Stop agli affitti d'oro in Puglia, la richiesta del Movimento 5 stelle

Gli attivisti: «Poniamo fine all'era del clientelismo»

giovedì 24 luglio 2014 7.23
Centinaia di attivisti pugliesi del M5S hanno chiesto il recesso dei contratti di locazione di immobili onerosi per la Pubblica amministrazione, i cosiddetti affitti d'oro, come previsto dalla Legge 13 Dicembre 2013 n.137 grazie all'emendamento Fraccaro. Tra i firmatari della richiesta, ci sono anche i Grilli di Trani.

«É una vera e propria operazione salvadanaio per le casse della Regione Puglia, delle immortali Province, dei Comuni e degli Enti - dicono gli attivisti - Per sensibilizzare e segnalare gli sprechi, gli attivisti di tutta la Regione hanno protocollato nella maggioranza dei centri urbani e degli enti locali la richiesta di censire con urgenza tutti i contratti di affitto pubblicandoli online al fine di operare l'analisi dei costi. I termini per avvalersi della legge in oggetto scadono il 31 luglio: gli enti pubblici possono comunicare, entro tale data, il preavviso di recesso dai contratti di locazione di immobili in corso. Il recesso verrà perfezionato decorsi centottanta giorni dal preavviso, anche in deroga ad eventuali clausole che lo limitino o lo escludano. La notizia veramente sconfortante è che buona parte degli enti locali, però, non sono a conoscenza del fatto che possono recedere da contratti particolarmente onerosi, fosse anche solo per rinegoziare integralmente a loro favore i contratti di affitto. Adesso non resta che estendere questo benificio anche agli enti locali. È giunto il momento di porre fine all'era del clientelismo e di dare il via a quella delle istituzioni al servizio della collettività, anche in Puglia».