Partito Democratico, ennesima risposta sulla questione Amiu
Il gruppo consiliare risponde all'amministratore unico Ruggiero
sabato 23 agosto 2014
8.16
Un ennesimo capitolo si aggiunge nel dibattito pubblico tra Partito Democratico e Amiu. Infatti, a nome del gruppo consiliare dello schieramento d'opposizione, giunge in redazione un comunicato indirizzato in particolare all'amministratore unico Ruggiero, colpevole, secondo i consiglieri, di continuare a sviare l'attenzione sulla questione.
«Negli scorsi giorni - aprono i consiglieri - in risposta ad una nostra legittima richiesta di chiarimenti formulata in merito ad alcune pratiche di gestione delle società partecipate del Comune di Trani abbiamo assistito agli attacchi personali rivolti dal consigliere Damascelli verso un altro consigliere ed ex candidato sindaco, nonché alle insinuazioni di dubbio gusto sollevate dall'amministratore unico dell'Amiu nei confronti del nostro segretario cittadino. Oltre alla certezza di aver toccato un nervo scoperto, l'impressione è che simili reazioni siano mirate esclusivamente a sviare l'attenzione dei cittadini per occultare le questioni da noi poste. Noi non vogliamo cadere nell'errore di personalizzare il dibattito amministrativo e politico, alimentando inutili e fuorvianti polemiche. Restiamo invece convinti che il primato della buona amministrazione della cosa pubblica possa essere perseguito anche da chi oggi è all'opposizione, verificando i metodi di gestione della spesa pubblica da parte di chi oggi amministra».
«Pertanto - continuano - in merito alle insufficienti risposte fornite alle nostre richieste dall'amministratore dell'Amiu, rag. Ruggiero, dobbiamo formulare le seguenti osservazioni. L'Amiu è dotata di un regolamento per l'esecuzione di lavori e l'acquisizione di beni e servizi in attuazione dell'art. 125 del Codice dei Contratti Pubblici e delle norme del successivo regolamento attuativo. Il rag. Ruggiero, con la sua risposta, ha implicitamente ammesso che le procedure ivi previste non sono state regolarmente eseguite. L'amministratore dell'Amiu ha infatti ammesso che sono stati eseguiti affidamenti diretti ed ha confermato che sono state appaltate forniture a seguito di affidamenti scaduti e quindi in proroga, ma non ci ha detto se siano state già predisposte le nuove gare per i nuovi affidamenti».
«Infine -concludono - non ha detto nulla sull'osservanza del principio di rotazione dei fornitori, né sulle forniture frazionate i cui importi complessivi superano i 50.000 euro, né se siano state già impostate le relative procedure di gara. Le osservazioni e gli interrogativi sollevati circa le modalità di gestione della spesa dell'Amiu sono gli stessi che vengono mossi all'amministrazione comunale, la quale purtroppo opera in modo identico. Precisiamo inoltre che le nostre osservazioni si rivolgono esclusivamente all'Amiu in quanto l'Amet, non avendo ancora adempiuto alla pubblicazione delle forniture dei beni e dei servizi per l'anno 2013 come invece gli imporrebbero le norme anticorruzione, non ci consente di formulare, al momento, alcuna valutazione».
«Negli scorsi giorni - aprono i consiglieri - in risposta ad una nostra legittima richiesta di chiarimenti formulata in merito ad alcune pratiche di gestione delle società partecipate del Comune di Trani abbiamo assistito agli attacchi personali rivolti dal consigliere Damascelli verso un altro consigliere ed ex candidato sindaco, nonché alle insinuazioni di dubbio gusto sollevate dall'amministratore unico dell'Amiu nei confronti del nostro segretario cittadino. Oltre alla certezza di aver toccato un nervo scoperto, l'impressione è che simili reazioni siano mirate esclusivamente a sviare l'attenzione dei cittadini per occultare le questioni da noi poste. Noi non vogliamo cadere nell'errore di personalizzare il dibattito amministrativo e politico, alimentando inutili e fuorvianti polemiche. Restiamo invece convinti che il primato della buona amministrazione della cosa pubblica possa essere perseguito anche da chi oggi è all'opposizione, verificando i metodi di gestione della spesa pubblica da parte di chi oggi amministra».
«Pertanto - continuano - in merito alle insufficienti risposte fornite alle nostre richieste dall'amministratore dell'Amiu, rag. Ruggiero, dobbiamo formulare le seguenti osservazioni. L'Amiu è dotata di un regolamento per l'esecuzione di lavori e l'acquisizione di beni e servizi in attuazione dell'art. 125 del Codice dei Contratti Pubblici e delle norme del successivo regolamento attuativo. Il rag. Ruggiero, con la sua risposta, ha implicitamente ammesso che le procedure ivi previste non sono state regolarmente eseguite. L'amministratore dell'Amiu ha infatti ammesso che sono stati eseguiti affidamenti diretti ed ha confermato che sono state appaltate forniture a seguito di affidamenti scaduti e quindi in proroga, ma non ci ha detto se siano state già predisposte le nuove gare per i nuovi affidamenti».
«Infine -concludono - non ha detto nulla sull'osservanza del principio di rotazione dei fornitori, né sulle forniture frazionate i cui importi complessivi superano i 50.000 euro, né se siano state già impostate le relative procedure di gara. Le osservazioni e gli interrogativi sollevati circa le modalità di gestione della spesa dell'Amiu sono gli stessi che vengono mossi all'amministrazione comunale, la quale purtroppo opera in modo identico. Precisiamo inoltre che le nostre osservazioni si rivolgono esclusivamente all'Amiu in quanto l'Amet, non avendo ancora adempiuto alla pubblicazione delle forniture dei beni e dei servizi per l'anno 2013 come invece gli imporrebbero le norme anticorruzione, non ci consente di formulare, al momento, alcuna valutazione».