Stp, torna di moda il problema del trasferimento di quote alla Bat

Laurora e Di Feo (Udc) scrivono al presidente Ventola

martedì 17 novembre 2009
Il capogruppo dell'Unione di Centro alla Provincia Bat Carlo Laurora e il consigliere provinciale UdC Francesco Di Feo hanno presentato un'interrogazione urgente all'indirizzo del presidente della giunta provinciale Francesco Ventola in merito al trasferimento della quota di capitale della STP alla neonata Provincia di Barletta-Andria-Trani.

«In data 18 giugno 2009 – scrivono i consiglieri UdC nell'interrogazione – il Presidente della Provincia di Bari, con lettera sottoscritta anche dal Presidente della Provincia di Barletta-Andria-Trani e dal Presidente Amet, veniva richiesto al Consiglio di Amministrazione della STP di rinviare una seduta del CdA e convocava tutti presso la sede della Provincia di Bari al fine di stabilire le problematiche relative alla costituzione della nuova Provincia Bat con la Provincia di Bari e riguardanti le questioni di ordine amministrativo e strategico della società STP; dalla riunione non emerse nulla se non una generale ricognizione della situazione legata al trasporto pubblico».

Nella nota si legge ancora: «ai primi di settembre, in base all'art. 10 dello statuto della STP, il socio Provincia di Bari richiedeva al CdA di convocare l'Assemblea dei soci per discutere sul seguente ordine del giorno: "Verifica patrimoniale e provvedimenti conseguenti"; nella seduta del 26 ottobre si è soprasseduto a tutti i punti all'ordine del giorno rimandando la discussione al 30 novembre 2009».

«Desideriamo conoscere con urgenza – spiega Laurora – i motivi per i quali dal 18 giugno u.s. la Provincia di Bari non ha ancora provveduto al trasferimento della quota di capitale di STP alla neonata Provincia di Barletta-Andria-Trani. Intendiamo anche apprendere – conclude il presidente del gruppo provinciale UdC Laurora – le determinazioni da assumere in vista dell'assemblea del 30 novembre p.v. anche al fine di scongiurare operazioni di riassetto societario in danno alla Provincia di Barletta-Andria-Trani».