Uragano De Noia, duro comunicato contro De Toma e Gargiuolo

Il vice commissario di Forza Italia contro le dinamiche interne del partito

lunedì 18 agosto 2014 10.03
Duro comunicato stampa del consigliere comunale Francesco De Noia, vice commissario cittadino di Forza Italia, contro gli ultimi interventi pubblici degli esponenti del suo partito, rei, suo avviso, di esser mossi da interessi personali e familiari, a differenza da quanto prevederebbe l'ottica del movimento politico. Pubblichiamo integralmente ciò che è giunto in redazione.

«Al netto di ulteriori e differenti dichiarazioni degli altri componenti del gruppo consiliare "in pectore" di Forza Italia, il comunicato stampa apparso alla vigilia di Ferragosto è stato partorito da due Consiglieri Comunali, Pasquale De Toma e Giovanni Gargiuolo, la cui impareggiabile intelligenza, l'invidiabile acume politico, e l'inimitabile sagacia amministrativa, unanimemente riconosciuti dalla cittadinanza, credo siano stati i motivi ispiratori della nota de quo. Alcune precisazioni sono, però, doverose: innanzitutto non mi risulta che il consigliere Gargiuolo sia Capogruppo di Forza Italia, non fosse altro che tale gruppo consiliare non si è ancora costituito in Consiglio Comunale, e di conseguenza non ha potuto indicare il proprio Capogruppo che, a questo punto, tutti potrebbero essere, tranne colui che strumentalizza, prima ancora di farne parte, il gruppo consiliare per condurre mere vendette personali, usurpando, tra l'altro un incarico ancora da rivestire.

Il Consigliere De Toma, esperto di incantesimi e stregonerie, fa svanire documenti firmati da tutti i componenti del partito, per poi pubblicarne uno che ha deciso di condividere con il suo amichetto, etichettandolo come appartenente all'opinione dell'intero gruppo consiliare. Nel prossimo calendario dell'estate tranese sarebbe cosa buona e giusta ritagliare uno spazio tutto per lui: i bambini ringrazierebbero. Per nostra fortuna, non bisogna essere dotati dello stesso quoziente di encefalizzazzione dei due per capire che si tratta di un loro disperato "pubblico soliloquio", con il quale condurre una precisa rappresaglia mediatica contro lo scrivente, reo di voler modificare le regole per l'attribuzione delle nomine che, invece di essere informate, all'appartenenza familiare o clientelare, credo (opinione condivisa da altri consiglieri comunali del partito), debbano essere prerogativa di meritocrazia, competenza, legalità, trasparenza.

Requisiti che ad un consigliere comunale che oramai da sette anni pretende la nomina del padre quale Presidente della STP, suonano come "lesa maestà". STP che, ricordo a me stesso, dovrà chiarire come mai nei Capannoni Ruggia erano presenti veicoli con il marchio Vodafone, a meno che non si voglia che tali quesiti siano rivolti direttamente alla Direzione Generale della famosa compagnia telefonica. Il buon consigliere Pasquale De Toma, non accetta ingerenze in nomine che sono a suo esclusivo appannaggio, anche perché attraverso quelle riesce a coltivare i futuri nomi da segnalare per ulteriori incarichi ( vedasi l'attuale amministratore delegato di AMET che con il precedente CdA ottenne un appalto di servizi a trattativa privata). Un rinnovamento che vuole affrancarsi dalle continue proroghe "sine die" degli appalti, come ad esempio quello detenuto da più di dieci anni dalla stessa società per la gestione del canile.

Ancora, sembra oramai divenuta prassi, non avendo altri strumenti o materiale di natura politica o amministrativa, quella di ricorrere allo stereotipo e stucchevole riferimento a vicende che nulla hanno a che fare con la politica e con il Comune e che vanno chiarite in altre sedi. Si affermano come avvenute riunioni di un gruppo consiliare che in realtà non solo non si sono mai svolte ma addirittura non si sono neanche convocate. Falsificare atti e manipolare la realtà sembra sia divenuta l'unica costante di alcuni amministratori pubblici per tentare di danneggiare lo scrivente. Una cosa e' lapalissiana: nessun argomento di carattere politico-amministrativo hanno contro – dedotto, i due luminari della politica tranese, alle eccezioni da me formulate.

Per quanto mi riguarda non ho altri obiettivi nascosti da raggiungere, se non quelli di fornire un contributo di professionalità e competenza allo sviluppo socio – economico – culturale alla comunità che mi ha eletto. E per fare ciò credo si debba partire proprio dalle persone: per questo è divenuto improcastinabile modificare la geografia del management a favore della qualità, dell'esperienza, della competenza, anche se ciò non viene digerito da chi vuole restare ancorato al principio del familismo o nepotismo, nel senso più stretto del termine. Cambiamento che prevede un dialogo costruttivo con l' Amministrazione e le altre forze politiche per il miglioramento della qualità della vita dei cittadini, affrancandolo dal solito becero mercimonio di incarichi, nomine e consulenze a parenti ed amici
inadeguati.

Mai pensato di voler andare via dal partito, che credo essere il desiderio dei due dotti consiglieri comunali, ma al contrario desidero far sì che lo stesso possa riproporsi quale protagonista della vita politica della Città, anche se mi rendo conto, che questo passa da una decisa attività di pulizia di quegli elementi che intendono utilizzarlo per il raggiungimento dei propri interessi personali e/o familiari. Per il momento mi fermo qui».