Amiu vince in Cassazione: confermata la legittimità del licenziamento dell’ex dipendente

La Suprema Corte rigetta il ricorso e conferma le sentenze dei precedenti gradi di giudizio

venerdì 15 maggio 2026 9.19
AMIU S.p.A. comunica che si è definitivamente concluso con esito favorevole ad AMIU il contenzioso promosso da un ex dipendente nei confronti dell'Azienda, che aveva impugnato il proprio licenziamento derivante dalle condotte tenute dall'ex dipendente in proprio e quale amministratore di un gruppo Facebook.

La Corte di Cassazione con Ordinanza n. 14165/2026 pubblicata in data 14/05/2026 ha rigettato il ricorso dell'ex dipendente confermando integralmente il decisum della Corte d'appello di Bari (dinanzi a cui l'ex dipendente aveva impugnato la sentenza di rigetto di primo grado) che aveva ritenuto "il licenziamento proporzionato e legittimo, nonché opportunamente parametrato alla gravità ed alla alta frequenza dei fatti occorsi, alle plurime condotte puntualmente contestate con la recidiva". L'ex dipendente è stato inoltre condannato al pagamento delle spese di lite che, complessivamente, ammontano ad oltre € 15.000,00.

L'esito favorevole per AMIU S.p.A. del contenzioso è la conferma della piena rispondenza dell'azione aziendale alle norme vigenti. In tutti i gradi di giudizio è stata infatti accertata la correttezza delle attività svolte da AMIU, delle decisioni assunte da quest'ultima ed è stata sancita in via definitiva ed irrevocabile la legittimità del licenziamento disposto nei confronti del lavoratore che, in maniera reiterata, ha tentato di screditare AMIU, i dirigenti di AMIU ed i vertici dell'Amministrazione Comunale del Comune di Trani.

L'Azienda, oltre ai provvedimenti adottati in riferimento al rapporto di lavoro, per i medesimi fatti, ha agito affinché tali condotte siano punite anche in ambito penale ed è fiduciosa rispetto all'accertamento della responsabilità da parte delle Autorità competenti.

AMIU S.p.A. ribadisce la propria posizione sempre ispirata ai valori della trasparenza, del rispetto delle regole e la volontà di continuare ad agire in ogni occasione ed in ogni sede a tutela della immagine, della reputazione e onorabilità degli organi aziendali e dei propri dipendenti