Pubblicità, in commissione passerà la linea dura?
Si lavora alle modifiche del regolamento. Si cercherà di portare il piano nel prossimo Consiglio comunale
lunedì 1 luglio 2013
12.13
Ci sarebbe una data indicativa per la convocazione del prossimo Consiglio comunale: salvo sorprese, i consiglieri saranno chiamati nell'aula di palazzo Palmieri lunedì 8 luglio per l'esame di una serie di provvedimenti di materia finanziaria (regolamento Tares ed Imu) ed ambientale (l'adesione a Rifiuti zero sarebbe ancora fuori però).
E' corsa contro il tempo per l'inserimento all'ordine del giorno del piano generale della pubblicità. Domattina alle 12 si riunirà la commissione affari istituzionali per esaminare alcune modifiche al regolamento commissionato nel 2010 ad un consulente esterno e inspiegabilmente tenuto in naftalina fino ad oggi il che lo rende, per alcuni aspetti, anacronistico. Alle modifiche sta lavorando il capogruppo del Pdl, Maurizio Musci.
Il regolamento predisposto tre anni fa dall'architetto romano Giuseppe Agostino lascia irrisolte alcune tematiche su cui si gioca tutta la partita. L'indirizzo politico dovrebbe essere quello di fare piazza pulita: copertura o rimozione degli impianti abusivi esistenti e procedure ad evidenza pubblica per l'affidamento dei lotti senza tener conto di criteri di anzianità che andrebbero a privilegiare chi, in questi anni, ha continuato ad installare impianti impunemente ed a discapito di chi, per non incappare in sanzioni, si è stato con le mani al posto.
Altro problema da risolvere è quello del censimento degli impianti esistenti. Nel piano si fa riferimento ad un censimento aggiornato al 28 settembre del 2010 dal quale risultavano appena 90 impianti affissionistici per complessivi 1410 metri quadrati con una previsione di riduzione a 69 impianti per complessivi 864 metri quadrati e con obbligo per ogni soggetto titolare d'impianti di non più di 10 impianti per le affissioni dirette contemporaneamente.
E' corsa contro il tempo per l'inserimento all'ordine del giorno del piano generale della pubblicità. Domattina alle 12 si riunirà la commissione affari istituzionali per esaminare alcune modifiche al regolamento commissionato nel 2010 ad un consulente esterno e inspiegabilmente tenuto in naftalina fino ad oggi il che lo rende, per alcuni aspetti, anacronistico. Alle modifiche sta lavorando il capogruppo del Pdl, Maurizio Musci.
Il regolamento predisposto tre anni fa dall'architetto romano Giuseppe Agostino lascia irrisolte alcune tematiche su cui si gioca tutta la partita. L'indirizzo politico dovrebbe essere quello di fare piazza pulita: copertura o rimozione degli impianti abusivi esistenti e procedure ad evidenza pubblica per l'affidamento dei lotti senza tener conto di criteri di anzianità che andrebbero a privilegiare chi, in questi anni, ha continuato ad installare impianti impunemente ed a discapito di chi, per non incappare in sanzioni, si è stato con le mani al posto.
Altro problema da risolvere è quello del censimento degli impianti esistenti. Nel piano si fa riferimento ad un censimento aggiornato al 28 settembre del 2010 dal quale risultavano appena 90 impianti affissionistici per complessivi 1410 metri quadrati con una previsione di riduzione a 69 impianti per complessivi 864 metri quadrati e con obbligo per ogni soggetto titolare d'impianti di non più di 10 impianti per le affissioni dirette contemporaneamente.