Politica

Situazione politica secondo il consigliere De Feudis

«700.000 per manifestazioni canore in un momento di crisi per la città»

«Con le nomine all'AMIU s.p.a. il centro destra tenta di rianimare l'amministrazione Tarantini dopo una crisi politica irrisolta da oltre 10 mesi. Viene ricostruita una maggioranza artificiale (quella originaria ormai non esiste piu') che cerca di ritrovarsi non in alcuni punti programmatici per il rilancio culturale ed economico della città ma in una logica della spartizione di incarichi governativi che, ovviamente, la dice lunga sulla reale tenuta dell'amministrazione.

Si è scelta, insomma, la via piu' breve e facile per ricostruire una maggioranza priva di idee e programmi. Un progetto serio di rilancio della città e dell'amministrazione, invece, deve necessariamente prevedere un percorso lungo che consentirebbe di acquisire esperienza, potenziare il proprio bagaglio professionale, adottare soluzioni più razionali, migliorare la qualità delle città e della vita di chi vi abita.

In un contesto dove gli eventi si consumano in fretta e predominano gli egoismi, invece, i risultati vanno raggiunti rapidamente, col minimo sforzo e devono arrecare vantaggio ai singoli più che alle comunità. Non ha senso, quindi, elaborare e istituire programmi e progetti per migliorare urbanisticamente la città, dotarla di infrastrutture, curare la viabilità le scuole i giardini quando un'effimera manifestazione canora, una sagra popolare può darti maggiore visibilità e consenso.

In tal senso, invero, interpretiamo lo scandaloso spreco di oltre 700.000,00 per manifestazioni canore per la prossima estate in un momento in cui la città attraversa una paurosa crisi economica ed occupazionale. Se quindi il mezzo sbrigativo, l'artifizio, la scorciatoia appunto, ripara prontamente, perché imbarcarsi in iniziative dagli esiti incerti? Dovremmo, invece, essere capaci di vivere con entusiasmo una stagione feconda in cui il sindaco, circondato da assessori e manager accuratamente selezionati, possa recuperare, pur in un momento di crisi della finanza pubblica, il centro storico della nostra città, migliorare il sistema di trasporti, attivare interventi di ristrutturazione organizzativa, alleggerire gli apparati burocratici, esternalizzare i servizi.

In tal senso andrebbe avviato un processo di fusione tra la Casa di Riposo Cappuccini e l'IPAB Don Lorenzo Milani per ridare lustro alle due strutture delle quali, ad esempio, la Don Milani potrebbe ospitare, nel periodo estivo, un ostello della gioventu'. Anche in materia di finanza locale si sta affermando l'idea perversa della scorciatoia. In un sistema caratterizzato da una più accentuata economia, in tanti sono convinti che basta la creatività per acquisire le risorse necessarie per mandare avanti la baracca. Non importa se poi questa finanza suggestiva produce buchi e disavanzi dal momento che i soldi non li regala nessuno. Certamente non li regalano le società di consulenza e di intermediazione finanziaria che sono spesso gli unici soggetti a lucrare lauti guadagni attraverso improbabili operazioni di cartolarizzazione o di swap ed emissioni obbligazionarie. Ed anche qui l'amministrazione Tarantini ha scelto la strada perversa delle emissioni obbligazionarie e degli swap per ridurre il debito ponendo a serio rischio il futuro economico della città.

Si trascura la sicurezza stradale, senza tener conto che nei territori urbani gli incidenti mietono più vittime che in autostrada, si trascura il problema della congestione del traffico, con i suoi risvolti sui consumi energetici e sull'inquinamento, ma si preferisce concentrare gli sforzi sulle violazioni che consentono di moltiplicare gli introiti.
Lo testimonia l'uso sempre più massiccio di autovelox e telecamere che consentono l'automatica rilevazione di infrazioni, commesse anche a causa di irragionevoli limiti di velocità, di diffusi divieti di transito e di semafori dai tempi di intermittenza estremamente ridotti. Del resto fare "finanza astuta" è meno impopolare che fare "finanza corretta", ad esempio, attraverso il recupero dell'evasione tributaria, che porta gli eletti a scontrarsi con i propri elettori specialmente laddove le imposizioni sono elevate e i servizi scadenti. Peccato che le scorciatoie oggi così diffuse non creano classe dirigente, equa e sana finanza locale, sicurezza stradale, città ben amministrate.

Ma questi sono argomenti incomprensibili per chi, abituato a prendere scorciatoie, ha abbandonato la via della riflessione strategica. Questo è in realtà il vero fallimento dell'amministrazione di centro destra. Peraltro una manovra urbanistica di edilizia selvaggia, la costruzione del termovalorizzatore, una biblioteca senza libri da consultare, un parcheggio (quello della stazione) costato miliardi ma ancora inutilizzato, la riduzione dei servizi alle classi meno abbienti, il disinteresse per un serio rilancio culturale ed economico di Trani sono i sintomi visibili di una amministrazione che si disinteressa dei reali problemi della città.»

Avv. Sebastiano de Feudis
  • Termovalorizzatore
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