Orizzonti: 11 mila pasti serviti col progetto "Cotto e donato"
L’associazione di promozione sociale traccia un consuntivo dei primi 12 mesi del progetto. Oltre 70 le famiglie aiutate
lunedì 26 agosto 2013
10.48
La solidarietà non va in vacanza e in un'estate particolarmente calda e difficile per le sempre più numerose famiglie italiane che hanno conosciuto la parola povertà, da più parti è giunto un profondo invito ad intensificare le opere di aiuto solidale. L'associazione Orizzonti, impegnata con numerose iniziative per alleviare la difficoltà e la sofferenza causate dalla povertà sul proprio territorio di competenza (la Bat) fa i conti e traccia un primo piccolo bilancio nel percorso di solidarietà intrapreso in maniera ancora più intensa nell'ultimo anno. In particolare, tra le numerose iniziative attuate ed in itinere, spicca quella del "Cotto e donato".
Il progetto nasce nell'agosto 2012 da un'idea brillante di un socio di Orizzonti (Antonio Azzollini) che pensò di trasformare lo spreco alimentare derivante dall'invenduto della ristorazione (pizzerie, ristoranti, tavole calde) in una risorsa per le famiglie bisognose. La prima fase sperimentale è nata nell'agosto 2012 grazie alle collaborazioni offerte da alcuni esercizi commerciali coinvolti dall'alto significato sociale del progetto. Il progetto in appena 12 mesi ha distribuito oltre 11.000 pasti e tuttora sta servendo a rotazione circa 70 nuclei familiari nel solo territorio tranese garantendo pasti giornalieri a circa 30-40 nuclei familiari.
«Insieme al direttivo – spiega Angelo Guarriello, presidente di Orizzonti – e agli oltre 150 volontari della nostra associazione stiamo giorno dopo giorno radicando sempre più la nostra attività nel territorio. La richiesta di aiuto aumenta e stiamo cercando di strutturarci per far fronte a questa drammatica realtà. Fortunatamente gli imprenditori illuminati, grandi e piccoli, che si stanno avvicinando al nostro progetto ci consentono di poter essere sempre più efficaci nella lotta contro il disagio estremo. Abbiamo da poco svolto una convention con i donatori ed i beneficiari in cui abbiamo presentato alcune delle nostre novità in tema di solidarietà manageriale e dato la possibilità a tutti di sottoscrivere delle convenzioni che aiuteranno la nostra organizzazione ad essere sempre più efficiente ed organizzata».
Numeri e intenti importanti che testimoniano da un lato l'aumento vertiginoso della richiesta di aiuto, e dall'altro la mole di lavoro e i risultati di un nucleo operativo di volontari che ogni giorno con Orizzonti dedicano parte del proprio tempo all'altro.
Il progetto nasce nell'agosto 2012 da un'idea brillante di un socio di Orizzonti (Antonio Azzollini) che pensò di trasformare lo spreco alimentare derivante dall'invenduto della ristorazione (pizzerie, ristoranti, tavole calde) in una risorsa per le famiglie bisognose. La prima fase sperimentale è nata nell'agosto 2012 grazie alle collaborazioni offerte da alcuni esercizi commerciali coinvolti dall'alto significato sociale del progetto. Il progetto in appena 12 mesi ha distribuito oltre 11.000 pasti e tuttora sta servendo a rotazione circa 70 nuclei familiari nel solo territorio tranese garantendo pasti giornalieri a circa 30-40 nuclei familiari.
«Insieme al direttivo – spiega Angelo Guarriello, presidente di Orizzonti – e agli oltre 150 volontari della nostra associazione stiamo giorno dopo giorno radicando sempre più la nostra attività nel territorio. La richiesta di aiuto aumenta e stiamo cercando di strutturarci per far fronte a questa drammatica realtà. Fortunatamente gli imprenditori illuminati, grandi e piccoli, che si stanno avvicinando al nostro progetto ci consentono di poter essere sempre più efficaci nella lotta contro il disagio estremo. Abbiamo da poco svolto una convention con i donatori ed i beneficiari in cui abbiamo presentato alcune delle nostre novità in tema di solidarietà manageriale e dato la possibilità a tutti di sottoscrivere delle convenzioni che aiuteranno la nostra organizzazione ad essere sempre più efficiente ed organizzata».
Numeri e intenti importanti che testimoniano da un lato l'aumento vertiginoso della richiesta di aiuto, e dall'altro la mole di lavoro e i risultati di un nucleo operativo di volontari che ogni giorno con Orizzonti dedicano parte del proprio tempo all'altro.