Quote Stp, il Comune interessato ad acquisire quelle della Bat

Il Sindaco dichiara disponibilità in Consiglio provinciale, soddisfatti Corrado e Gargiuolo

sabato 12 luglio 2014
Quella di oggi potrebbe essere una di quelle giornate che rimangono nella storia, nella penultima seduta del Consiglio provinciale (che poi di fatto è l'ultima visto che la prossima sarà più che altro una cerimonia di congedo) il sindaco Riserbato ha fatto sapere che il Comune di Trani è interessato ad esercitare il diritto di prelazione nell'acquisto delle quote Stp, qualora la Provincia dovesse disfarsene.

A farlo sapere è proprio Riserbato: «La Provincia Bat non metterà in vendita le sue quote della Stp – ha dichiarato - sulle quali il Comune di Trani ha una prelazione. In Consiglio provinciale ho manifestato la disponibilità del Comune ad esercitare questo diritto. Valuteremo la portata economica dell'operazione ed affronteremo tutti i passaggi del caso, ovviamente anche in Consiglio comunale. Sono fermamente convinto che questa decisione possa avere delle ricadute importantissime per Trani e per i tranesi».

Inevitabile anche il commento del consigliere comunale e provinciale Beppe Corrado che appena 24 ore fa aveva spronato proprio Riserbato a prendere tale decisione: «Oggi - scrive Corrado sulla sua pagina facebook - è stata una giornata importante per la Città di Trani. Siamo stati in grado di difendere gli interessi della nostra città. Infatti la Provincia Bat non metterà in vendita le sue quote della STP (12%), avendo recepito la volontà del Sindaco di Trani di voler acquisire tali quote. È stato un grande successo. Il ringraziamento è doveroso ai colleghi consiglieri Provinciali (maggioranza ed opposizione) che hanno compreso le mie preoccupazioni ed hanno riconosciuto il ruolo primario della Città di Trani».

Al commento di Corrado a risposto sinteticamente ma in maniera incisiva, Roberto Gargiuolo, attuale Presidente della Stp, facendo capire quanto sarebbe importante tale operazione: «A nome di tutti i dipendenti Stp, grazie».

Solo nelle prossime settimane però, dopo tutte le valutazioni del caso fatte dal Comune di Trani, si scoprirà come andrà a finire questa vicenda.