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Politica

Discarica, i consiglieri di Cor: «Ma cosa ha fatto il Comune fino ad ora?»

Critiche anche per la raccolta differenziata ancora al 24 per cento

Una nuova interrogazione è stata presentata dal gruppo Cor di Trani (Nicola Lapi, Antonio Florio e Raffaella Merra) per far luce alcune "mancanze" dell'amministrazione relativamente la messa in sicurezza della discarica.

«Premesso» che – chiariscono - non vogliamo entrare nel merito delle numerose criticità riscontrate nell'ordinanza sindacale n. 25 del 23/09/2016 e non vogliamo sostituirci agli Enti preposti al puntuale riscontro;non possiamo sottacere tra l'altro l'assenza di un progetto esecutivo (nell'ordinanza non viene menzionato) e del relativo cronoprogramma dei lavori di copertura provvisoria previsti; non possiamo neppure sottacere la dimenticanza della captazione energetica del biogas, come previsto nel D.lgs. 36/2003, che riteniamo essere la causa, a nostro avviso, dell'incidente verificatosi nel mese di giugno 2014. E' un dato di fatto però – sottolineano -, che a tutt'oggi (dopo quasi due anni) non sono stati adeguati i lavori della messa in sicurezza della discarica, limitandosi ai soli prelievi di percolato, in quantità minima rispetto a quello che rimane in loco e il metodo, il sito, il mezzo in cui lo stesso viene prelevato in totale spregio di quanto previsto dal D.Lgs. n.36/2003, oltre l'acqua inquinata del pozzo P6V anch'essa prelevata in maniera superficiale su di un terreno non impermeabile con il grave rischio di sversamento sullo stesso. Nel terzo lotto della discarica, il manto in HDPE presenta delle fessure causate dalla caduta di pietre e il relativo percolato presente in grande quantità, attraverso queste fessure, raggiunge facilmente la falda, creando un bomba ecologica con grave pregiudizio della salute pubblica; diversi progetti che l'AMIU ha tanto propagandato non sono altro che pie illusioni e che gli stessi potrebbero configurarsi in gravi omissioni da parte degli organi di controllo (Regione Puglia, Provincia BAT, ASL, ARPA). Altro punto dolente è quello riguardante l'Isola Ecologica: anche qui riteniamo vi sia presenza di percolato che adirittura fuoriesce dalla struttura sino ad infiltrarsi nei tombini della fogna se non adirittura a mare».


Nell'interrogazione i tre chiedono di sapere anche «il motivo per cui sino ad oggi nessuno si è adoperato per quantificare l'immessa quantità di biogas nell'atmosfera, al fine di eliminare il danno ambientale; se in tutto questo periodo "di allarme discarica" si sia constatato il funzionamento delle pompe di prelievo del percolato; se tutte le tubazioni del 1° e 2° lotto della discarica sono collegate; che fine abbia fatto l'ordinanza del Commissario Prefettizio che dispose la messa in sicurezza della discarica; che fine abbia fatto l'ordinanza del Presidente della Provincia, circa l'emungimento del percolato; che fine abbia fatti il piano di caratterizzazione ambientale presentato dalla Regione Puglia in data 12.01.2016; che fine abbia fatto il progetto di maggio 2015 di €. 7.271.100,00 proposto dall'Amministratore Unico AMIU; che fine abbia fatto il successivo progetto di novembre 2015 di €. 20.000.000,00 sempre proposto dall'Amministratore AMIU; che fine abbia fatto il piano economico finanziario di AMIU sempre presentato dall'Amministratore Unico AMIU approvato con delibera di Consiglio Comunale n. 48 del 24.07.2015». Ed infine: «Che fine abbia fatto l'obiettivo della percentuale del 40% della raccolta differenziata per l'anno 2015, visto che a tutt'oggi siamo al 24%».
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