Trani, Marinaro smonta la Giunta Galiano: «Deleghe frutto di equilibrismi politici e costi più alti»

Il leader civico boccia la nuova squadra e lancia la sfida per il 16 luglio: «Vigileremo senza sconti». Anche il centrodestra unito attacca il Sindaco sulla mancata discontinuità

mercoledì 8 luglio 2026 22.05
A cura di Tonino Lacalamita
Non sono passate nemmeno ventiquattro ore dalla presentazione ufficiale della nuova Giunta guidata da Marco Galiano e lo scenario politico a Trani si fa incandescente. Nonostante i formali messaggi di distensione, pace e "collaborazione attesa" lanciati dal Primo Cittadino nei confronti di quella che lui ama definire la "minoranza", la risposta di chi invece rivendica con orgoglio il ruolo di "opposizione" è arrivata immediata, dura e speculare.
Il primo affondo è stato un inedito comunicato al veleno firmato dal centrodestra unito in tutte le sue sigle: una novità assoluta per la coalizione, che fino a oggi aveva sempre comunicato per canali separati, unita ora nel contestare a Galiano una totale continuità con il passato nella scelta dei profili. Il secondo segnale, arrivato dopo qualche ora di studiata attesa, porta la firma di Giacomo Marinaro. Il leader civico, parlando anche a nome del suo gruppo consiliare, ha pubblicato sul proprio profilo social, un'analisi chirurgica che smonta la struttura stessa del neonato esecutivo, definendolo il risultato di un «complicato esercizio di equilibrismo politico».

Il paradosso del tempo: «Un mese per confermare il passato»
L'analisi di Marinaro parte da una contraddizione temporale. Se la nuova amministrazione è, nei fatti, la prosecuzione della precedente, perché impiegare così tanto tempo per nominare gli assessori? «Sei assessori su nove rappresentano una diretta prosecuzione dell'amministrazione uscente. Proprio per questo, però, viene spontaneo chiedersi: se si tratta in larga parte di persone che hanno già amministrato la città, perché è servito oltre un mese per varare una giunta politica? Un tempo così lungo sarebbe stato comprensibile per una squadra completamente nuova, non certo per una compagine che, salvo l'ottima dott.ssa Tota, è composta quasi esclusivamente da figure con precedenti esperienze».

Lo "spacchettamento" delle deleghe sotto la lente
Il punto più critico sollevato dal consigliere civico riguarda la frammentazione delle competenze, una scelta che secondo Marinaro rischia di paralizzare la macchina amministrativa a causa di sovrapposizioni e conflitti interni. Il post elenca tre cortocircuiti evidenti: L'affondo sul tema è netto: «Sembra il risultato di un complicato esercizio di equilibrismo politico. Servono amministratori utili alla città, non indispensabili agli equilibri politici».

Il nodo dei costi e le deleghe trattenute
Marinaro mette poi il dito nella piaga dei costi della politica e della concentrazione del potere nelle mani del Sindaco, evidenziando una forte discrepanza tra le promesse elettorali e la realtà dei fatti: «Quello che sorprende è che il sindaco Galiano abbia deciso di trattenere per sé le stesse deleghe strategiche che il suo predecessore aveva sempre mantenuto. Una scelta che stride con il messaggio di cambiamento e condivisione. Inoltre, si è parlato a lungo della necessità di contenere la spesa pubblica, eppure questa giunta avrà un costo superiore rispetto al passato, con decine di migliaia di euro in più che graveranno sulla spesa corrente. Risorse che avrebbero potuto essere destinate a servizi e manutenzioni».

La promessa: «Vigilare senza sconti»
In chiusura, Marinaro traccia la linea della sua opposizione consiliare, che non sarà ideologica ma estremamente rigorosa sui contenuti: «Da oggi il nostro compito sarà chiaro: vigilare senza pregiudizi ma senza sconti, controllare ogni scelta amministrativa e rappresentare un pungolo costante in Consiglio comunale. A Trani non serve un'amministrazione che si accontenti di gestire l'esistente. Serve un governo capace di dare risposte».

