Quando la fede si fa melodia: in Cattedrale le voci della Diocesi si uniscono nel "Iubilate Deo"
Venerdì 23 gennaio l'incontro dei cori con l'Arcivescovo Leonardo. Musica non come ornamento, ma come via privilegiata per la preghiera e la comunione
giovedì 22 gennaio 2026
10.40
Sant'Agostino insegnava che «chi canta prega due volte». La musica sacra, infatti, non è mai un semplice ornamento estetico o un riempitivo nei momenti di silenzio della Messa; è un linguaggio dell'anima, una scala invisibile che permette alla preghiera di salire più in alto. È il respiro dell'assemblea che si fa "un corpo solo e un'anima sola", trasformando la dottrina in emozione e il rito in esperienza viva.
È partendo da questa consapevolezza – che vede nel canto uno strumento privilegiato di evangelizzazione e lode – che l'Arcidiocesi di Trani-Barletta-Bisceglie si prepara a vivere un momento di intensa comunione spirituale. Venerdì 23 gennaio, alle ore 19.00, la Cattedrale di Trani aprirà le sue porte per "Iubilate Deo", l'incontro diocesano dei cori promosso dall'Ufficio Liturgico – Sezione Musica Sacra.
L'evento, pensato come tappa fondamentale di un cammino di valorizzazione della musica liturgica, chiamerà a raccolta cori parrocchiali, organisti e musicisti provenienti da ogni angolo della Diocesi. Non sarà un semplice concerto, ma un momento di formazione e riflessione guidato dall'Arcivescovo Leonardo D'Ascenzo. Il Pastore della diocesi incontrerà gli operatori musicali per sottolineare quanto il loro servizio sia prezioso: un ministero che richiede dedizione, ma che restituisce bellezza e aiuta le comunità a "sentire" la presenza di Dio nei misteri celebrati.
La Cattedrale, cuore pulsante della Chiesa locale, diventerà così cassa di risonanza per centinaia di voci, unite nel desiderio di riscoprire lo stupore per la bellezza della liturgia. A preparare il terreno per questo appuntamento è stato don Mauro Dibenedetto, direttore dell'Ufficio Liturgico Diocesano, che in una lettera indirizzata a tutti i responsabili musicali ha definito i cori una «realtà sinfonica», essenziale per la vita della Chiesa. Nella missiva, don Mauro scrive: «Il vostro ministero ecclesiale di animazione liturgica, svolto con passione, tempo e dedizione, è prezioso e indispensabile: aiuta a camminare, a crescere nella fraternità e a favorire la preghiera comunitaria lodando il Signore. È desiderio del nostro Arcivescovo incontrare tutti voi per vivere una serata nello spirito fraterno e di crescita gioiosa della fede».
Il momento culminante della serata sarà altamente simbolico: l'esecuzione all'unisono del canto Jubilate Deo di Lecot. Voci diverse, storie diverse, parrocchie diverse che, per una sera, canteranno con un solo cuore, testimoniando che la bellezza della fede passa anche attraverso l'armonia delle note.
tl@
È partendo da questa consapevolezza – che vede nel canto uno strumento privilegiato di evangelizzazione e lode – che l'Arcidiocesi di Trani-Barletta-Bisceglie si prepara a vivere un momento di intensa comunione spirituale. Venerdì 23 gennaio, alle ore 19.00, la Cattedrale di Trani aprirà le sue porte per "Iubilate Deo", l'incontro diocesano dei cori promosso dall'Ufficio Liturgico – Sezione Musica Sacra.
L'evento, pensato come tappa fondamentale di un cammino di valorizzazione della musica liturgica, chiamerà a raccolta cori parrocchiali, organisti e musicisti provenienti da ogni angolo della Diocesi. Non sarà un semplice concerto, ma un momento di formazione e riflessione guidato dall'Arcivescovo Leonardo D'Ascenzo. Il Pastore della diocesi incontrerà gli operatori musicali per sottolineare quanto il loro servizio sia prezioso: un ministero che richiede dedizione, ma che restituisce bellezza e aiuta le comunità a "sentire" la presenza di Dio nei misteri celebrati.
La Cattedrale, cuore pulsante della Chiesa locale, diventerà così cassa di risonanza per centinaia di voci, unite nel desiderio di riscoprire lo stupore per la bellezza della liturgia. A preparare il terreno per questo appuntamento è stato don Mauro Dibenedetto, direttore dell'Ufficio Liturgico Diocesano, che in una lettera indirizzata a tutti i responsabili musicali ha definito i cori una «realtà sinfonica», essenziale per la vita della Chiesa. Nella missiva, don Mauro scrive: «Il vostro ministero ecclesiale di animazione liturgica, svolto con passione, tempo e dedizione, è prezioso e indispensabile: aiuta a camminare, a crescere nella fraternità e a favorire la preghiera comunitaria lodando il Signore. È desiderio del nostro Arcivescovo incontrare tutti voi per vivere una serata nello spirito fraterno e di crescita gioiosa della fede».
Il momento culminante della serata sarà altamente simbolico: l'esecuzione all'unisono del canto Jubilate Deo di Lecot. Voci diverse, storie diverse, parrocchie diverse che, per una sera, canteranno con un solo cuore, testimoniando che la bellezza della fede passa anche attraverso l'armonia delle note.
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