Regione Puglia. Investimenti sui temi caldi che riguardano anche Trani: scuola, lavoro e salute

La Giunta stanzia risorse strategiche per il sostegno alle famiglie, l’inclusione lavorativa e l’efficienza sanitaria

mercoledì 18 febbraio 2026 6.26
A cura di Tonino Lacalamita
Nell'ultima seduta del 17 febbraio 2026, la Giunta Regionale della Puglia ha approvato una serie di provvedimenti di forte impatto sociale, destinando fondi significativi a settori importanti come l'istruzione, le politiche del lavoro e la sanità. Si tratta di interventi che mirano a consolidare il sistema di welfare regionale, garantendo maggiore equità e servizi più efficienti ai cittadini. Il diritto allo studio si conferma una priorità assoluta. La Regione ha stanziato oltre 2,5 milioni di euro per le borse di studio destinate agli studenti delle prime due classi delle scuole secondarie di secondo grado per l'anno 2025/2026. Un dato rilevante riguarda l'innalzamento della soglia ISEE a 13.000 euro (che arriva a oltre 15.700 euro per le famiglie numerose), permettendo a una platea più ampia di accedere al beneficio. A questo si aggiunge un ulteriore stanziamento di circa 429 mila euro per garantire la fornitura gratuita o semigratuita dei libri di testo. Queste risorse, derivanti da economie dell'anno precedente, assicurano che il supporto alle famiglie meno abbienti rimanga costante e capillare. Sul fronte delle politiche del lavoro, la Giunta ha impresso una forte accelerazione all'inclusione delle persone con disabilità. Grazie all'applicazione di quote vincolate del risultato di amministrazione, sono stati messi in campo ben 11 milioni di euro per il Programma regionale biennale di collocamento mirato. Si tratta di un investimento massiccio che punta a trasformare l'obbligo di legge in una reale opportunità di inserimento professionale, sostenendo percorsi che valorizzino le competenze specifiche dei lavoratori diversamente abili all'interno del mercato del lavoro pugliese. In ambito sanitario, l'attenzione si è spostata sull'ottimizzazione della spesa farmaceutica senza rinunciare alla qualità delle cure. La Giunta ha adottato misure per potenziare l'uso di farmaci biosimilari equivalenti (nello specifico per i principi attivi Denosumab e Aflibercept) nelle gare centralizzate di InnovaPuglia. Questa scelta di "appropriatezza prescrittiva" è fondamentale: utilizzare farmaci biosimilari a brevetto scaduto permette alla Regione di generare risparmi significativi nell'acquisto diretto dei medicinali. Tali risorse potranno così essere reinvestite in altri settori dell'assistenza sanitaria, garantendo la sostenibilità del sistema regionale nel lungo periodo. Infine, un segnale importante arriva anche dal mondo della formazione professionale, con lo stanziamento di fondi residui per completare il finanziamento di progetti legati alla certificazione della parità di genere. Un intervento che, unito ai pilastri di istruzione e lavoro, delinea una strategia regionale volta non solo alla crescita economica, ma soprattutto al progresso civile e sociale della Puglia.


Questi primi provvedimenti della Giunta guidata da Antonio Decaro delineano una rotta politica chiara e definita: il Welfare non è considerato una spesa, ma il fulcro della strategia di governo regionale. Dallo stanziamento massiccio per il collocamento mirato dei disabili al sostegno concreto per il diritto allo studio, emerge la volontà di costruire una Puglia più equa, dove la protezione dei soggetti più fragili e l'investimento sulle nuove generazioni diventano il motore della crescita sociale. Con queste misure, l'amministrazione Decaro sceglie di ripartire dai bisogni primari dei cittadini, confermando che la salute, l'istruzione e il lavoro dignitoso restano le fondamenta inscindibili del nuovo corso regionale.