«Una macchina da guerra di umanità e competenza»: il racconto di buona sanità al Pronto Soccorso di Barletta
Elena Milella da Trani ringrazia il personale del 118 e tutto lo staff ospedaliero per la professionalità, la cura e l’organizzazione
sabato 10 gennaio 2026
14.50
Vi segnalo un episodio a me capitato di "buona sanità". Lunedì cinque Gennaio intorno alle sette del mattino, ho avvertito dalla notte forti dolori alla testa e non passando ho deciso di chiamare il 118. Sono intervenuti tempestivamente per ben due volte, la seconda volta si è deciso di portarmi al pronto soccorso a Barletta. Io vivo a Trani. Desidero segnalare innanzitutto gli operatori del 118 sempre stati molto professionali, attenti nel svolgere le loro competenze lavorative. Al pronto soccorso sono stati veramente molto delicati nel gestire la mia situazione di sofferenza. Sono stata poi accolta all'interno per effettuare le varie analisi. Ho visto con i miei occhi che all'interno è una macchina da guerra, non si sono fermati un attimo. Io sono entrata alle sette del mattino e sono uscita alle otto di sera ribaltandomi come un calzino. Ho fatto la tac alla testa, all' addome, visita neurologica, visite medicina generale. Cercavano di seguire tutti allo stesso modo. Sempre cortesi, anche se c'era comunque gente che andava fuori di testa perchè non voleva attendere, non voleva aspettare, hanno sempre mantenuto la calma. I loro interventi sempre in modo gentile. Pertanto desidero avendo vissuto con i miei occhi e personalmente e questa esperienza che poi alla fine è risultato un virus influenzale che colpisce la testa con l'emicrania, dandoti quei sintomi voglio con tutto il cuore fare un ringraziamento al direttore sanitario Emanuele Tatò e a tutto lo staff anche con il cambio turno. Evidentemente è l'impostazione eccellente data. In più sottolineo che sembrava tutto tranne che essere in un ospedale. Non c'erano cattivi odori di nulla. Tutto pulito. Massima igiene ovunque. Gli addetti ausiliari, ogni 10 minuti passavano a svuotare i secchi, sempre col con lo straccio in mano per pulire per terra. Tutto veramente perfetto. Nessuno è stato abbandonato, nessuno è stato trascurato. Venivano vicino, sempre con cura ed attenzione, se avevi bisogno l'acqua te la davano. Desidero quindi con forza comunicare la mia esperienza positiva di quello che ho vissuto. Ringraziando veramente tutti, lo staff e il direttore sanitario, Emanuele Tatò. Inoltre ci tengo anche a dire che alla sera ho incontrato all'uscita il direttore Tatò. Era ancora presente all'interno del pronto soccorso, lui era là. Era là quando l'ho incontrato la mattina, arrivata in ambulanza alle sette. E là l'ho rincontrato alla sera alle dimissioni. Ci ho tenuto tanto a raccontarvi quello che ho visto e vissuto. Tutto quello che si dice in negativo sugli ospedali e la sanità va moderato perché non si può fare tutta erba un fascio.