La "Lezione di Libertà" di Angela Mercorio: Piazza della Repubblica a Trani si fa Aula Civica
La candidata a Sindaco sfida il sistema dei partiti: «Basta favori, riprendiamoci i nostri diritti»
domenica 3 maggio 2026
8.01
È un sabato di maggio che sa di scontro frontale quello vissuto ieri sera in Piazza della Repubblica. Angela Mercorio, leader della coalizione civica composta da "RispettiamoTrani" e "Trani 2035", ha scelto il cuore pulsante della città per lanciare quello che appare a tutti gli effetti come un ultimatum alla "vecchia politica". Non un semplice comizio, ma un'arringa appassionata dove il vissuto personale si è intrecciato indissolubilmente con la visione amministrativa, la serata ha cristallizzato una proposta politica che viaggia su un binario preciso: la rottura con il passato.
La Mercorio non è sola: la presenza dell'avv. Antonio Masullo al suo fianco conferisce al movimento quella necessaria autorevolezza tecnica e legale necessaria per governare una macchina complessa. Insieme, hanno disegnato il profilo di un'amministrazione che vuole sostituire la logica dei "pacchetti di voti" con quella delle competenze. Pur citando l'esperienza di Nicola Putignano (già sindaco di Polignano) come esempio di buon governo, la Mercorio ha ribadito che il destino di Trani deve essere scritto dai tranesi, liberi da ogni segreteria di partito.
Il Manifesto del Rispetto e della Libertà - Il discorso si è aperto con un attacco frontale al sistema clientelare. «Il civismo è una grande forma di libertà: libertà di non appartenere a determinate logiche. Nessuno ci dirà mai cosa dobbiamo fare perché siamo persone libere», ha esordito la Mercorio. Il passaggio più incisivo sulla gestione del potere è stato il richiamo ai diritti fondamentali, troppo spesso "concessi" come regalie politiche: «Sento il dovere di creare una Trani giusta, dove i diritti non siano scambiati per favori. Se vado al Comune, la mia pratica è un diritto, non ho bisogno del consigliere che mi accompagna per farmi saltare la coda: quello è un mio diritto e non deve avere il cappello in mano davanti a nessuno».
Sanità: La Promessa per il Polo Oncologico - Il momento di massimo impatto emotivo è coinciso con il racconto personale legato alla malattia della figlia, un calvario che ha messo a nudo le carenze del sistema locale. «La salute è un diritto che ci hanno negato. Ho trascorso due anni tra Trani e Milano perché qui un tumore è stato scambiato per un'anemia. Se non abbiamo le strutture adeguate, ci fanno morire. Finché avrò vita, mi batterò per l'ospedale oncologico, per mia figlia e per tutti i malati che non hanno i mezzi per i viaggi della speranza».
Visione "Trani 2035": Istruzione, Università e Turismo Insieme all'avv. Masullo, la candidata ha poi illustrato i binari della programmazione decennale. L'idea centrale è la "Cittadella dell'Istruzione", un polo moderno che superi la precarietà degli attuali edifici, denunciando i costi esorbitanti degli affitti pagati per strutture inadeguate. «Voglio portare a Trani il polo universitario e il polo di alta formazione del turismo. Significa far muovere un'economia intorno a 1200 ragazzi e le loro famiglie. Trani deve smettere di regalare le sue menti migliori agli altri, dobbiamo dare ai nostri figli la possibilità di scegliere se restare».
Urbanistica e Municipalizzate: «Intervenire sull'urgenza» - Sulla gestione cittadina, la Mercorio è stata netta: occorre un "cantiere comunale" per la manutenzione ordinaria e una soluzione definitiva per il sottopasso di Via De Robertis, che ha "tagliato la città a metà". Incalzante anche l'affondo sulle municipalizzate e sulla qualità dei dirigenti: «Non possono perdere tempo a chiedere le ricette della marmellata ai candidati. Devono essere eccellenze che fanno funzionare i servizi, pagati con i soldi nostri per dare risultati, non per fare politica». Un riferimento, quest'ultimo, che ha scatenato gli applausi della piazza, dove la candidata ha ribadito di saper fare "le orecchiette e le focacce", ma di essere pronta soprattutto a fare, con un linguaggio colorito, "un mazzo così" a chi non rispetta le regole.
