Verso il voto, Pasquale de Toma: «La mia esperienza ancora una volta al servizio della comunità»

La nota del candidato al consiglio comunale di Trani al fianco di Angelo Guarriello

venerdì 22 maggio 2026 12.02
A pochi giorni dal voto, Pasquale de Toma racconta il suo legame con Trani, il percorso politico costruito negli anni e l'impegno a continuare a lavorare per la città accanto al candidato sindaco Angelo Guarriello:

«Circa due mesi fa, raccolte le riflessioni, nel mezzo di una serie di incontri, decisioni, candidature, toto sindaci ed eccetera, quello che rimaneva costante nel mio pensiero era un sentimento profondo: il mio amore per Trani. Anche quello slogan, "Io amo Trani, come Te", è venuto fuori veramente in pochi secondi, senza agenzie di comunicazione, senza costruzioni artificiali. È sgorgato naturalmente da quella che è sempre stata la mia azione per la città, attraverso un percorso nato dalla mia educazione familiare e alle mie amicizie maturate nel tempo.

In molti dicono: "Lasciamo spazio al nuovo, sono sempre le stesse facce". È vero, sono presente nell'amministrazione da tanti anni, veramente tanti. Ma la mia azione, nessuno può negarlo, sia i miei sostenitori sia i miei avversari politici, è sempre stata silenziosa, efficace, pronta all'ascolto e alla soluzione dei nodi che impedivano azioni, progetti, diritti da affermare come tali e non come favori.

Un'azione che si è espressa sia nella mia presenza sia in maggioranza che alla opposizione. Credo che nessuno possa negare gli obiettivi raggiunti durante l' amministrazione del generale Tamborrino, che ha assistito ai miei primi passi nella politica locale, come Componente del Comitato tecnico consultivo del Porto di Trani, sia poi con la mia prima esperienza in consiglio comunale, nel rapporto umano e istituzionale costruito con il compianto dottor Avantario, verso il quale c'è sempre stata una stima reciproca profonda nonostante idee politiche diverse a tal punto che volle partecipare persino al mio matrimonio, proprio perché apprezzava il mio modo di fare politica: non un'opposizione distruttiva, ma sempre costruttiva, sempre orientata al bene della città.

A seguire poi le esperienze importanti e produttive in maggioranza con le due amministrazioni del sindaco Tarantini, quella col sindaco Riserbato con un atteggiamento che ho mantenuto anche successivamente pur stando all'opposizione col sindaco Bottaro, col quale ho cercato di mantenere sempre rapporti leali e garbati anche nei momenti di disappunto e che mi hanno consentito di raggiungere obiettivi importanti attraverso una collaborazione costruttiva nei confronti della città, come è avvenuto, ad esempio, per la riapertura del Monastero di Colonna.

Che dire? Non voglio neanche appellarmi alla "dispersione" dei voti, nessun voto è inutile, sia chiaro, perché ogni voto rappresenta una scelta, un sentimento, una fiducia: ma il mio invito al voto nei miei confronti nasce dalla volontà di continuare a essere al fianco dei miei cittadini, e un riscontro condiviso sarebbe prezioso nei confronti di chi in 27 anni ha acquisito esperienza di procedure e meccanismi della macchina comunale perché ritengo che il voto non debba essere inteso come la maniera di dimostrare l'affetto al parente più prossimo, perché ritengo che prima di dare il proprio voto si debba chiedere al candidato se ha un minimo di conoscenza di cosa è una determina dirigenziale, una delibera di consiglio o di giunta comunale. I punti cardine, dell'impegno preso insieme al candidato sindaco Angelo Guarriello e agli amici della coalizione, sono chiari.

Prima di tutto, dare più luce alla città; Trani è diventata una città troppo buia e quindi più pericolosa, per gli incidenti stradali notturni, per la sicurezza, ma anche più triste nella sua bellezza. Passeggiare per le strade di Trani, o semplicemente attraversarle in macchina, oggi lascia amarezza.

Ma senza perdere di vista quello di cui mi sono sempre occupato, senza rumore, senza comunicati continui o condivisioni social, e alla presentazione della mia candidatura mi ha fatto sorridere come il giornalista Nico Aurora - testimone degli ultimi 30 anni della vita tranese - che ha introdotto la serata, mi ha ricordato tante azioni che io avevo dimenticato di citare: il supporto alle scuole, alle associazioni di volontariato, al porto. Non posso non ricordare che l'ultimo dragaggio è stato effettuato anche grazie alla mia caparbietà nel pretenderlo, e sono già pronto a lavorare perché se ne realizzi un altro.

E poi c'è il mio impegno per la cura del verde, per un atteggiamento diverso nella gestione del problema dei rifiuti, per l'attenzione nei confronti di chi versa in condizioni di disagio, qualunque esse siano, per il il turismo vero e non quello mordi e fuggi, per lo sport, per il mare, per i giovani perché i nostri ragazzi hanno bisogno di spazi vivi, di attrezzature sportive, di contenitori culturali realmente accessibili, aperti a tutti con facilità, senza trafile burocratiche che troppo spesso rendono tutto difficile, costoso e a volte impossibile da realizzare.

Quindi, che dire? Buon voto.
Io mi auguro di avere anche questa volta il vostro sostegno, perché amo Trani come la amate voi, come la ama ogni cittadino, ogni cittadina, ogni giovane che continua a credere in questa città. E spero, ancora una volta, di meritare la fiducia di Trani.
Un caro saluto a tutti.

P.S. L'episodio di ieri riguardo Angelo ha naturalmente allarmato tutti. Le voci si sono rincorse, ma grazie al cielo per il nostro candidato sindaco, si è trattato soltanto di un malore, assolutamente plausibile in un periodo così intenso e stressante.
Però l'abbraccio ricevuto da parte di tutti, da Marco Galliano a Giacomo Marinaro, insieme alle attestazioni di vicinanza arrivate da tutte le forze politiche, ha dimostrato che esiste qualcosa che va oltre le amarezze e le tensioni di questa campagna elettorale. Quello che conta davvero è il bene di Trani.

Già questa mattina, dopo gli adeguati controlli, mi sono informato personalmente e sappiamo che sta bene, che è in perfetta forma. Questo è lo spirito con cui voglio continuare: lavorare insieme, con serietà, amore e presenza concreta, per il bene della nostra città.
Buon voto a tutti.»