Turismo, l'estate "invisibile" si avvia alla conclusione

La speranza è che l'amministrazione, sbagliando, abbia imparato

lunedì 8 settembre 2014 7.44
A cura di Vincenzo Membola
Si appresta a far scorrere la parola "fine" la peggiore estate da diversi anni a questa parte, a stabilirlo non soltanto il maltempo, che ha letteralmente fatto saltare qualsiasi proiezione fatta dagli operatori del settore, ma anche una quantomeno limitata visione e gestione da parte dell'amministrazione comunale. Un errore chiaro, venuto a delinearsi già a giugno, quando la città, turistica almeno sulla carta, si è ritrovata senza Giunta per quasi un mese. Alla già cronica assenza di un assessorato alla Cultura, punto nevralgico importante per una cittadina ricca di risorse sotto questo ambito come Trani, si è aggiunta la poltrona vuota anche al Turismo: a dirla tutta, a quel punto i programmi estivi sarebbero già dovuti essere pronti.

Successivamente, si è deciso di conferire, senza dubbi di sorta, la direzione artistica della "maggiore" manifestazione estiva, il Tif, a un professionista già testato lo scorso anno, cambiando l'entità del budget e rendendolo agli occhi esterni responsabile di tutta la baracca che si sarebbe da lì a poco messa in piedi. Una sezione Talk con personaggi scelti dalle pagine ammuffite di un catalogo televisivo, una sezione Cinema relegata a Palazzo Beltrani senza nessuna promozione, l'immancabile area Food e, a conclusione, l'unica compagnia e spettacolo che, con i tempi stretti a disposizione, ha potuto garantire un numero sufficiente di repliche. A coronare la scelta, una sezione Local che ha raccolto sotto il "cappello", nell'ordine: un concorso di cortometraggi (scelto secondo quale criterio tra tutte le manifestazioni già esistenti), un silent party talmente silenzioso da non essersi tenuto (l'annullamento non è mai stato comunicato), uno spettacolo teatrale a invito o a prenotazione (il dubbio rimane, visto il silenzio stampa anche su questo punto in rassegna) e un altro episodio dello Street Festival, già tenutosi a luglio in pieno contrasto con l'amministrazione cittadina (colpevole, secondo l'organizzazione, di non supportare le realtà locali), la quale ci ha tenuto a smentire subito le malelingue e a elargire un contributo comunale ai lamentanti.

Tutt'intorno, il vuoto: le restanti manifestazioni, almeno quelle ritenute importanti dalla Giunta, hanno ricevuto una "promessa" di sostegno, giunto poi, nel concreto, per tutti a posteriori (un punto da chiarire: come mai il Tif i soldi li ha ricevuti prima, mentre manifestazioni consolidate della città hanno dovuto pregare affinché una minima garanzia venisse data?).

Gli accessi al mare, a parte qualche ritocco di facciata, sono rimasti nella pessima condizione in cui erano; è calato il velo sulle condizioni dell'acqua della costa, su cui in primavera c'era stata una discreta movimentazione cittadina; i servizi hanno lasciato a desiderare (alla vigilanza, in sostituzione dei vigili, ci hanno pensato i volontari: vigilantes d'emergenza a prezzo di favore; le pulizie hanno seguito gli alti e bassi di Amiu). Da poco è stata anche rinnovata l'iscrizione al Consorzio Teatro Pubblico Pugliese: ovviamente, senza un teatro pubblico tranese e con l'unico cinema cittadino chiuso per tutta la stagione calda.

L'elenco delle storture di questa estate tranese sarebbe ancora lungo, ma positivo e propositivo è il messaggio che devono far passare queste parole: con la speranza che si riesca a imparare dai propri errori, la svolta deve essere immediata. Si cominci a lavorare da subito per l'estate 2015, visto che progettazione sugli accessi al mare, bandi per l'accesso al contributo pubblico delle manifestazioni estive e riorganizzazione della macchina comunale sono lunghi da portare a termine. Altrimenti la destagionalizzazione tanto auspicata sarà finalmente realizzata: i turisti spariranno e la Perla dell'Adriatico cadrà nell'oblio della mediocrità.