Triathlon 2026, la rabbia e la delusione di Briguglio: «Offese agli agenti e polemiche ingiuste contro chi ha garantito la sicurezza»
L’assessore alla Polizia Locale replica alle contestazioni: «Ordinanza pubblicata, cittadini informati e percorso chiuso per tutelare 400 atleti. Dispiace per gli attacchi a uomini e volontari impegnati sul campo»
lunedì 1 giugno 2026
9.57
Negli ultimi giorni il dibattito cittadino si è concentrato sui disagi alla circolazione registrati durante il Triathlon Olimpico Trani 2026 – Campionato Italiano Interforze, manifestazione che domenica ha portato in città circa 400 atleti provenienti da tutta Italia. Le critiche, in particolare, hanno riguardato la gestione della viabilità e la presunta carenza di informazioni preventive rivolte alla cittadinanza. A intervenire con una dura presa di posizione è l'assessore comunale alla Sicurezza e alla Polizia Locale, Domenico Briguglio, che attraverso una nota ufficiale respinge le contestazioni e difende il lavoro svolto dall'Amministrazione, dagli agenti della Polizia Locale e dai volontari impegnati lungo il percorso di gara.
L'assessore contesta innanzitutto la definizione di «ordinanza fantasma» attribuita al provvedimento che regolava le limitazioni al traffico.: «L'ordinanza n. 386 – afferma Briguglio – è stata regolarmente pubblicata all'Albo Pretorio online del Comune di Trani nei termini previsti dalla legge ed è stata ampiamente ripresa dagli organi di informazione locali e dai canali audiovisivi del territorio. Gli stessi media che oggi lamentano una carenza informativa avevano pubblicato articoli specifici contenenti anche il collegamento diretto al provvedimento ufficiale. I cittadini erano stati pertanto messi nelle condizioni di conoscere per tempo le modifiche alla viabilità».
Nel ricostruire il quadro organizzativo dell'evento, Briguglio ricorda come il Triathlon fosse programmato dalla Federazione Italiana Triathlon sin dall'inizio dell'anno e patrocinato dal Comune di Trani, richiedendo un articolato piano di sicurezza. Per garantire il regolare svolgimento della competizione sono stati impiegati 25 operatori della Polizia Locale, molti dei quali hanno rinunciato al proprio giorno di riposo, affiancati da circa 60 volontari appartenenti all'Associazione Nazionale della Polizia di Stato e agli Operatori Emergenza Radio.
Particolare attenzione viene riservata alla frazione ciclistica della gara, lunga quaranta chilometri, che imponeva la completa interdizione del traffico lungo il percorso: «La presenza anche di un solo veicolo non autorizzato avrebbe potuto determinare conseguenze gravissime per gli atleti – sottolinea l'assessore –. La sospensione della circolazione è stata limitata al tempo strettamente necessario, dalle 9.45 alle 12.00. Il tracciato utilizzato è quello collaudato negli anni e rappresenta l'unica soluzione tecnicamente praticabile. Alternative diverse avrebbero generato criticità ancora maggiori nel centro urbano». Da qui la difesa dell'intera macchina organizzativa e del lavoro svolto sul campo. «Se il percorso non fosse stato completamente protetto – evidenzia Briguglio – oggi Trani rischierebbe di essere sulle cronache nazionali per un incidente o una tragedia e non per il successo di una manifestazione sportiva di rilievo nazionale».
La nota si conclude con un ringraziamento rivolto agli operatori e ai volontari impegnati durante la giornata e con una riflessione sul clima registrato in alcune circostanze. «Esprimo il mio più sincero plauso alla Polizia Locale e a tutti coloro che hanno collaborato alla riuscita dell'evento. Mi scuso personalmente con gli agenti per le offese e le intemperanze subite da parte di alcuni automobilisti. I disagi possono essere comprensibili, ma non possono mai giustificare atteggiamenti irrispettosi nei confronti di chi opera sulla strada per garantire la sicurezza collettiva». Una replica netta che conferma come, a distanza di poche ore dalla conclusione della manifestazione, il confronto tra esigenze della città e organizzazione dei grandi eventi continui a rappresentare uno dei temi più discussi nel dibattito pubblico tranese.
L'assessore contesta innanzitutto la definizione di «ordinanza fantasma» attribuita al provvedimento che regolava le limitazioni al traffico.: «L'ordinanza n. 386 – afferma Briguglio – è stata regolarmente pubblicata all'Albo Pretorio online del Comune di Trani nei termini previsti dalla legge ed è stata ampiamente ripresa dagli organi di informazione locali e dai canali audiovisivi del territorio. Gli stessi media che oggi lamentano una carenza informativa avevano pubblicato articoli specifici contenenti anche il collegamento diretto al provvedimento ufficiale. I cittadini erano stati pertanto messi nelle condizioni di conoscere per tempo le modifiche alla viabilità».
Nel ricostruire il quadro organizzativo dell'evento, Briguglio ricorda come il Triathlon fosse programmato dalla Federazione Italiana Triathlon sin dall'inizio dell'anno e patrocinato dal Comune di Trani, richiedendo un articolato piano di sicurezza. Per garantire il regolare svolgimento della competizione sono stati impiegati 25 operatori della Polizia Locale, molti dei quali hanno rinunciato al proprio giorno di riposo, affiancati da circa 60 volontari appartenenti all'Associazione Nazionale della Polizia di Stato e agli Operatori Emergenza Radio.
Particolare attenzione viene riservata alla frazione ciclistica della gara, lunga quaranta chilometri, che imponeva la completa interdizione del traffico lungo il percorso: «La presenza anche di un solo veicolo non autorizzato avrebbe potuto determinare conseguenze gravissime per gli atleti – sottolinea l'assessore –. La sospensione della circolazione è stata limitata al tempo strettamente necessario, dalle 9.45 alle 12.00. Il tracciato utilizzato è quello collaudato negli anni e rappresenta l'unica soluzione tecnicamente praticabile. Alternative diverse avrebbero generato criticità ancora maggiori nel centro urbano». Da qui la difesa dell'intera macchina organizzativa e del lavoro svolto sul campo. «Se il percorso non fosse stato completamente protetto – evidenzia Briguglio – oggi Trani rischierebbe di essere sulle cronache nazionali per un incidente o una tragedia e non per il successo di una manifestazione sportiva di rilievo nazionale».
La nota si conclude con un ringraziamento rivolto agli operatori e ai volontari impegnati durante la giornata e con una riflessione sul clima registrato in alcune circostanze. «Esprimo il mio più sincero plauso alla Polizia Locale e a tutti coloro che hanno collaborato alla riuscita dell'evento. Mi scuso personalmente con gli agenti per le offese e le intemperanze subite da parte di alcuni automobilisti. I disagi possono essere comprensibili, ma non possono mai giustificare atteggiamenti irrispettosi nei confronti di chi opera sulla strada per garantire la sicurezza collettiva». Una replica netta che conferma come, a distanza di poche ore dalla conclusione della manifestazione, il confronto tra esigenze della città e organizzazione dei grandi eventi continui a rappresentare uno dei temi più discussi nel dibattito pubblico tranese.