Rifiuti zero fuori dai lavori del Consiglio: proponenti delusi

«Inspiegabili resistenze. L’adesione è un’arma di difesa in più per Trani». La battaglia del comitato promotore andrà avanti

giovedì 4 luglio 2013 12.16
Come da noi scritto già diversi giorni fa, nel Consiglio Comunale convocato d'urgenza per domani, pur essendoci all'ordine del giorno tematiche relative alla gestione del ciclo dei rifiuti, non compare la proposta di adesione alla legge di iniziativa popolare denominata "Rifiuti Zero".

Delusi i proponenti, la cui voce è rappresentata da Anna Rossi: «Riteniamo che, proprio in relazione al problema della proroga del conferimento dei rifiuti da parte di altri bacini presso la nostra discarica, l'adesione alla strategia Rifiuti Zero rappresenterebbe per Trani uno strumento in grado di far cessare questa situazione in cui l'emergenza si protrae ormai da troppo tempo, con il rischio dunque che, di proroga in proroga, come ormai accade da un anno e mezzo circa, si cronicizzi. Nel braccio di ferro con la Regione, che continua a considerarci solo una discarica, l'adesione alla proposta di legge Rifiuti Zero, costituirebbe un punto di forza capace di arginare questo processo. L'impressione invece, è che l'attenzione della politica sia piuttosto focalizzata ad ottenere un prezzo più vantaggioso come corrispettivo delle 400 tonnellate al giorno che continueremo a ricevere ancora per lungo tempo, con gravi conseguenze di carattere ambientale e sanitario, invece che adottare politiche virtuose e lungimiranti».

Nell'incontro che il coordinamento ebbe il 30 maggio con il sindaco, Gigi Riserbato, il primo cittadino assicurò di condividere le ragioni dell'iniziativa e che avrebbe immediatamente convocato le autorità dell'Ambito di raccolta ottimale per concertare con loro i passi per realizzare una politica congiunta in materia di rifiuti. «Il sindaco – attacca Rossi – a nostro avviso avrebbe potuto, anzi dovuto, nell'adesione del Comune di Trani alla campagna Rifiuti Zero, agire autonomamente, facendosi piuttosto da traino nei confronti dei comuni di Bisceglie e Barletta, nell'adottare un provvedimento che è l'unico capace di tutelare pienamente la salute dei cittadini, e di avere, cosa di non secondaria importanza, positive ricadute occupazionali, come dimostrano i numerosi Comuni, primo tra tutti Capannori, che già hanno aderito alla strategia Rifiuti Zero. L'incontro richiesto dal sindaco agli altri sindaci è avvenuto non con la tempestività che avrebbe consentito di inserire la proposta nell'ordine del giorno del prossimo Consiglio comunale, un modo per procrastinare una decisione che, evidentemente, incontra delle inspiegabili resistenze. Se, come temiamo, la concertazione con i Comuni facenti parte dell'Aro dovesse risolversi nel pedissequo espletamento di questioni meramente tecniche, piuttosto che nell'elaborazione di strategie innovative e di largo respiro, la situazione potrebbe essere destinata a rimanere sempre la stessa».

Per questi motivi il coordinamento cittadino di Rifiuti Zero annuncia che proseguirà la sua battaglia, «continuando ad essere presenti – scrive Anna Rossi - ed a richiedere che la nostra voce sia ascoltata nella formazione dei processi decisionali delle tematiche ambientali, a tutela dell'interesse di tutti i cittadini».