Sinistra tranese, l'unione fa la forza: quale unione?

In atto una "guerra" intestina, nuova spaccatura dopo quella delle ultime elezioni

mercoledì 7 gennaio 2015 7.29
A cura di Martina Tortosa
"Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra. L'ideologia, l'ideologia, malgrado tutto, credo ancora che ci sia". La canzone del grande Giorgio Gaber potrebbe essere la colonna sonora perfetta di questa confusionaria e complicata politica tranese. Lui, uno dei migliori cantautori della nostra Penisola, era convinto che, nonostante tutto, un'ideologia in Italia ci fosse ancora. Per la nostra città si può forse dire la stessa cosa?

Cosa abbia combinato la maggioranza recentemente è noto a tutti. Ma è la minoranza che in questo momento sta lasciando i tranesi a bocca aperta e, se vogliamo, anche un po' delusi. Una sinistra dal volto e dalle sembianze sempre più indefinite, come un quadro di Picasso. Pezzi di un puzzle che, anziché avvicinarsi, si allontanano naufragando in un mare di incertezze. I componenti del Partito democratico sembrano essere troppo impegnati in una "guerra intestina" per cercare di fornire ai cittadini una risposta stabile e concreta che conduca alla fine di quello che loro stessi hanno definito "stallo amministrativo".

Una battaglia a suon di pungenti botta e risposta che nella giornata di ieri ha visto protagonisti la Segreteria del PD e il presidente del Consiglio comunale, Fabrizio Ferrante. La "prima combattente" ha dichiarato che non ci sono più le condizioni per proseguire oltre nell'attuale consiliatura ed ha perciò invitato i suoi consiglieri a rassegnare le dimissioni, con l'obiettivo di favorire al più presto lo scioglimento del Consiglio. Tra le righe si nasconde un chiaro attacco verso chi ancora non ha compiuto il grande passo delle dimissioni. Un colpo di spada che ha scatenato l'immediata reazione di Ferrante: «Evidentemente si vogliono solo difendere i comportamenti di qualcuno e non tendere alla chiarezza e a soluzioni definitive. Alcuni hanno solo la preoccupazione di non sapere cosa rispondere sui forum telematici. La differenza dello spessore politico si misura in queste occasioni».

Su facebook è fuga di opinioni. C'è chi ha scritto che tra i calcoli e il cuore ha scelto il cuore, ma attenzione perché le prossime elezioni non si vincono solo con il cuore. Una sinistra sempre più divisa e logorata dall'interno. Ma in questa battaglia qualcuno, almeno, resterà in piedi? E le forze politiche del centro? Che stiano forse tramando dietro le quinte? Vedremo, ma intanto risuona l'eco del loro silenzio. Destra, centro, sinistra… ma basta!