No alle trivelle, domenica 17 aprile il referendum. Oggi concertone a Bari

Vicino al Petruzzelli manifestazione con Landini, Emiliano e l'orchestra della Notte della Taranta

domenica 10 aprile 2016 9.09
A cura di Alessandra Vacca
Domenica 17 aprile si vota per il referendum popolare abrogativo che ha la seguente denominazione: "Divieto di attività di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi in zone di mare entro dodici miglia marine. Esenzione da tale divieto per i titoli abilitativi già rilasciati. Abrogazione della previsione che tali titoli hanno la durata della vita utile del giacimento".

Per spiegare le ragioni del "sì", oggi a partire dalle ore 17 a Bari si terrà una manifestazione-concerto vicino al Teatro Petruzzelli, organizzata da Fiom Cgil e dal presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano. Hanno aderito rappresentanti istituzionali, associazioni No Triv, esponenti della cultura e dello spettacolo, del lavoro e delle imprese, l'Anci con i sindaci, l'Upi con i presidenti delle Province, diversi rappresentanti del Consiglio regionale oltre al governatore Emiliano.

Previsto anche l'intervento del segretario Fiom, Maurizio Landini. Saliranno sul palco l'Orchestra della Notte della Taranta, Dario Vergassola, Davide Ceddia, Pasquale Delle Foglie, Soballera, Stip Cà groove, Chop chop band, Roberto Ottaviano, Municipale Balcanica, Bari Jungle Brothers, Cantori di Carpino, Faraualla, DJset Tuppi e Dario Skepisi. In diretta streaming Albano Carrisi e Riccardo Scamarcio. Inoltre ci saranno contributi video di Emma, Pinuccio, Renato Ciardo, Luca Zingaretti ed Emilio Solfrizzi.

Questa mattina dalle 11.30 si terrà un incontro sulla banchina del porto di Trani (fronte Supportico la conca n. 20) organizzato da Sinistra Italiana e Sinistra Ecologia e Libertà. In caso di pioggia l'incontro si svolgerà sotto il porticato. All'incontro parteciperanno Mimmo Santorsola (assessore Ambiente Regione Puglia), Amedeo Bottaro (sindaco di Trani), Antonio Fentini (sindaco Isole Tremiti), Michele Di Gregorio (assessore Ambiente Trani), Raffaele Vigilante (presidente Provincia Foggia), comitato No Triv, Francesco Tarantini (presidente Legambiente Puglia), Carmine Doronzo (consigliere comunale Barletta) e Nico Bavaro (Sinistra Italiana).

Domenica 17 aprile, invece, i seggi saranno aperti dalle ore 7 alle ore 23. I tranesi aventi dirito al voto sono 44851 (dei quali 22030 uomini e 22821 donne).

Chi può votare?
Possono votare i cittadini iscritti nelle liste elettorali, che abbiano compiuto il 18° anno di età entro il giorno fissato per il referendum.

Come si vota: il quesito referendario
L'elettore deve esibire un documento di riconoscimento valido e la tessera elettorale. All'elettore viene consegnata una scheda con il seguente quesito: "Volete voi che sia abrogato l'art. 6, comma 17, terzo periodo, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, "Norme in materia ambientale", come sostituito dal comma 239 dell'art. 1 della legge 28 dicembre 2015, n. 208 "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilità 2016)", limitatamente alle seguenti parole: "per la durata di vita utile del giacimento, nel rispetto degli standard di sicurezza e di salvaguardia ambientale"?". Più in particolare, il cittadino è chiamato ad esprimere il proprio dissenso o diniego sulla durata delle trivellazioni in mare attualmente esistenti entro le dodici miglia dalla costa. In base alle leggi vigenti le estrazioni sono prorogate fino all'esaurimento del giacimento, mentre se il referendum avrà successo saranno sospese allo scadere dell'attuale concessione.

Se si vota si chiede di cancellare la parte indicata.
Se si vota NO si chiede di mantenere la legge così com'è.