Piano di diritto allo studio 2017, il provvedimento viene approvato all'unanimità
La spesa presunta per la sua attuazione è di circa 2 milioni di euro
martedì 29 novembre 2016
9.22
Dopo l'approvazione della mozione presentata dal consigliere Lima si passa alla valutazione del Piano allo studio per il 2017. Il provvedimento è così strutturato: servizio mensa di 600 mila euro (200 mila euro finanziati dalla Regione); interventi vari spesa di 490 mila euro (20 mila euro per Nonni Vigili, 20 mila euro per materiale didattico, 50 mila euro per ausili didattici, 100 mila euro per arredi scolastici, 300 mila euro per acquisto di 3 nuovi scolabus); interventi complementari di 269 mila euro (2.000 euro per progetto Borse di Studio, 10 mila euro per "Una scuola capace di dialogare", 30 mila euro per "Una scuola ricca di storia, cultura e avventura", 10 mila euro per progetto denominata Trani città conviviale e 207 mila euro per "La storia della nostra città in bus").
La spesa presunta per l'attuazione del piano di studio è di 1.853.441 mila euro a fronte di 1.107.345 da richiedere alla Regione.
Sul provvedimento relaziona l'assessore Debora Ciliento. «Questo provvedimento fa riferimento alla legge regionale del 2009 e da gli giusti strumenti per la scuola. Il provvedimento è stato condiviso anche con l'assessore Distaso. La relazione tiene conto di quelli che sono i servizi di fornitura da un lato, mettendo in evidenza ciò che riguarda il trasporto e la mensa nonché fornitura di arredi, che non avviene da parecchio tempo. Dall'altro c'è un aspetto educativo con l'attuazione di diversi progetti. Noi vorremmo una scuola capace di dialogare. Il nostro auspicio è quello di parlare di scuola cittadina e non più ogni singolo plesso».
Procacci commenta: «Il piano giunge alla scadenza e quindi può ben immaginare che per noi è difficile approvare delle modifiche». Lima avanza dei dubbi: «Chi deve effettuare questi servizi, specialmente quello riguardante "La storia della nostra città in bus" dato che è destinatario di una cifra importante?». «Come pensate d'intervenire alla Fabiano e alla Pertini dopo che le stesse erano state destinatarie di lavori di manutenzione?» - domanda invece il consigliere De Toma. Patrizia Cormio aggiunge: «Il servizio scuola-bus deve ancora essere incrementato. Ogni anno ci proviamo ma non ci riusciamo. Risultati positivi invece per il servizio mensa».
Il consiglio viene sospeso per una pausa.
Al suo riavvio, prosegue la discussione sull'emendamento. L'assessore Ciliento risponde di aver costruito la delibera troppo tardi, motivo di divergenza con il consigliere Procacci. Al consigliere De Toma risponde che sta lavorando con l'assessore Capone per l'edilizia scolastica relativamente la scuola Pertini e Fabiano. Ed infine conclude: «Qualora ci siano fondi dalla Regione prenderemo in considerazione anche altre proposte altrimenti ci fermeremo ai servizi essenziali (mensa e trasporti)».
Si passa alla votazione: il provvedimento viene approvato all'unanimità.
La spesa presunta per l'attuazione del piano di studio è di 1.853.441 mila euro a fronte di 1.107.345 da richiedere alla Regione.
Sul provvedimento relaziona l'assessore Debora Ciliento. «Questo provvedimento fa riferimento alla legge regionale del 2009 e da gli giusti strumenti per la scuola. Il provvedimento è stato condiviso anche con l'assessore Distaso. La relazione tiene conto di quelli che sono i servizi di fornitura da un lato, mettendo in evidenza ciò che riguarda il trasporto e la mensa nonché fornitura di arredi, che non avviene da parecchio tempo. Dall'altro c'è un aspetto educativo con l'attuazione di diversi progetti. Noi vorremmo una scuola capace di dialogare. Il nostro auspicio è quello di parlare di scuola cittadina e non più ogni singolo plesso».
Procacci commenta: «Il piano giunge alla scadenza e quindi può ben immaginare che per noi è difficile approvare delle modifiche». Lima avanza dei dubbi: «Chi deve effettuare questi servizi, specialmente quello riguardante "La storia della nostra città in bus" dato che è destinatario di una cifra importante?». «Come pensate d'intervenire alla Fabiano e alla Pertini dopo che le stesse erano state destinatarie di lavori di manutenzione?» - domanda invece il consigliere De Toma. Patrizia Cormio aggiunge: «Il servizio scuola-bus deve ancora essere incrementato. Ogni anno ci proviamo ma non ci riusciamo. Risultati positivi invece per il servizio mensa».
Il consiglio viene sospeso per una pausa.
Al suo riavvio, prosegue la discussione sull'emendamento. L'assessore Ciliento risponde di aver costruito la delibera troppo tardi, motivo di divergenza con il consigliere Procacci. Al consigliere De Toma risponde che sta lavorando con l'assessore Capone per l'edilizia scolastica relativamente la scuola Pertini e Fabiano. Ed infine conclude: «Qualora ci siano fondi dalla Regione prenderemo in considerazione anche altre proposte altrimenti ci fermeremo ai servizi essenziali (mensa e trasporti)».
Si passa alla votazione: il provvedimento viene approvato all'unanimità.