Trani in Eccellenza, Moscelli: «Emozionante, fiero di aver trasformato i fischi in applausi»
“La gente ha conosciuto una persona che giudicavano diversamente”
giovedì 19 marzo 2026
Dopo ben 1066 giorni dall'ultima volta, il Trani torna in Eccellenza, nella massima divisione regionale: il trionfo tanto atteso è giunto domenica 15 marzo, nel match contro la Rinascita Rutiglianese, sconfitta 3-0. I tranesi hanno vinto, anzi stravinto, il campionato di Promozione, addirittura con sei giornate d'anticipo, con 73 punti guadagnati, frutto di 23 vittorie, 4 pareggi ed una sola sconfitta.
Tantissima l'emozione delle ultime ore in casa Soccer Trani, ma soprattutto in tutta la Città, tornata finalmente a festeggiare un titolo dopo ben 24 anni dall'ultima volta, da quello storico successo che valse la promozione in Serie D del 2002.
Mister Fabio Moscelli, tra i protagonisti assoluti di questa cavalcata, è intervenuto lunedì ai microfoni di Telesveva, commentando l'entusiasmo di questa vittoria, non nascondendo l'emozione per aver riportato Trani e la sua Soccer in Eccellenza. Queste le sue dichiarazioni: «È stata una bella domenica, è stato il giusto premio per tutti, per la Città, per la società, per la squadra. È una piazza che deve disputare altre categorie, noi stiamo facendo del nostro per realizzare ciò»
«Eccellenza dopo 1066 giorni? Emozionante, ho visto gente in lacrime. Dare questa gioia alla gente è bellissimo. Il calcio lo si fa per regalare emozioni. Quando abbiamo saputo del pareggio del Corato, il destino era nelle nostre mani, siamo stati bravi a chiudere la partita»
«I fischi d'inizio stagione alla presentazione mi hanno motivato. Mi ero promesso che li avrei trasformati in applausi. La gente ha conosciuto una persona che giudicavano diversamente, mi auguro abbiano capito umanamente chi io sia. Come allenatore posso essere giudicato, fa parte di questo lavoro. È stata la soddisfazione più grande, era un obiettivo che credo aver raggiunto»
«Questo Trani nell'attuale Eccellenza credo se la sarebbe giocata con tutti, eccetto le prime quattro squadre (Brindisi, Bisceglie, Taranto, Canosa). È presto per parlare del prossimo campionato, le difficoltà saranno raddoppiate. Noi avremo una squadra importante, ci sono molte cose da capire. In base ad alcune scelte sceglieremo chi rimarrà con noi in futuro, senza fretta. Nel calcio esistono le categorie, ma c'è tempo»
Tantissima l'emozione delle ultime ore in casa Soccer Trani, ma soprattutto in tutta la Città, tornata finalmente a festeggiare un titolo dopo ben 24 anni dall'ultima volta, da quello storico successo che valse la promozione in Serie D del 2002.
Mister Fabio Moscelli, tra i protagonisti assoluti di questa cavalcata, è intervenuto lunedì ai microfoni di Telesveva, commentando l'entusiasmo di questa vittoria, non nascondendo l'emozione per aver riportato Trani e la sua Soccer in Eccellenza. Queste le sue dichiarazioni: «È stata una bella domenica, è stato il giusto premio per tutti, per la Città, per la società, per la squadra. È una piazza che deve disputare altre categorie, noi stiamo facendo del nostro per realizzare ciò»
«Eccellenza dopo 1066 giorni? Emozionante, ho visto gente in lacrime. Dare questa gioia alla gente è bellissimo. Il calcio lo si fa per regalare emozioni. Quando abbiamo saputo del pareggio del Corato, il destino era nelle nostre mani, siamo stati bravi a chiudere la partita»
«I fischi d'inizio stagione alla presentazione mi hanno motivato. Mi ero promesso che li avrei trasformati in applausi. La gente ha conosciuto una persona che giudicavano diversamente, mi auguro abbiano capito umanamente chi io sia. Come allenatore posso essere giudicato, fa parte di questo lavoro. È stata la soddisfazione più grande, era un obiettivo che credo aver raggiunto»
«Questo Trani nell'attuale Eccellenza credo se la sarebbe giocata con tutti, eccetto le prime quattro squadre (Brindisi, Bisceglie, Taranto, Canosa). È presto per parlare del prossimo campionato, le difficoltà saranno raddoppiate. Noi avremo una squadra importante, ci sono molte cose da capire. In base ad alcune scelte sceglieremo chi rimarrà con noi in futuro, senza fretta. Nel calcio esistono le categorie, ma c'è tempo»