Nominata la giunta Galiano. Buona la prima? I cittadini se lo augurano. Trani ne ha un bisogno disperato. Agli addetti ai lavori, invece, non resta che concedere il beneficio del dubbio, anche se i presupposti non sono proprio incoraggianti. È vero che sei assessori su nove rappresentano una diretta prosecuzione dell'amministrazione uscente. Proprio per questo, però, viene spontaneo chiedersi: se si tratta in larga parte di persone che hanno già amministrato la città, perché è servito oltre un mese per varare una giunta politica? Un tempo così lungo sarebbe stato comprensibile per una squadra completamente nuova, non certo per una compagine che, salvo l'ottima dott.ssa Tota, è composta quasi esclusivamente da figure con precedenti esperienze amministrative. Anche la distribuzione delle deleghe lascia più di una perplessità. Più che una visione organica, sembra il risultato di un complicato esercizio di equilibrismo politico. Alcune scelte appaiono difficilmente comprensibili e rischiano di creare sovrapposizioni, conflitti di competenze e inevitabili rallentamenti dell'azione amministrativa. Basti pensare alla separazione tra Commercio e Promozione e sviluppo delle attività produttive: chi sarà il vero riferimento del SUAP? Oppure alla distinzione tra Polizia Locale e Viabilità, due materie che per loro natura dovrebbero procedere insieme. Ancora più singolare è lo spacchettamento tra Aggregazione e Tempo Libero, Politiche Giovanili e Associazionismo, ambiti strettamente collegati che rischiano di rimbalzare da un assessorato all'altro. Spero sinceramente di sbagliarmi. Mi auguro che prevalgano il buon senso e la capacità di fare squadra, perché Trani non può permettersi guerre di competenza o assessori che lavorano in ordine sparso. Servono amministratori utili alla città, non indispensabili agli equilibri politici. Che questa amministrazione non avrebbe rappresentato una reale discontinuità lo avevano compreso tutti già durante la campagna elettorale. La composizione della giunta ne è semplicemente la conferma. Quello che invece sorprende è che il sindaco Galiano abbia deciso di trattenere per sé le stesse deleghe strategiche che il suo predecessore aveva sempre mantenuto. Una scelta che stride con il messaggio di cambiamento e condivisione più volte richiamato durante la campagna elettorale. C'è poi un altro aspetto che non può essere ignorato. Si è parlato a lungo della necessità di contenere la spesa pubblica e di amministrare con sobrietà. Eppure questa giunta avrà un costo superiore rispetto al passato, con decine di migliaia di euro in più che graveranno sulla spesa corrente. Risorse che, probabilmente, avrebbero potuto essere destinate a servizi, manutenzioni e interventi di cui la città ha un bisogno concreto e immediato. Da oggi il nostro compito sarà chiaro: vigilare senza pregiudizi ma senza sconti, controllare ogni scelta amministrativa e rappresentare un pungolo costante in Consiglio comunale. Lo faremo con proposte serie e concrete, nell'interesse esclusivo della città.


Qualche altra riflessione finale la vogliamo fare, cominciando a scrivere che i due pesanti siluri lanciati nel giro di poche ore dal centrodestra e dal polo civico di Marinaro diradano immediatamente la nebbia del bon ton post-elettorale. L'illusione di Marco Galiano di poter contare su una "minoranza" morbida o accondiscendente si è infranta contro la realtà di un'opposizione che ha già iniziato a fare muro per due motivi. Il primo è che il centrodestra sembra aver trovato una quadra unitaria finora sconosciuta, il secondo è che Giacomo Marinaro si conferma "politico coriaceo", un osservatore tecnico dei regolamenti e degli atti amministrativi.
Il primo vero banco di prova di questa nuova, complessa stagione politica è già fissato per giovedì 16 luglio, data della prima assise comunale. In quell'occasione, tra il giuramento del Sindaco e la nomina del Presidente del Consiglio, Galiano dovrà presentare le sue linee programmatiche. Ma a giudicare dalle premesse, ad attenderlo in aula non ci sarà una passerella istituzionale, bensì un Consiglio Comunale trincerato, pronto a dare battaglia su ogni singola delibera, ogni centesimo di spesa e ogni competenza contestata. Per la nuova amministrazione, la salita comincia adesso e sarà irta di ostacoli, il Primo Cittadino già lo ha capito, lui stesso le scarpe ha già consigliato ai suoi compagni di viaggio scarpe comode, zaino leggero e caschetto di cantiere.