Editoriale - Scusate il disturbo | Trani al bivio del ballottaggio: il 07/08 giugno la scelta del Sindaco tra Galiano e Guarriello con... l'incognita affluenza
Seggi aperti domenica e lunedì per la scelta del Primo Cittadino. Resta l'incognita astensionismo, tra i precedenti del passato e l’importanza della partecipazione civica
sabato 6 giugno 2026
11.33
Calato il sipario su una delle campagne elettorali più lunghe e intense della storia cittadina, a Trani, ma a molti non è piaciuta per i toni, da oggi vige il silenzio elettorale. Ieri sera, intanto, la città ha vissuto l'ultimo atto politico con i comizi di chiusura dei due sfidanti, che in alcuni momenti si sono idealmente sovrapposti nel cuore del centro cittadino: Marco Galiano ha parlato da Piazza Libertà, mentre Angelo Guarriello si è rivolto agli elettori da Piazza della Repubblica. Da oggi la parola passa definitivamente ai 49.979 cittadini iscritti al corpo elettorale specificando che, per quanto ovvio, domenica 7 e lunedì 8 giugno le urne si riapriranno per il turno di ballottaggio anche a chi non ha votato al primo giro, il diritto di voto è indipendente dalla partecipazione al primo turno.
Per capire la situazione di partenza, i risultati ufficiali del primo turno – che ha registrato un'affluenza complessiva al 65,18% – vedono in testa Marco Galiano per il centrosinistra, che ha raccolto il 40,69% delle preferenze pari a 12.799 voti assoluti. Lo insegue Angelo Guarriello per il centrodestra che invece ha raccolto al primo turno il 30,32% dei consensi, pari a 9.537 voti. Risultano invece esclusi gli altri tre sfidanti: Giacomo Marinaro, alla guida di liste civiche, che ha ottenuto il 21,50% con 6.761 voti; Angela Mercorio che ha racimolato il 4,01% pari a 1.262 voti prima di siglare l'apparentamento federativo con Galiano tramite i Popolari ; e infine Vito Branà del Movimento 5 Stelle, che ha chiuso la sua corsa con il 3,48% e 1.093 voti assoluti. Sia Marinaro che Branà hanno scelto di lasciare totale libertà di voto ai propri elettori.
L'incognita affluenza e i precedenti storici
Ambedue i candidati al ballottaggio, Marco Galiano e Angelo Guarriello, sono perfettamente consapevoli che il vero avversario da battere in questa seconda tornata potrebbe essere l'astensionismo. I dati storici dei precedenti ballottaggi a Trani certificano in modo inequivocabile una fisiologica e netta flessione della partecipazione tra il primo e il secondo turno. I numeri parlano chiaro: il calo dei votanti ha sempre condizionato il risultato finale, come mostrano i dati dettagliati dei ballottaggi del 2012 e del 2015.
Nel 2012, infatti, a fronte di un'affluenza al primo turno del 75,95% (pari a 35.833 voti), il dato crollò al ballottaggio al 54,18% (con 25.560 voti), registrando una flessione netta del 21,77%. In quel contesto vinse Luigi Riserbato per il centrodestra con uno scarto di soli 395 voti (l'1,08%) su Ugo Operamolla del centrosinistra, nonostante Riserbato godesse di un vantaggio iniziale del 16,71%. Nel 2015 la storia si è ripetuta con dinamiche ancora più accentuate: l'affluenza del primo turno era stata del 67,80% (32.396 voti), ma al secondo turno si attestò al 37,69% (18.011 voti), segnando un drastico calo del 30,11%. Quella tornata si concluse con la vittoria di Amedeo Bottaro per il centrosinistra, che ottenne il 67,80% dei consensi finali contro il 37,69% dello sfidante di centrodestra Tonino Florio, con un distacco finale complessivo di 9.067 voti. Questi precedenti dimostrano come il calo dei votanti possa riaprire giochi apparentemente indirizzati o, al contrario, amplificare i distacchi, rendendo il ballottaggio una sfida del tutto autonoma e dall'esito mai scontato.
L'importanza del voto: un diritto e un dovere civico . Al di là delle percentuali, degli equilibri politici e delle strategie delle coalizioni, l'appuntamento con il ballottaggio rappresenta il momento più alto della vita democratica di una comunità. Scegliere il sindaco non significa semplicemente delegare la gestione amministrativa, ma determinare direttamente il futuro dei servizi pubblici, dello sviluppo urbanistico, delle politiche sociali e culturali della città per i primi cinque anni. In un contesto storico segnato da un crescente astensionismo, recarsi alle urne è lo strumento più potente che ogni cittadino possiede per far sentire la propria voce. Rinunciare al voto significa lasciare che siano altri a decidere la direzione che prenderà Trani.
