Sfratto ai bambini della riabilitazione di Trani
Due stanze prestate al 118: è polemica. Decisione che scontenta tutti. Richiesto l’intervento del sindaco
venerdì 31 maggio 2013
0.05
Un'altra polemica si abbatte sull'ospedale San Nicola Pellegrino: uno dei reparti sopravvissuti alle varie sottrazioni è il servizio sovradistrettuale di medicina fisica e riabilitativa che accoglie oltre 140 pazienti affetti da patologie di tipo neurologico e ortopedico. Lo staff specializzato, cura e migliora anche la vita di molti bambini disabili, con sindrome di Down, problemi di linguaggio, o colpiti da autismo, dislessia ed altre malattie. Il reparto è allestito come una scuola materna, senza nulla di ospedaliero: locali pieno di colori e giochi, proprio per tutelare i più piccoli, affinchè l'impatto con la struttura ospedaliera non sia traumatica, ma serena e sicura. Questa tranquillità già interrotta 4 anni fa, sta per svanire a causa dei lavori al nuovo pronto soccorso che imporranno al 118, per una questione logistica, l'occupazione di due stanze del centro riabilitativo fra cui quella di logopedia.
«I due servizi sanitari non possono coesistere, neanche temporaneamente, perché sono del tutto incompatibili». A dirlo è Margherita Magnifico (Uniti per Ferrante). «Non si può imporre questa decisione – dice Magnifico - e sottoporre i bambini a stress ed ansia generata da sirene e corse dell'equipe del 118 verso le urgenze. I ritmi del personale del 118 sono per forza di cose frenetici, in più la presenza di materiale medico che richiede una custodia specifica, o che potrebbe causare il rischio infezioni, non è da sottovalutare».
Magnifico si appella al buon senso del direttore del servizio sovradistrettuale di medicina fisica e riabilitativa, Mario Santalucia, ed al direttore sanitario del presidio ospedaliero, proponendo per il 118 l'utilizzo degli uffici semivuoti del piano terra adiacenti al pronto soccorso e spostando i restanti al terzo piano. « Invito il sindaco Luigi Riserbato – conclude l'esponente di Upf - a proteggere le minoranze bisognevoli d'aiuto e dotate di grande sensibilità e, di conseguenza, le famiglie disposte a sostenere il servizio di riabilitazione. Non penalizziamo questo reparto».
«I due servizi sanitari non possono coesistere, neanche temporaneamente, perché sono del tutto incompatibili». A dirlo è Margherita Magnifico (Uniti per Ferrante). «Non si può imporre questa decisione – dice Magnifico - e sottoporre i bambini a stress ed ansia generata da sirene e corse dell'equipe del 118 verso le urgenze. I ritmi del personale del 118 sono per forza di cose frenetici, in più la presenza di materiale medico che richiede una custodia specifica, o che potrebbe causare il rischio infezioni, non è da sottovalutare».
Magnifico si appella al buon senso del direttore del servizio sovradistrettuale di medicina fisica e riabilitativa, Mario Santalucia, ed al direttore sanitario del presidio ospedaliero, proponendo per il 118 l'utilizzo degli uffici semivuoti del piano terra adiacenti al pronto soccorso e spostando i restanti al terzo piano. « Invito il sindaco Luigi Riserbato – conclude l'esponente di Upf - a proteggere le minoranze bisognevoli d'aiuto e dotate di grande sensibilità e, di conseguenza, le famiglie disposte a sostenere il servizio di riabilitazione. Non penalizziamo questo reparto».