Rifiuti in Puglia, l'affondo di De Simone: «Decaro annuncia la svolta, ma serve una Commissione d'inchiesta»
L'ex assessore all'Ambiente di Trani: «La nostra discarica usata impropriamente per anni. Ora si individuino i responsabili dello sfacelo»
sabato 14 febbraio 2026
La gestione del ciclo dei rifiuti in Puglia torna al centro dello scontro politico, ma questa volta con la voce di chi ha vissuto l'emergenza in prima linea. Giuseppe De Simone, già assessore all'Ambiente del Comune di Trani, interviene con una nota durissima in risposta alle recenti dichiarazioni del governatore Antonio Decaro. De Simone non si limita a contestare le promesse di "chiusura del ciclo", ma ripercorre vent'anni di politiche regionali, da Vendola a Emiliano, denunciando lo "stress" inflitto alla discarica di Trani e i costi esorbitanti della TARI a carico dei cittadini. La proposta è netta: non servono solo nuovi annunci, ma una Commissione d'inchiesta che faccia luce sullo "sfacelo" gestionale e finanziario dell'ultimo ventennio.
- Il testo della nota - "Rifiuti: si chiuda il ciclo, ma si apra un'indagine. Dopo aver annunciato di voler ridurre liste e tempi di attesa per gli esami diagnostici nelle Asl pugliesi, ora Decaro ha annunciato anche di voler chiudere il ciclo dei rifiuti. Si tratta di due gravissime emergenze che, pur conosciute nel tempo, non sono mai state finora affrontate con il necessario impegno. Sarà davvero arrivato il momento delle decisioni risolutive? Non lo possiamo sapere, ma è certo che il problema non è affatto nuovo e, a quanto sembra, non è stato mai valutato adeguatamente. Come ex assessore all'ambiente del Comune di Trani, posso dire però che la discarica di Trani è stata impropriamente utilizzata dalla Regione Puglia per risolvere sbrigativamente antiche emergenze non nostre, mai seriamente affrontate con la progettazione e costruzione di nuovi impianti, fino a determinare la situazione di stress e di chiusura della nostra discarica controllata, come tutti sanno. E così da Nichi Vendola a Emiliano si è proceduto con misure inadeguate fino all'exploit ormai insostenibile ed incontrollabile che sta investendo la Puglia in questi ultimi giorni. Tutti i nodi vengono al pettine! Non sarebbe allora il caso di istituire finalmente una bella commissione d'inchiesta sul tema della gestione dei rifiuti in Puglia, per comprendere quel che è accaduto negli ultimi 20 anni ed individuare tutti i responsabili dello sfacelo e del disastro anche finanziario causato? Quanti impianti pubblici previsti e finanziati sono stati realizzati da Vendola ed Emiliano? Quanti soldi sono stati spesi per consulenze, studi e progettazioni? Frattanto la TARI (la tassa che noi pugliesi paghiamo per ricompensare i gestori degli impianti in cui i Comuni devono conferire i propri rifiuti) aumenta a dismisura, ma il servizio pubblico è dovunque come minimo insoddisfacente. Comunque va ricordato che il tema dei rifiuti ha visto impegnati in passato Magistratura e Politica per indagare sui rifiuti anche in Puglia. Forse sarà utile ripartire dai risultati raggiunti in queste indagini per trovare punti fermi da cui riavviare l'analisi dello stato in cui ora ci troviamo."