Trani, guerra al Monastero: «Volevano cultura, hanno fatto una discoteca». Bottaro gela Marinaro, caso chiuso?
Il candidato Marinaro attacca: «Visione assente». Il Sindaco replica con i verbali: «Musica alta e balli fuori orario: il rispetto delle regole non è un optional»
La genesi: il successo e lo stop del "Day Time" - Tutto inizia lo scorso 12 marzo, quando la società Gest Maggi Srl annuncia a sorpresa l'interruzione del progetto culturale organizzato negli spazi esterni del Monastero di Santa Maria di Colonna. Nonostante un'affluenza di pubblico massiccia nelle prime due domeniche di marzo — con ricadute definite positive per l'indotto del centro — gli organizzatori decidono di fermarsi. Le motivazioni addotte in un primo momento parlano di un «clima non favorevole», puntando il dito contro la revoca del patrocinio comunale e i controlli serrati delle forze dell'ordine durante gli eventi. Il progetto, che mirava a unire musica, street food e artigianato, fa sapere che non morirà, ma emigrerà in un'altra location fuori dai confini tranesi.
L'affondo di Marinaro: «Occasione persa per la città» - Il 13 marzo, il candidato Sindaco Giacomo Marinaro interviene sui social (cfr. post pubblicato) sposando la tesi dell'occasione sprecata. Marinaro paragona le potenzialità del Monastero a grandi festival internazionali come il Locus di Ostuni o gli eventi tra i Sassi di Matera. «Meritiamo più attenzione, più rispetto e più visione per il nostro patrimonio. La mia promessa? Che occasioni come questa non vadano mai più perse», scrive Marinaro, imputando implicitamente all'amministrazione una cronica incapacità di sostenere eventi capaci di generare sviluppo.
La replica di Bottaro: «Legalità prima del divertimento» - Non si è fatta attendere la replica del Primo Cittadino, che oggi, da noi interpellato sulla vicenda, ha ricostruito la vicenda carte alla mano, ribaltando la narrazione degli organizzatori e le critiche di Marinaro ( cfr. replica integrale pubblicata).Bottaro sottolinea innanzitutto il tenore delle dichiarazioni pubbliche della società: "Come già detto in questi giorni ritengo doveroso intervenire per fare chiarezza in ciò che può trasformarsi nell'ennesimo dibattito politico da campagna elettorale. Ho letto che gli organizzatori della rassegna "Day Time – Sundays at the Monastery", il progetto culturale organizzato negli spazi esterni del Monastero di Santa Maria di Colonna, hanno inteso motivare la loro decisione di interrompere l'iniziativa prevista ed autorizzata in tutte le domeniche di marzo a seguito di «un clima non favorevole alla prosecuzione dell'iniziativa»." in discrepanza con le comunicazioni formali inviate al Comune, dove si parlava solo di "incertezze legate ai controlli" e non di revoca del patrocinio. Il Sindaco rivendica di aver sostenuto l'iniziativa non solo con il patrocinio, ma concedendo gratuitamente l'uso del Monastero (solitamente a pagamento). Tuttavia, spiega Bottaro, i fatti del 1° marzo hanno cambiato il quadro: «Gli agenti di polizia municipale constatavano lo svolgimento dell'evento ben oltre l'orario concesso in aperta violazione dell'autorizzazione. Tale violazione induceva alla revoca del Patrocinio, che prevede il corretto svolgimento dell'evento.» La situazione sarebbe degenerata l'8 marzo, durante il secondo appuntamento, svoltosi nonostante la revoca del patrocinio. I controlli hanno evidenziato: "Un uso improprio del complesso monumentale, l'installazione di banchi per drink, emissione sonora a livelli tutt'altro che moderati e un cospicuo numero di avventori intenti a ballare... in difformità con l'evento prospettato e autorizzato.» Bottaro conclude respingendo l'etichetta di "nemico delle imprese": «Sarebbe falso ed ingeneroso essere ritenuto il responsabile dell'interruzione di un evento che avevo inteso sostenere. Ma non posso permettere che una manifestazione si trasformi in altro rispetto a quanto autorizzato"
La vicenda del Monastero di Colonna diventa così il paradigma di una Trani in bilico. Da una parte, chi come Marinaro chiede una visione coraggiosa e meno burocratica per competere con le grandi realtà turistiche pugliesi; dall'altra, un'amministrazione che, pur a fine mandato, rivendica il primato delle regole e della tutela dei luoghi storici contro il rischio di trasformare monumenti in discoteche a cielo aperto. Con il voto di maggio alle porte, il "clima favorevole" sembra essere l'ultima cosa che Trani potrà offrire ai suoi protagonisti.
