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Alimanno diet, Laurorano Zumba e Forza Depressi

La politica dei nostri eroi si prepara ad una serie di riposizionamenti

Mentre la Corte dei Conti ha emanato l'ennesima intimazione a fare presto, per cominciare a presentare i debiti fuori bilancio, pena lo scioglimento del Consiglio Comunale tranese, la politica dei nostri piccoli eroi si prepara all'ennesima serie di riposizionamenti. Intanto oggi andranno a votare per adeguamenti di bilancio e debiti fuori bilancio (un aperitivo, solo un assaggio, pur di zittire la Corte dei Conti: una manciata di debiti fuori bilancio di "piccolo cabotaggio", colti tra le ultime sentenze, fior da fiore, prima di arrivare ai debiti extra large, quelli "cattivi"). A proposito di extra large: l'ormai mitologico personaggio Alimanno, già proposto sui libri di epica per i prossimi anni scolastici, ha ufficialmente iniziato una dieta. Si rincorrono le voci sul perché di una tale scelta: sarà stato il nostro «aspetta e spera faccetta pingue», rispolverato nell'attesa dell'assessore di riferimento che sta ancor aspettando? O, più crudelmente, una condizione posta dal perfido Gigi R.: «Cavo Vaimondo, ti assegno l'assessorato se pevdi quindici chili». Sicuro della missione impossibile, Gigi il malignetto l'ha fregato ancora. Chiusa la porta del gabinetto (del Sindaco) avrà detto fra se: " E quando cazzo li pevde".

Cambio di scena: è un sabato nuvoloso, lo scorso passato; in Andria, si riunisce, per l'ennesima volta, un tristo Direttivo provinciale del defunto PDL, futura Forza Italia 2.0. Il tridente un po' vecchiotto, (cui Pinuccio nostro vorrebbe rifilare un bell'asso di bastone, lungo e duro), ha in mente d'imporre una mozione programmatica blitz, con la quale far passare tutto il gruppone ex PDL, in un sol fiato come quando s'ingoiava il merdosissimo Bactrim, nella nuova (si fa per dire) FI. Niente da fare, finiti i bei tempi: i tre vengono stoppati ancor prima di cominciare e la mozione si dissolve. «L'aria è sul depresso andante – ci rivela uno dei componenti storici dell'armata berlusconiana tranese - anzi ci sono forti perplessità anche da parte di alcuni insospettabili... Anche quella sera - continua il nostro informatore, tra l'altro consigliere comunale - ad Andria, l'aria che tirava non era delle più allegre: mi risulta che anche gente fino ad ieri perfettamente allineata al timoniere Di Marzio, abbia avvicinato Fucci per esprimere le proprie perplessità sulla gestione del partito a Trani, lamentando poco spazio per fare politica e decisioni imposte».

Anche Fucci sarebbe caduto dalle nubi, come Checco Zalone: «Ah! Ma allora gli scontenti tranesi non sono solo Corrado o Savino». Mentre Fucci cadeva dalle nubi e rassicurava per l'ennesima volta il gruppetto, dicendo loro la canonica frase: «Va bene ragazzi, vediamo cosa possiamo fare, vediamo di riorganizzarci», gli ex viceré della provincia Bat, gatto Amoruso e volpe Silvestris, accenderanno l'ennesimo cero sul comodino della camera da letto con davanti le immaginette di Letta e Alfano, perché dopo questo ultimo giro da governo di larghe intese, rischiano grosso di rimanere fuori dai giochi, con un pezzo di elettorato di ex AN in fuga dalla rifondazione forzista, col Berlsuca travolto dalla slavina in arrivo ed il riferimento romano Gasparri sempre più ai margini dell'Impero decaduto. Se vogliono a Trani c'è Maiullari che ne sta assumendo le fattezze. Se si accontentano della copia degna dello show "Tali e quali", gli possiamo organizzare un aperitivo.

E tra un Asso di bastone firmato Tarantini – Di Paola, che ci dà più che altro l'idea di una Supercazzola con scappellamento a destra, degna riesumazione delle zingarate di tognazziana memoria, ci diverte il proclama di Carlo Laurora: ce lo vediamo affacciato al balcone di casa sua, con qualche ciclista che lo guarda perplesso: «Amici, è arrivato il grande momento; ci ho pensato a lungo, ma ora sono pronto per il grande passo: entro nel Nuovo Centro Destra, con Cassano e Alfano». (E Befano): tutti terminano in –ano, brutto segno. Si butta il Carletto a peso morto sulla nuova creaturina politica di muli scalcianti ed in fuga dalla fattoria berlusconiana che brucia. In perfetto stile italico. Da quella mano hanno mangiato, su quella mano ora fanno una grande fumante cacca. E proseguono per il loro sentiero da 7, 8 per cento. Se vuole entrare nel partito si deve cambiare il cognome in Laurorano, mentre si cimenta nello Zumba show, da un partito all'altro. Cassano, Alfano, Befano, Laurorano… «Siamo rimasti in tre, tre briganti e tre somari, sulla strada nera nera di Girgenti...» Mi ricordano un ultima gag di Franco, Renato Zero e Pippo Baudo, che cantando questa canzone, in un vecchio show di qualche anno fa, si videro arrivare in faccia una torta (Vedi Youtube): come un sogno surreale, continua a stupirci la politica tranese. E ad ogni risveglio la bocca è sempre più impastata. Ame…T. A…Miu Miu (Quant'è elegante e abbronzato Ruggiero Antonello. Il presidente veste Prada?). Beato lui.
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