quale inserire la monetina per ascoltare la canzone desiderata. Appare lampante che la materia è delicata e che occorrono regole, disposte in un atto consiliare, perché, a quanto pare, la macchina della destrutturazione del PUG avanza inesorabile. Senza regole è enorme il rischio della sperequazione».
«Questo è il motivo per il quale - prosegue - ho chiesto un tavolo tecnico politico, esteso agli ordini professionali, e mi stupisce molto che altri ritengano inutile un confronto democraticamente esteso. Io ritengo che attraverso la partecipazione ed il dialogo la nostra comunità possa riprendere un percorso positivo per un futuro condiviso. Ad ogni buon conto ribadisco – conclude Laurora - che le mie determinazioni su eventuali provvedimenti che dovessero essere esaminati in Consiglio Comunale sulla frantumazione immotivata dei comparti saranno basate sui criteri e principi già espressi. Ognuno si assuma le proprie responsabilità, decidendo - conclude - con coscienza e conoscenza».