- L'antefatto dell'11 marzo: Interrotta la rassegna "Sundays at the Monastery" al Monastero di Trani
- Il post social dell'avv. Giacomo Marinaro del 13 marzo:
- La dichiarazione integrale del Sindaco Amedeo Bottaro del 14 marzo:
Come già detto in questi giorni ritengo doveroso intervenire per fare chiarezza in ciò che può trasformarsi nell'ennesimo dibattito politico da campagna elettorale. Ho letto che gli organizzatori della rassegna "Day Time – Sundays at the Monastery", il progetto culturale organizzato negli spazi esterni del Monastero di Santa Maria di Colonna, hanno inteso motivare la loro decisione di interrompere l'iniziativa prevista ed autorizzata in tutte le domeniche di marzo a seguito di «un clima non favorevole alla prosecuzione dell'iniziativa». Tra i motivi indicati ci sarebbe la revoca del patrocinio comunale da parte del Comune di Trani. Motivazione che peraltro sarebbe stata anche ripresa nel dibattitto della campagna elettorale da chi imputa all'Amministrazione comunale un'incapacità di sostenere con convinzione una tipologia di eventi in grado di generare una ricaduta positiva sul territorio e sulle attività locali vadano sostenuti con convinzione (nda: post social di Giacomo Marinaro – Candidato a Sindaco di Trani alle prossime Ammnistrative di maggio 2026). A questa affermazione potrei facilmente controbattere ricordando cos'era Trani 11 anni fa e cosa è diventata oggi tra le tante imprese locali nel frattempo nate ed operanti nel settore del food and beverage e in quello del pubblico spettacolo evidentemente in un clima amministrativo tutt'altro che sfavorevole. Piuttosto, però, preferisco soffermarmi su ben altro. Ossia che la motivazione che si dice che sarebbe stata addotta dagli organizzatori alla base dell'annullamento della manifestazione, a ben vedere, risulta ben diversa da quella comunicata formalmente dagli organizzatori. Quest'ultimi, infatti, testualmente scrivono di una decisione che sarebbe maturata "a seguito della molteplicità di controlli e verifiche intervenuti nelle ultime settimane, nonché del clima di oggettiva incertezza venutosi a creare intorno alla prosecuzione dell'iniziativa". Quindi tra le motivazioni non si parla né della revoca del Patrocinio tantomeno di un clima non favorevole all'iniziativa. Peraltro, anche sulla citata revoca del Patrocinio intendo far chiarezza. Ed infatti, ho personalmente voluto concedere il Patrocinio gratuito a tale manifestazione in virtù dell'obiettivo degli organizzatori di far vivere uno dei luoghi più suggestivi della città coinvolgendo espositori vintage, artigiani, prevedendo attività artistiche e proposte dedicate ai più giovani. Per questo motivo non solo ho inteso concedere il Patrocinio della Città di Trani a questa manifestazione, ma (diversamente da quanto comunicato) ho voluto anche concedere la gratuità dell'uso del Monastero, per il quale, al contrario, è prevista una tariffa specifica per l'utilizzo. Sennonché durante la prima giornata dell'evento (1° marzo) gli agenti di polizia municipale, chiamati sul posto a seguito di specifica segnalazione per musica ad alto volume, constatavano lo svolgimento dell'evento ben oltre l'orario concesso in aperta violazione dell'autorizzazione concessa dal Dirigente competente del Comune di Trani. Tale violazione induceva il sottoscritto alla revoca del Patrocinio concesso che, si rammenta, prevede nei suoi presupposti il corretto svolgimento dell'evento patrocinato. Del tutto legittimamente, nonostante l'intervenuta revoca del solo Patrocinio e non anche dell'Autorizzazione all'evento, in data 8 marzo si teneva la seconda giornata, durante la quale si effettuavano controlli dai quali emergeva un uso improprio del complesso monumentale, il suo utilizzo oltre l'orario consentito, con l'installazione di banchi per la somministrazione di drink, con emissione sonora a livelli tutt'altro che moderati ed un cospicuo numero di avventori intenti a ballare. Un'atmosfera sicuramente gioiosa e tutt'altro che da osteggiare se non fosse che il tutto sarebbe avvenuto in difformità con l'evento prospettato e soprattutto con quanto autorizzato. Ebbene, non è mia intenzione esprimere giudizi, tantomeno sollevare critiche, poiché ben consapevole di quanto spesso sia difficile per gli organizzatori evitare che talune manifestazioni, tra musica ed affollamento, possano trasformarsi in altro, ma al tempo stesso sarebbe falso ed ingeneroso essere ritenuto il responsabile dell'interruzione di un evento che, al contrario, avevo inteso sostenere e promuovere concedendo il Patrocinio della Città di Trani.