Ospedale, i pensieri di Tarantini su Fb scatenano Sel
Mazzilli: «Ha chiarito in modo inequivocabile perché lo stanno chiudendo». Il coordinatore cittadino del partito di Vendola attacca anche Di Marzio
venerdì 12 luglio 2013
11.33
I pensieri a voce alta su Facebook non sono monitorati soltanto dai giornalisti ma anche (e forse soprattutto) dai politici. E così una frase di Pinuccio Tarantini, già sindaco di Trani, diventa motivo di attacco da parte di Sinistra e Libertà.
Su Facebook, Tarantini aveva commentato la presa di posizione del centrosinistra di Trani sull'ospedale: «Stop al trasferimento di rianimazione ed ematologia finché l'ospedale non sarà potenziato». «Dunque – ha scritto Tarantini sul social network - io ai miei pazienti che attendono il trasferimento nel nuovo reparto con unità sterile a Barletta per poter effettuare il loro trapianto di midollo dovrei dire di aspettare ancora perché il centrosinistra di Trani non vuole». Antonio Mazzilli, coordinatore di Sinistra e libertà, ha letto e non ha gradito: «Il sindaco di Trani nelle ultime due legislature – scrive l'esponente di Sel – ha chiarito in modo inequivocabile le ragioni della chiusura dell'ospedale di Trani. Sul suo profilo Facebook ha commentato negativamente la volontà delle forze politiche del centrosinistra di continuare a difendere, senza abbassare la guardia, la struttura ospedaliera, mostrando tutta la sua insofferenza per il ritardo nel portare a termine il compito avviato da Fitto e ricaduto sulle spalle incolpevoli del presidente Vendola. Quest'ultimo si è trovato a dover risanare una sanità alla sbando nella quale per l'ospedale di Trani era stata prevista la chiusura totale a tutto vantaggio delle città vicine».
Mazzilli nel suo comunicato colpisce anche un altro ex sindaco, l'attuale assessore e vicesindaco Giuseppe Di Marzio: «Il tema dell'ospedale sembra essere un argomento appetitoso da tirar fuori e sbandierare nei momenti più o meno opportuni. A testimonianza di ciò, Di Marzio in piena campagna elettorale, anziché condividere e supportare l'unica proposta concreta presentata per la riqualificazione dell'ospedale di Trani è andato sulla stampa con affermazioni del tipo "Casa della disperazione, altro che casa della salute". I cittadini giudichino».
Su Facebook, Tarantini aveva commentato la presa di posizione del centrosinistra di Trani sull'ospedale: «Stop al trasferimento di rianimazione ed ematologia finché l'ospedale non sarà potenziato». «Dunque – ha scritto Tarantini sul social network - io ai miei pazienti che attendono il trasferimento nel nuovo reparto con unità sterile a Barletta per poter effettuare il loro trapianto di midollo dovrei dire di aspettare ancora perché il centrosinistra di Trani non vuole». Antonio Mazzilli, coordinatore di Sinistra e libertà, ha letto e non ha gradito: «Il sindaco di Trani nelle ultime due legislature – scrive l'esponente di Sel – ha chiarito in modo inequivocabile le ragioni della chiusura dell'ospedale di Trani. Sul suo profilo Facebook ha commentato negativamente la volontà delle forze politiche del centrosinistra di continuare a difendere, senza abbassare la guardia, la struttura ospedaliera, mostrando tutta la sua insofferenza per il ritardo nel portare a termine il compito avviato da Fitto e ricaduto sulle spalle incolpevoli del presidente Vendola. Quest'ultimo si è trovato a dover risanare una sanità alla sbando nella quale per l'ospedale di Trani era stata prevista la chiusura totale a tutto vantaggio delle città vicine».
Mazzilli nel suo comunicato colpisce anche un altro ex sindaco, l'attuale assessore e vicesindaco Giuseppe Di Marzio: «Il tema dell'ospedale sembra essere un argomento appetitoso da tirar fuori e sbandierare nei momenti più o meno opportuni. A testimonianza di ciò, Di Marzio in piena campagna elettorale, anziché condividere e supportare l'unica proposta concreta presentata per la riqualificazione dell'ospedale di Trani è andato sulla stampa con affermazioni del tipo "Casa della disperazione, altro che casa della salute". I cittadini giudichino».