Consiglio Comunale di Trani | L'Amministrazione Galiano disegna il futuro della Città: approvate le Linee 'Programmatiche di Mandato' 2026-2031

Il sindaco ha presentato a Palazzo Palmieri la bussola strategica della nuova amministrazione. Dieci macro-aree per unire centro e periferie, blindare i conti e governare i flussi turistici nel segno del "rebranding"

mercoledì 29 luglio 2026 19.32
A cura di Tonino Lacalamita
Subito dopo il completamento degli incastri tecnici sulle commissioni e sui piani economico-finanziari, l'assise cittadina di oggi, mercoledì 29 luglio 2026, ha licenziato l'atto politicamente più atteso dell'intera sessione: l'approvazione del punto nr. 2 all'Ordine del Giorno riguardante le Linee Programmatiche di Mandato 2026-2031. A illustrare in aula la traiettoria dello sviluppo cittadino per i prossimi cinque anni è stato il neo-eletto sindaco, il dott. Marco Galiano, che ha definito il documento come un patto dinamico e realistico per costruire una "Città unita". Il testo convergerà direttamente all'interno del prossimo Documento Unico di Programmazione (DUP) e nel PIAO, trasformando la visione elettorale in obiettivi gestionali e organizzativi vincolanti per la tecnostruttura e i dirigenti comunali. La votazione ha dato il seguente esito: 19 favorevoli, 11 astenuti e sono i consiglieri di opposizione che hanno apprezzato il documento e non hanno votato contro come una forma di apertura ed atto di fiducia.

La sintesi del piano: I 10 pilastri per Trani. Il programma strategico si articola in dieci linee programmatiche, nate da un'attenta analisi dei punti di forza (patrimonio d'eccellenza e centralità nel sistema pugliese) e delle storiche debolezze strutturali della città: Le quattro condizionalità: L'allarme "Discarica" e la progettazione UE. Nelle sue valutazioni conclusive, il sindaco Galiano ha chiarito che il programma non è "un libro dei sogni", poiché la sua effettiva realizzazione è subordinata a quattro fattori di condizionalità stringenti:
  1. La tenuta degli equilibri finanziari, citando espressamente la complessa e delicata vicenda ereditata della discarica comunale, che impone rigore contabile per la gestione dei fondi vincolati e dei contenziosi ambientali.
  2. La capacità di attrazione di risorse esterne, resa possibile solo strutturando uffici capaci di intercettare bandi europei, nazionali e regionali.
  3. Le alleanze territoriali tramite la formula dei patti di sussidiarietà orizzontale con il Terzo Settore e l'associazionismo per la gestione comune dei beni pubblici.
  4. Il rispetto dei tempi procedurali nei tavoli di copianificazione istituzionale con la Regione Puglia, la Soprintendenza e l'Arcidiocesi.
Con l'immediata eseguibilità approvata dall'aula, la Marco Galiano incassa la fiducia sul programma e avvia ufficialmente la pianificazione della Trani del futuro.