L'esercizio del voto non è solo un diritto garantito dalla Costituzione, ma un dovere civico verso la propria comunità: ogni singola preferenza ha un peso specifico enorme, e i ballottaggi del passato lo hanno ampiamente dimostrato.
🗳️ Guida al voto: giorni, orari e modalità - Per consentire l'esercizio del diritto di voto, le sezioni elettorali del territorio osserveranno i seguenti orari:
Per capire la situazione di partenza, i risultati ufficiali del primo turno – che ha registrato un'affluenza complessiva al 65,18% – vedono in testa Marco Galiano per il centrosinistra, che ha raccolto il 40,69% delle preferenze pari a 12.799 voti assoluti. Lo insegue Angelo Guarriello per il centrodestra che invece ha raccolto al primo turno il 30,32% dei consensi, pari a 9.537 voti. Risultano invece esclusi gli altri tre sfidanti: Giacomo Marinaro, alla guida di liste civiche, che ha ottenuto il 21,50% con 6.761 voti; Angela Mercorio che ha racimolato il 4,01% pari a 1.262 voti prima di siglare l'apparentamento federativo con Galiano tramite i Popolari ; e infine Vito Branà del Movimento 5 Stelle, che ha chiuso la sua corsa con il 3,48% e 1.093 voti assoluti. Sia Marinaro che Branà hanno scelto di lasciare totale libertà di voto ai propri elettori.
L'incognita affluenza e i precedenti storici
Ambedue i candidati al ballottaggio, Marco Galiano e Angelo Guarriello, sono perfettamente consapevoli che il vero avversario da battere in questa seconda tornata potrebbe essere l'astensionismo. I dati storici dei precedenti ballottaggi a Trani certificano in modo inequivocabile una fisiologica e netta flessione della partecipazione tra il primo e il secondo turno. I numeri parlano chiaro: il calo dei votanti ha sempre condizionato il risultato finale, come mostrano i dati dettagliati dei ballottaggi del 2012 e del 2015.
Nel 2012, infatti, a fronte di un'affluenza al primo turno del 75,95% (pari a 35.833 voti), il dato crollò al ballottaggio al 54,18% (con 25.560 voti), registrando una flessione netta del 21,77%. In quel contesto vinse Luigi Riserbato per il centrodestra con uno scarto di soli 395 voti (l'1,08%) su Ugo Operamolla del centrosinistra, nonostante Riserbato godesse di un vantaggio iniziale del 16,71%. Nel 2015 la storia si è ripetuta con dinamiche ancora più accentuate: l'affluenza del primo turno era stata del 67,80% (32.396 voti), ma al secondo turno si attestò al 37,69% (18.011 voti), segnando un drastico calo del 30,11%. Quella tornata si concluse con la vittoria di Amedeo Bottaro per il centrosinistra, che ottenne il 67,80% dei consensi finali contro il 37,69% dello sfidante di centrodestra Tonino Florio, con un distacco finale complessivo di 9.067 voti. Questi precedenti dimostrano come il calo dei votanti possa riaprire giochi apparentemente indirizzati o, al contrario, amplificare i distacchi, rendendo il ballottaggio una sfida del tutto autonoma e dall'esito mai scontato.
L'importanza del voto: un diritto e un dovere civico . Al di là delle percentuali, degli equilibri politici e delle strategie delle coalizioni, l'appuntamento con il ballottaggio rappresenta il momento più alto della vita democratica di una comunità. Scegliere il sindaco non significa semplicemente delegare la gestione amministrativa, ma determinare direttamente il futuro dei servizi pubblici, dello sviluppo urbanistico, delle politiche sociali e culturali della città per i primi cinque anni. In un contesto storico segnato da un crescente astensionismo, recarsi alle urne è lo strumento più potente che ogni cittadino possiede per far sentire la propria voce. Rinunciare al voto significa lasciare che siano altri a decidere la direzione che prenderà Trani.
L'esercizio del voto non è solo un diritto garantito dalla Costituzione, ma un dovere civico verso la propria comunità: ogni singola preferenza ha un peso specifico enorme, e i ballottaggi del passato lo hanno ampiamente dimostrato.
🗳️ Guida al voto: giorni, orari e modalità - Per consentire l'esercizio del diritto di voto, le sezioni elettorali del territorio osserveranno i seguenti orari:
- Domenica 7 giugno: seggi aperti dalle ore 07:00 alle ore 23:00.
- Lunedì 8 giugno: seggi aperti dalle ore 07:00 alle ore 15:00.
- TraniViva seguirà l'esito del ballottaggio direttamente sulla pagina web: TraniViva il portale di Trani e l'andamento dello spoglio, con interviste dedicate, dai comitati elettorali di Marco Galiano e Angelo Guarriello.