Sala cinematografica
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Cinema e Teatro

Teatro: Trani di scena

lunedì 2 settembre 2013 fino a giovedì 19 settembre
Porta ore 20.30 - inizio ore 21.00
Teatro Mimesis - via Palagano, 53
Dal 2 al 19 settembre l'associazione Teatro Mimesis, nel suo teatro, ospita la rassegna Trani di scena. Agli spettacoli (alcuni a pagamento, altri gratuiti, si accede esclusivamente su prenotazione). Questo il programma:

LUNEDI' 2 SETTEMBRE:

Scherzi di scena (5 euro)
(di autori vari, a cura della compagnia Salvatore Della Villa, con e regia Salvatore Della Villa)
Lo spettacolo ha un percorso multiforme, che apre pagine di vita reale e immaginaria, dai toni e colori leggeri, drammatici, ironici e grotteschi, in circostanze di quotidianità e eccessi. Un percorso eclettico, che coinvolge autori classici e contemporanei. Il pubblico ha l'opportunità di essere accompagnato e coinvolto emotivamente in questo contenitore poliedrico dell'arte teatrale, dove si snodano atti esistenziali di personaggi psicologici e introspettivi attraverso i loro drammi e circostanze paradossali di personaggi irreali e di pura creazione dell'immaginario nelle loro esilaranti ed equivoche situazioni.

MERCOLEDI' 4 SETTEMBRE

Quaende è brutte a ste a loeite tra megghiaere e maroeite (ingresso libero)
(di Marco Pilone, Compagnia Teatro Mimesis, regia Marco Pilone, con Lucrezia Antonacci, Filomena Ciliento, Sebastiano Curci, Christian di Filippo, Giulio di Filippo, Antonio Giangualano, Rosa Latti, Caterina Leuci, Gianluca Martiradonna, Rosaria Molinini, Tonia Parente, Gino Procacci, Paolo Tito, Laura Tricarico, Paolo Tricarico, Enza Trione, Mimmo Vescia)

La vita di coppia nel contesto matrimoniale, può presentare frequentemente problemi più o meno seri che interessano in primo luogo i rapporti tra coniugi, ma generalmente si riflettono anche nel rapporto tra genitori e figli e sullo sviluppo affettivo di questi ultimi. I bambini di questa storia, del resto come gran parte dei figli di separati, riescono nientemeno a sviluppare un meccanismo di autodifesa verso le ostilità tra i genitori traendone perfino profitto personale o addirittura provocando a comando il litigio quando occorre.

VENERDI' 6 SETTEMBRE

Variazioni enigmatiche (5 euro)
(di Eric Emmanuel Schmitt, traduzione e adattamento di Leo Lestingi, Compagnia Nuova Ribalta, con Leo Lestingi e Michele Cuonzo, regia Leo Lestingi)

Abel Znorko (Leo Lestingi), eccelso scrittore, premio Nobel ma decisamente misantropo ed Erik Larsen (Michele Cuonzo), giornalista acuto, realista, pragmatico ma sensibile. Unico punto in comune tra i due uomini così marcatamente diversi, una donna, la stessa amata da entrambi, Helene, la grande assente intorno alla quale gravita tutto, pensieri e parole. Semplicità della realtà scenica, ma climax crescente. Allusioni, contraddizioni, riflessioni filosofiche.

LUNEDI' 9 SETTEMBRE

Sammartoeine ce nan'ae la saere è la matoeine (ingresso libero)
(di Giulio di Filippo, Compagnia Teatro Mimesis, con Filomena Ciliento, Sebastiano Curci, Christian di Filippo, Giulio di Filippo, Pino Fusco, Caterina Leuci, Donato Margiotta, Rosaria Molinini, Antonio Montrone, Paolo Tito, Paolo Tricarico, Enza Trione, Mimmo Vescia, regia Giulio di Filippo)

Questa commedia, ambientata nella zona vecchia della città si presta bene per raccontare aneddoti modi di dire e costumi dell'epoca. La ricostruzione dell'ambiente insieme a tutti gli oggetti che vedrete in scena, faranno rivivere situazioni del passato, mentre i giovani potranno riflettere su quella che è stata la vita dei loro nonni e confrontarla con quella che oggi è la loro vita.

MARTEDI' 10 SETTEMBRE

Jesus Christ superstar (ingresso libero)
(di Tim Rice e Andrew Webber, regia Norman Jewison)

Una sacra rappresentazione moderna e laica, amata e contestata, degli ultimi sette giorni di Cristo che ancora oggi, a 40 anni di distanza, colpisce per forza e drammaticità nella sua miscela di rock e Vangelo. Era il lontano 1973 quando approdò sugli schermi cinematografici italiani "Jesus Christ Superstar", film destinato a riscuotere un grande successo, nonché a scatenare una altrettanto ampia scia di polemiche. Diretto da Norman Jewison e tratto dall'omonimo musical, "Jesus Christ Superstar" fu una delle prime "opere rock" scritte da Andrew Lloyd Webber e da Tim Rice.

MERCOLEDI' 11 SETTEMBRE

Musicalando (5 euro)
(di autori vari, Compagnia dei Teatranti, regia Enzo Matichecchia)

Musicalando è un pout-pourrì di canzoni tratte da alcuni dei più famosi ed apprezzati musical e commedie musicali che hanno entusiasmato le platee di tutto il mondo, intervallate da momenti dedicati al cabaret, alla poesia, al varietà ed alla rivista. Insomma, una piacevole carrellata nel panorama del teatro musicale e non solo, in quanto seguiremo un percorso che abbraccia molte delle facce artistiche del nostro tanto amato teatro.

