Referendum, anche "Possibile" impegnato per la raccolta firme

Ecco gli 8 quesiti, adesioni domani in Via San Giorgio

sabato 5 settembre 2015 7.04
A cura di Maria Scoccimarro
La raccolta firme per il Referendum su trivellazioni, legge elettorale, Sblocca Italia, Jobs Act e riforma della scuola vede scendere in campo, oltre a Trani#ACapo, anche il Comitato tranese di "Possibile" movimento che a livello nazionale fa riferimento al deputato Pippo Civati. Nella nota il gruppo tranese analizza tutti gli 8 referendum proposti e invita a firmare le proposte domenica 6 settembre in Via San Giorgio.

«Voi non lo sapete ma esiste una campagna referendaria di cui nessuno parla. Sicuramente la vostra mente correrà veloce verso quelle Nazioni dove la Democrazia è sempre "sotto scacco", ma resterete delusi. Accade in Italia, dove neanche le passate campagne referendarie promosse dai Radicali hanno subito un tale oscuramento dai parte dei mezzi di comunicazione. Accade a Giuseppe Civati, ex deputato del Partito Democratico, ed alla sua nuova aggregazione politica "Possibile" con gli otto referendum proposti - afferma il gruppo tranese di "Possibile" -. Il primo quesito riguarda «l'eliminazione dei capilista bloccati e delle candidature plurime» nell'Italicum. Il secondo punta, più problematicamente, all'«eliminazione della legge elettorale proporzionale con premio di maggioranza, capilista bloccati e candidature plurime». Il terzo ed il quarto in difesa dei nostri mari con «l'eliminazione delle trivellazioni a mare» e «l'eliminazione del carattere strategico delle trivellazioni». Il quinto attacca lo Sblocca Italia, «dalle grandi alle piccole opere». Il sesto e settimo quesito attaccano il Jobs Act, uno tentando «l'esclusione del demansionamento», l'altro la «tutela del lavoratore dai licenziamenti illegittimi». L'ottavo chiede di abrogare, nella riforma della scuola, il «potere di chiamata del preside-manager». La grande forza del referendum abrogativo - continua il gruppo di "Possibile" - consiste nella sua provenienza dal basso, considerato che la richiesta è formulata e sostenuta da cittadini, e nella possibilità per gli elettori di smentire e "correggere" le scelte dei propri rappresentanti».

Entro il 30 Settembre 2015 si dovranno raccogliere 500 mila firme al fine di poter svolgere il referendum nella primavera 2016. Dal 30 luglio scorso è possibile firmare presso l'Ufficio Elettorale del Comune di Trani la mattina dal lunedì al venerdi (ore 8.30 – 12) ed il pomeriggio del giovedì (ore 16.30 – 18.30). Inoltre, il Comitato tranese di "Possibile" ha in programma una serie di iniziative pubbliche per raccogliere le firme, come i banchetti in Via San Giorgio nei pressi di Piazza Quercia dalle ore 19.00 alle 21.00 a partire da Domenica 6 settembre p.v. e una serie di incontri di approfondimento sui temi referendari che si svolgeranno nei giorni successivi. Per quanti fossero interessati alla raccolta firme o desiderano essere informati sulle iniziative di raccolta firme, possono scrivere a trani.referendum@gmail.com o inviare un sms 338.83.22.043.