Avviso di chiamata

Pinuccio a ondate

E nell’NCD si gioca a chi ce l’ha più lungo

La sempre più pressante presenza sui social network, con post che diventano di fatto interventi sulla stampa, il pensiero forte, sempre forte, guarnito spesso con salaci battute di spirito, la presentazione di casi umani derivati dal suo ambito di lavoro, che offrono sempre lo spunto per la tenerezza, l'amore per il prossimo, il moto dell'animo ed infine, l'ultimo post sul compleanno della biblioteca "al quale mi sarebbe piaciuto esserci", dimostrano che Pinuccio, almeno quello mediatico, è tornato. Dopo le tante smentite su nuove ricandidature, dopo il tanto disgusto per le situazioni politiche presenti (memorabile la frase in cui si parlava degli "Iscariota" in circolazione), dopo le conferme di una non volontà a tornare nell'agone, questo tornare ad ogni piè sospinto su vari aspetti della realtà locale e non, questo Pinuccio "a ondate" che torna a mandare al diavolo i vigliacchetti da tastiera (espressione ripresa dal sottoscritto, mi fa piacere) e che risponde a tutti; questo Pinuccio che ricorda quand'era bambino ci fa stare bene e ci diverte. Sinceramente dopo mesi in cui abbiamo dovuto occuparci dell'assessore di Lima, delle tirate alla giacchetta di Rosa Uva, del barboso presidente del consiglio Ferrante, delle uscite in tv di De Noia, dei sei o sette superstiti di Forza Zattera, dei convegni a palle scadute del Nuovo Salone dell'usato Centro destra, ben venga il Pinuccio mediatico, seppur da FB, che apre il fuoco contro la lavagna pulita e la sporca senza pietà con la sua lotta contro il perbenismo e la facile morale, contro il politicamente corretto che non vuole e non ha mai rispettato. Magari non avrà più alcuna carica politica, come dice, non verrà ricordato come un grande sindaco, ma resta un animale da palcoscenico mediatico che può togliere la scena a chiunque, Riserbato compreso, in quanto, quest'ultimo, troppo vincolato dai lacci e lacciuoli politici della sua stessa maggioranza, dal manuale Cencelli che straripa da ogni alveo istituzionale, dalla troppa fretta di cancellare il recente passato della politica tranese, cui avrebbe dovuto rendere l'onore dell'arma mediatica, almeno quello. Nelle ondate gli perdoniamo la fissità monomaniacale, l'ossessione compulsiva contro la Juve. Ma vabbè, si sente che i triplete sono lontani e la giusta frustrazione da interista perdente è stata ristabilita. Fino alla fine …

Nuove spaccature nel Nuovo Centro Destra di Trani. Alla kermesse con Cassano – Ferrarese non c'è alcun altro rappresentante del resto del partito, cioè degli altri circoli, leggi Beppe "Maurizio Lupi" Corrado Brascioletto e co. Il Casalino di turno si chiede su FB sostanzialmente a che gioco stiano giocando "quelli degli altri circoli". Gli rispondiamo noi in modo sostanzialmente brutale: "A chi ce l'ha più lungo". Con una bella lapide sull'unità del NCD tranese. L'altra corrente porterà alle europee il candidato Di Pierro, infatti, da quello che ci rivela uno dei tesserati della prima ora del partito delle palle divise a metà. Ferrarese e Cassano chiedono in privato a Carlo Laurora: " A Carlè caccia li voti! Dove stanno li voti?" – in stile Tomas Milian-. Forse il Carlo starà rimpiangendo i tempi di Forza Zattera?

Nessuno mi ha ancora risposto al vecchio quesito: ma che ci fanno Nenna e compagni, già comunisti, con il manipolo di democristiani riciclati nel grande partito Realtà Italia? Mi ricorda un vecchio programma con Enrica Bonaccorti, Italia Sera, condotto poi dal defunto Mino Damato. Ed è subito sera, anche a Trani, infatti.
    © 2001-2018 TraniViva è un portale gestito da InnovaNews srl. Partita iva 08059640725. Testata giornalistica telematica registrata presso il Tribunale di Trani. Tutti i diritti riservati.
    TraniViva funziona grazie ai messaggi pubblicitari che stai bloccandoPer mantenere questo sito gratuito ti chiediamo disattivare il tuo AdBlock. Grazie.