GIOVEDI' 12 SETTEMBRE

Medea (ingresso libero)
(di Euripide, regia Giancarlo Sepe)

Un personaggio significativo della tragedia greca che, rappresenta l'universo dell'anima femminile insondabile ed esprime la potenza primigenia della natura, incomprensibile dagli uomini che cercano rifugio piuttosto nella sicurezza delle norme o nel fascino del potere, disdegnando la profondità dell'amore e incapaci di comprenderne sino in fondo la portata. Una straordinaria Mariangela Melato in un Classico che offre ancora spunti di riferimento alla nostra quotidianità.

VENERDI' 13 SETTEMBRE

L'esorcista (ingresso libero)
(con Linda Blair, regia William Friedkin)

1973: esce al cinema uno dei film più terrificanti di tutti i tempi, la storia di una bambina posseduta dal demonio. Un classico che nessuno ha potuto dimenticare. Bello, brutto, bellissimo, bruttissimo, sopravvalutato, capolavoro, cult, must e chi più ne ha più ne metta. Quando si parla di un film storico come L'esorcista, tutti sentono il bisogno di dire la propria. Succede sempre almeno due volte: quando il film in questione esce e, in caso di successo, quando ricorre un anniversario più o meno pesante, in questo caso i quarant'anni.

SABATO 14 SETTEMBRE

Michelemmà (5 euro)
(le più belle canzoni della tradizione classica napoletana, Compagnia Pizzk & Vase)

Cosa s'intende per canzoni della tradizione napoletana? Molti, fanno riferimento solo a quelle famose scritte nell'epoca d'oro a cavallo tra l"800 e il '900: 'O sole mio, 'O surdato nnammurato, I te vurria vasà e altre. Se non addirittura a quelle successive che hanno caratterizzato i Festival di Napoli dal dopoguerra alla fine degli anni sessanta. Si tende a cadere in questo errore a causa di quelle canzoni napoletane che negli ultimi decenni vengono scritte dai cosiddetti "neomelodici". Le più antiche canzoni napoletane sono da considerarsi quei canti popolari che fioriscono nella città partenopea solo tra il '600 ed il '700. Poiché è solo con questi canti che cominciano a delinearsi i caratteri della canzone come la intendiamo oggi. Vengono comunemente chiamate "canti popolari" perché la loro creazione viene attribuita al popolo e non ad un autore in particolare. In realtà si tratta di componimenti di autori ignoti che si sono poi arricchite e modificate nel corso degli anni grazie al contributo spesso casuale dell'oralità del popolo stesso, e chissà quante di esse sono andate perdute per sempre,

MARTEDI' 17 SETTEMBRE

Coppia aperta, quasi spalancata (ingresso libero)
(di Franca Rame e Dario Fo, regia Dario Fo)

La coppia e i suoi luoghi comuni sono al centro di questo spettacolo, uno dei testi più famosi e dissacranti interpretati da Franca Rame. È la storia grottesca di due coniugi alle prese con un matrimonio che sta andando alla deriva: la "coppia aperta" è un'invenzione del marito per giustificare le sue infedeltà di immaturo, vanaglorioso Don Giovanni, con comico strazio della moglie ridotta a maldestri tentativi di suicidio. Fino a che di questi vantaggi gode il maschio tutto bene, ma cosa succede quando la donna, superate le iniziali ritrosie, decide di prendersi la sua parte di libertà? Si finge una parità, una normalità, ma le conquiste delle donne e il rapporto con l'altro, sono sempre al limite. Non a caso i matrimoni sono in forte calo, ed i rapporti sono più che mai aperti. È un bene? un male? Non è questo il problema.

MERCOLEDI' 18 SETTEMBRE

Una pura formalità (ingresso libero)
(con Gérard Depardieu, regia Giuseppe Tornatore)

"Una pura formalità" è un viaggio alla riscoperta di se stessi, di quello che è stata la propria vita. È come mettersi nudi davanti ad uno specchio, senza fronzoli né orpelli, senza più difese. Guardarsi, a volte scoprirsi, per quello che siamo. "Una pura formalità" è un film eccellente, uno dei picchi fra tutte le opere di Tornatore, che si è dimostrato un autore capace di andare al di là di tutti quegli schemi rigidi e stereotipati che purtroppo sembrano essere quelli più amati dai nostri critici e anche dal nostro pubblico. Una particolare menzione deve essere tributata all'eccellente doppiaggio di Corrado Pani e di Leo Gullotta che danno rispettivamente voce a Depardieu e a Polanski.

GIOVEDI' 19 SETTEMBRE

L'amica delle mogli (ingresso libero)
(di Luigi Pirandello, regia Giorgio de Lullo)

"L'amica delle mogli" nello storico allestimento di Giorgio De Lullo con una straordinaria Rossella Falk nel ruolo di Marta, donna ambigua ed enigmatica, la quale non si è mai sposata ed è diventata la preziosa consigliera delle proprie amiche, oltre che l'irraggiungibile oggetto del desiderio dei loro mariti. Marta, sospesa tra innocenza e perversione, non sa nemmeno lei stessa dove finisca la sua disponibilità altruistica e dove cominci il desiderio di affermazione personale, realizzato attraverso l'imposizione sulle amiche dei suoi comportamenti, dei suoi gusti e delle sue scelte.
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