Sabrina Altamura si racconta attraverso le sue iniziative con l’associazione “I colori dell’anima”
Attraverso la sua associazione Sabrina Altamura cerca di portare allegria e leggerezza ai pazienti oncologici
domenica 19 aprile 2026
8.30
A partire da febbraio l'associazione "I colori dell'anima" ha avviato una serie di appuntamenti, che si protrarranno fino a maggio, per cercare di aiutare le persone più fragili, in particolar modo incontrando i bisogni dei pazienti oncologici. Il primo di questi si è tenuto a febbraio scorso nei locali dell'oratorio della Parrocchia "Santa Maria delle Grazie", dove un gruppo di donne si è ritrovato per trascorrere del tempo insieme decorando delle maschere di carnevale gustando del tè.
Questi incontri proseguono ed è per questo che abbiamo voluto dare spazio alla voce di Sabrina Altamura, che ci ha raccontato come è nato questo progetto.
D: Come e perché nasce l'associazione "I colori dell'anima"?
R: L'associazione nasce proprio con l'intento di supportare tutte le persone in terapia oncologica. Noi entriamo nei reparti oncologici, come quelli di Trani o Bari, e portiamo un sorriso, una carezza, un pensierino creato dall'associazione, molto spesso sono cose creati da noi, come le nostre cartoline colorate della gentilezza, che i pazienti e le pazienti scelgono. I colori sono le nostre emozioni.
D: Come, invece, è nata l'idea dei laboratori?
R: I laboratori già esistevano, solo che erano più "chiusi", non erano aperti a tutti. Adesso, insieme alla collaborazione di don Vincenzo della Parrocchia "Santa Maria delle Grazie" avremo la possibilità di fare diversi laboratori di pittura, make-up, colori e armocromia. Infatti, non dobbiamo pensare solo ai colori con cui stiamo bene esteticamente ma, soprattutto, ai colori che ci fanno stare bene. Ci saranno anche incontri di meditazione e altri con le famiglie, perché ci siamo resi conto che, molto spesso, quello che manca, oltre che a una buona comunicazione con il paziente, il saper parlare al paziente, è proprio il supporto alla sua famiglia. Questi sono incontri del tutto gratuiti. Li apriremo a tutti coloro che hanno bisogno e che vivono in questo momento una situazione particolare.
D: Quanto è importante fare comunità?
R: Tantissimo; c'è bisogno di collaborazione. La comunità deve essere come una famiglia, dove ovviamente l'ascolto e l'accoglienza sono le cose più importanti, perché si vivono momenti molto difficili, emozioni molto forti. Quindi, è importante sapere che c'è qualcuno che ti ascolta, accoglie e, magari, ti fa vedere quella luce in fondo al tunnel che tu non riesci ancora a vedere ma che c'è.
Questi incontri proseguono ed è per questo che abbiamo voluto dare spazio alla voce di Sabrina Altamura, che ci ha raccontato come è nato questo progetto.
D: Come e perché nasce l'associazione "I colori dell'anima"?
R: L'associazione nasce proprio con l'intento di supportare tutte le persone in terapia oncologica. Noi entriamo nei reparti oncologici, come quelli di Trani o Bari, e portiamo un sorriso, una carezza, un pensierino creato dall'associazione, molto spesso sono cose creati da noi, come le nostre cartoline colorate della gentilezza, che i pazienti e le pazienti scelgono. I colori sono le nostre emozioni.
D: Come, invece, è nata l'idea dei laboratori?
R: I laboratori già esistevano, solo che erano più "chiusi", non erano aperti a tutti. Adesso, insieme alla collaborazione di don Vincenzo della Parrocchia "Santa Maria delle Grazie" avremo la possibilità di fare diversi laboratori di pittura, make-up, colori e armocromia. Infatti, non dobbiamo pensare solo ai colori con cui stiamo bene esteticamente ma, soprattutto, ai colori che ci fanno stare bene. Ci saranno anche incontri di meditazione e altri con le famiglie, perché ci siamo resi conto che, molto spesso, quello che manca, oltre che a una buona comunicazione con il paziente, il saper parlare al paziente, è proprio il supporto alla sua famiglia. Questi sono incontri del tutto gratuiti. Li apriremo a tutti coloro che hanno bisogno e che vivono in questo momento una situazione particolare.
D: Quanto è importante fare comunità?
R: Tantissimo; c'è bisogno di collaborazione. La comunità deve essere come una famiglia, dove ovviamente l'ascolto e l'accoglienza sono le cose più importanti, perché si vivono momenti molto difficili, emozioni molto forti. Quindi, è importante sapere che c'è qualcuno che ti ascolta, accoglie e, magari, ti fa vedere quella luce in fondo al tunnel che tu non riesci ancora a vedere ma che c'è.