L'evento di Piazza della Repubblica consegna alla città l'immagine di una coalizione civica matura. Angela Mercorio ha saputo parlare alla pancia dei cittadini, ha rappresentato una proposta che non vuole essere solo di protesta, ma di governo. Politicamente, la scommessa è altissima: riuscire a vincere contro le corazzate dei partiti puntando tutto sulla trasparenza. La sfida ai vari Marinaro, Guarriello, Galiano e Branà è lanciata: Angela Mercorio non è più solo una voce fuori dal coro, è una pretendente che ha deciso di trasformare lo sdegno in un progetto strutturato. Rispettiamo Trani e Trani 2035 hanno smesso di essere un logo per diventare, per molti, una scommessa sul futuro.
La Mercorio non è sola: la presenza dell'avv. Antonio Masullo al suo fianco conferisce al movimento quella necessaria autorevolezza tecnica e legale necessaria per governare una macchina complessa. Insieme, hanno disegnato il profilo di un'amministrazione che vuole sostituire la logica dei "pacchetti di voti" con quella delle competenze. Pur citando l'esperienza di Nicola Putignano (già sindaco di Polignano) come esempio di buon governo, la Mercorio ha ribadito che il destino di Trani deve essere scritto dai tranesi, liberi da ogni segreteria di partito.
Il Manifesto del Rispetto e della Libertà - Il discorso si è aperto con un attacco frontale al sistema clientelare. «Il civismo è una grande forma di libertà: libertà di non appartenere a determinate logiche. Nessuno ci dirà mai cosa dobbiamo fare perché siamo persone libere», ha esordito la Mercorio. Il passaggio più incisivo sulla gestione del potere è stato il richiamo ai diritti fondamentali, troppo spesso "concessi" come regalie politiche: «Sento il dovere di creare una Trani giusta, dove i diritti non siano scambiati per favori. Se vado al Comune, la mia pratica è un diritto, non ho bisogno del consigliere che mi accompagna per farmi saltare la coda: quello è un mio diritto e non deve avere il cappello in mano davanti a nessuno».
Sanità: La Promessa per il Polo Oncologico - Il momento di massimo impatto emotivo è coinciso con il racconto personale legato alla malattia della figlia, un calvario che ha messo a nudo le carenze del sistema locale. «La salute è un diritto che ci hanno negato. Ho trascorso due anni tra Trani e Milano perché qui un tumore è stato scambiato per un'anemia. Se non abbiamo le strutture adeguate, ci fanno morire. Finché avrò vita, mi batterò per l'ospedale oncologico, per mia figlia e per tutti i malati che non hanno i mezzi per i viaggi della speranza».
Visione "Trani 2035": Istruzione, Università e Turismo Insieme all'avv. Masullo, la candidata ha poi illustrato i binari della programmazione decennale. L'idea centrale è la "Cittadella dell'Istruzione", un polo moderno che superi la precarietà degli attuali edifici, denunciando i costi esorbitanti degli affitti pagati per strutture inadeguate. «Voglio portare a Trani il polo universitario e il polo di alta formazione del turismo. Significa far muovere un'economia intorno a 1200 ragazzi e le loro famiglie. Trani deve smettere di regalare le sue menti migliori agli altri, dobbiamo dare ai nostri figli la possibilità di scegliere se restare».
Urbanistica e Municipalizzate: «Intervenire sull'urgenza» - Sulla gestione cittadina, la Mercorio è stata netta: occorre un "cantiere comunale" per la manutenzione ordinaria e una soluzione definitiva per il sottopasso di Via De Robertis, che ha "tagliato la città a metà". Incalzante anche l'affondo sulle municipalizzate e sulla qualità dei dirigenti: «Non possono perdere tempo a chiedere le ricette della marmellata ai candidati. Devono essere eccellenze che fanno funzionare i servizi, pagati con i soldi nostri per dare risultati, non per fare politica». Un riferimento, quest'ultimo, che ha scatenato gli applausi della piazza, dove la candidata ha ribadito di saper fare "le orecchiette e le focacce", ma di essere pronta soprattutto a fare, con un linguaggio colorito, "un mazzo così" a chi non rispetta le regole.
L'evento di Piazza della Repubblica consegna alla città l'immagine di una coalizione civica matura. Angela Mercorio ha saputo parlare alla pancia dei cittadini, ha rappresentato una proposta che non vuole essere solo di protesta, ma di governo. Politicamente, la scommessa è altissima: riuscire a vincere contro le corazzate dei partiti puntando tutto sulla trasparenza. La sfida ai vari Marinaro, Guarriello, Galiano e Branà è lanciata: Angela Mercorio non è più solo una voce fuori dal coro, è una pretendente che ha deciso di trasformare lo sdegno in un progetto strutturato. Rispettiamo Trani e Trani 2035 hanno smesso di essere un logo per diventare, per molti, una scommessa sul futuro.