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Meglio Trani di "Uomini & donne"

Il talk-show della politica tranese tra Facebbok ed esterne

Fatta eccezione per Pinuccio Tarantini che, date le buone letture, mantiene un livello letterario e stilistico elevato nei suoi interventi sui social, ho un sincero e prolungato conato, quando leggo politici e loro affini, discettare, su Facebook, sullo scibile umano, sulle beghe politiche locali, sulle primarie "pizzarie" (è un neologismo la cui interpretazione lascio a voi – no, vabbè, lo dico io, perché qualcuno potrebbe offendersi pensando ai termini "pizzo" o "pizzino": il significato si estende all'idea di pizza, in senso che ci hanno già stufato – che pizza, stè primarie cannellonesche – altro neologismo ma questo non ve lo spiego).

Ma dicevo dei post su facebook: certe volte mi sembrano scritti dagli autori di "Uomini e donne", lo sciagurato talk dei poveracci con corteggiamenti, condotto dalla sventurata Maria De Filippi. Certe volte lo seguo per sentirmi più sano: così come leggo i post dei politici, specie quelli che si sono già affacciati nell'agone di queste brutte future elezioni. C'è chi balla la quadriglia, chi il liscio; chi finge di corteggiare o di lasciare quello o quell'altro; chi rivanga il passato, chi rivendica la propria trasparenza ed onestà, chi strilla cavolate o parla senza conoscere l'argomento su cui sta discettando. La versione di "Uomini e Donne" by Trani garantisce, tramite i social o le prime apparizioni televisive, tutti i generi della varia umanità da pomeriggio televisivo, in cui si consuma un caffè ciofeca fatto in casa, che rende ancora più amara, l'amara vita dei protagonisti presenti, passati e futuri della scena politica tranese.

Ci sono pure le scene girate in esterna, come quando i protagonisti (l'ho dovuto seguire bene se volevo scrivere un articolo così) vanno in hotel o ai giardinetti (a Trani mi segnalano incontri clandestini pure in Villa: e certo, lì una volta c'era il boschetto per imboscarsi, oggi s'imboscano non le coppiette, ma gli "amanti" politici; che tristezza). Poi ci sono i protagonisti che appaiono e spariscono, non sapendo che cosa vogliono dalla loro vita, ma pure dalla nostra: c'è il ragazzo che vuole andare alla Regione, ma a fare che? E corteggia oggi questo, domani quello. C'è quello che nonostante abbia lo sterco in faccia delle ultime sventure politiche, abbassa il finestrino oscurato della sua vita politica e continua ad avere contatti, a tramare il nulla, a scrivere messaggi, a chattare, invece di dedicarsi a qualche sana attività in campagna, per arare, potare, svellere, raccogliere (ancora?), buttare il diserbante, combattere i parassiti che uccidono gli alberi. Andiamo, ragazzi, c'è la pubblicità.

E' meglio … La situazione è talmente confusa e triste, che nemmeno gli addetti ai lavori ci capiscono più nulla. Chi ieri leccava Fabrizietto "cuor di Norberto&Angelina", oggi sputa su quest'ultimo e lecca Amedeo, uno che non poteva non intercettare i segnali dei partiti di sinistra, con le paraboliche che si ritrova (oggi sua conferenza stampa di presentazione). Per dire: pure il tentativo di far capire qualcosa alla gente, con l'invito in una tv locale di quattro giornalisti tranesi, è miseramente naufragato: alle disperate domande del conduttore, i nostri esperti erano costretti a rimpallare frasi del tipo: "La destra sta aspettando di vedere che fa la sinistra" ed un altro: "La sinistra sta aspettando di vedere cosa fa la destra". Anzi sarebbe stato meglio dire. "La sinistra sta aspettando di sapere cosa fa la sinistra".

Quando penso a Beppe Formichiere Corrado mi viene in mente la famosa frase che i tranesi si scambiano di tanto in tanto trovandosi per strada: "Viat a tu ca tien la cap fresck'". Infatti il Nostro, resosi conto che a destra ci sono macerie e a sinistra l'ambiguità e la Prima Repubblica pomiciano coi nuovi e vecchi protagonisti, ha pensato la genialata alla House of Cards dei poveri: aspettare il giorno dopo le primarie per annunciare eventualmente un proprio candidato sindaco (si vocifera Emanuele Tomasicchio – wow - e poi un altro che si sta sondando - uno che deve far sapere una risposta, ma dal consiglio dei saggi nell'emittente privata di cui sopra, sembra di capire che sia il prof. Lovato). Se Ferrante vince le primarie cannellonesche, il Formichiere C., col suo candidato, probabilmente raccoglierebbe pure il voto (che non verrà mai dichiarato apertamente) del PD, allergico a Ferrante (si sono fatti tutti indietro pur di appoggiare un altro); se vince Bottaro il Parabolico, Corrado lo appoggerebbe pure, ma bisogna vedere poi che tipo di squadra vorrà fare Amadeus: metti che quest'ultimo vada ad optare per qualche amichetto da Prima Repubblica, il Corradino nostro si troverebbe un nuovo Di Marzio tra i piedi contro cui combattere. Ed il film ricomincerebbe daccapo. "Consigli per gli acquisti!", esclamava Costanzo anni fa.
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