Cibo spazzatura
Cibo spazzatura
Salute d'asporto

Alimenti cancerogeni, cosa dice davvero la scienza

Ce ne parla il biologo Giuseppe Labianca

Negli ultimi anni il legame tra alimentazione e cancro è entrato con forza nel dibattito pubblico. In particolare, alculini alimenti, come prosciutto, salumi e carni processate sono spesso indicati come "alimenti cancerogeni", un alimento non è "cancerogeno" nello stesso modo di una sostanza tossica pura, infatti in ambito scientifico si parla di una sostanza che è in grado di aumentare il rischio di sviluppare alcuni tipi di tumore in relazione a consumi frequenti e prolungati.

L'Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC), organismo dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), nel 2015 ha classificato:
  • le carni processate (salumi, prosciutto, bacon, salsicce, wurstel) come cancerogene per l'uomo (Gruppo 1)
  • le carni rosse come probabilmente cancerogene (Gruppo 2A)
È importante chiarire subito cosa significa. Dire che un alimento è "cancerogeno" non equivale a dire che "fa venire il cancro" in modo diretto o inevitabile. La classificazione IARC misura la solidità delle prove scientifiche, non la pericolosità assoluta. Le carni processate rientrano nello stesso gruppo del fumo o dell'amianto perché il legame con il cancro è supportato da evidenze forti e coerenti, non perché il rischio sia della stessa entità.

A rendere critici prosciutto e salumi non è solo la carne, bensì il modo in cui viene trattata. I processi di conservazione – come la salatura, l'affumicatura e l'uso di nitriti e nitrati – favoriscono la formazione di nitrosammine, sostanze note per il loro potenziale cancerogeno, in particolare per il cancro del colon-retto.

A questo si aggiungono le cotture ad alte temperature, tipiche di grigliate e fritture, che possono generare ammine eterocicliche (HCA) ed idrocarburi policiclici aromatici (IPA), composti chimici capaci di danneggiare il DNA.

Un altro elemento sotto osservazione è il ferro eme, abbondante nelle carni rosse e processate, che può favorire fenomeni ossidativi a livello intestinale. Il risultato è una alterazione di natura infiammatoria dell'ambiente intestinale, soprattutto se la dieta è povera di fibre e vegetali.

Dal punto di vista numerico, gli studi indicano che consumare 50 grammi al giorno di carne processata – l'equivalente di un paio di fette di prosciutto – è associato ad un aumento del rischio di cancro colon-rettale di circa il 18%. Questo dato statistico è oggetto di controversie, in quanto il dato proviene da studi osservazionali, e quindi quando milioni di persone condividono le stesse abitudini alimentari, anche piccoli aumenti di rischio diventano un problema collettivo, soprattutto se sommati ad altri fattori come sedentarietà, fumo e consumo di alcol.

Le principali linee guida internazionali non parlano di divieti assoluti, ma di limitazione consapevole, ovvero andando a ridurre il consumo di carni processate, aumentare l'apporto di legumi, cereali integrali, frutta e verdura significa non solo abbassare il rischio oncologico, ma migliorare la salute complessiva e quella del microbiota intestinale.

La questione, infine, va oltre il singolo piatto. Le carni processate sollevano interrogativi etici e ambientali: dagli allevamenti intensivi all'impatto climatico, fino ai costi sanitari delle malattie prevenibili. Mangiare meno salumi non è solo una scelta personale, ma anche un gesto che riguarda la collettività.
  • Salute
Altri contenuti a tema
Omega-3 e Omega-6: perché sono essenziali per la salute e come bilanciarli Omega-3 e Omega-6: perché sono essenziali per la salute e come bilanciarli Ce ne parla il biologo Giuseppe Labianca
Stili di vita e sicurezza alimentare: In biblioteca comunale un incontro per i cittadini Stili di vita e sicurezza alimentare: In biblioteca comunale un incontro per i cittadini L’evento organizzato e promosso dall’ASL BT e Puglia Salute è stato rivolto alla cittadinanza per mostrare i risultati di uno studio internazionale
Trani abbraccia Anna Barresi: la paralisi non vince, la sua rinascita tra dolore, fede e memoria Trani abbraccia Anna Barresi: la paralisi non vince, la sua rinascita tra dolore, fede e memoria Dalla diagnosi improvvisa alla forza della gratitudine: il racconto di una donna che trasforma la malattia in un messaggio di ascolto, dignità e speranza
HBSC e Sicurezza Alimentare: a Trani un incontro per conoscere e prevenire HBSC e Sicurezza Alimentare: a Trani un incontro per conoscere e prevenire In Biblioteca un evento promosso da ASL BT e PugliaSalute: esperti e istituzioni a confronto sui temi dell’alimentazione consapevole e della tutela della salute
Il legame tra insulina, diabete e tumori: perché controllare la glicemia è fondamentale Il legame tra insulina, diabete e tumori: perché controllare la glicemia è fondamentale Ce ne parla il biologo Giuseppe Labianca
Obesità sarcopenica, l'altra faccia dell'obesità Obesità sarcopenica, l'altra faccia dell'obesità Ce ne parla il biologo Giuseppe Labianca
Giornata mondiale dell'obesità Giornata mondiale dell'obesità Ce ne parla il biologo Giuseppe Labianca
Dieta senza glutine, dalla terapia medica alla moda che può far male Dieta senza glutine, dalla terapia medica alla moda che può far male Ce ne parla il biologo Giuseppe Labianca
© 2001-2026 TraniViva è un portale gestito da InnovaNews srl. Partita iva 08059640725. Testata giornalistica telematica registrata presso il Tribunale di Trani. Tutti i diritti riservati.
TraniViva funziona grazie ai messaggi pubblicitari che stai bloccandoPer mantenere questo sito gratuito ti chiediamo disattivare il tuo AdBlock. Grazie.