
Sociale
I figli e il rifiuto del cibo
giovedì 19 settembre 2013
Ore 16.00 ingresso libero
Comune di Trani - via Tenente Morico, 2
Il centro servizi per le famiglie comunale organizza un incontro di sostegno alla genitorialità dal titolo "Perchè mio figlio non mangia?", a cura della psicologa del centro famiglie, Claudia Aufieri e in collaborazione con la
biologa e nutrizionista del centro, Viviana Martiradonna.
Il rifiuto del cibo è uno dei comportamenti del bambino che maggiormente genera uno stato di ansia e di preoccupazione in molti genitori e soprattutto in molte mamme. I genitori confondono i veri bisogni dei bambini con le proprie aspettative e ansie. Spesso si ritiene che un bimbo è bravo a tavola solo se mangia quasi tutto e nelle quantità da noi stabilite. L'appuntamento con il pasto invece, non deve essere mai caricato di aspettativa e ansia ma deve essere vissuto, con serenità ed equilibrio. Solo in questo modo il piccolo lo vivrà come un momento gioioso. Il rapporto che ciascun bambino stabilisce con il cibo è influenzato dalla sua indole e dal suo temperamento. Ci sono anche bambini che effettivamente in certi periodi riducono l'alimentazione per vari motivi malattie in corso, convalescenza, problematiche familiari, gelosie con i fratelli, scuola, e altro. Si tratta in genere di fasi transitorie che non devono scatenare inutili allarmismi.
biologa e nutrizionista del centro, Viviana Martiradonna.
Il rifiuto del cibo è uno dei comportamenti del bambino che maggiormente genera uno stato di ansia e di preoccupazione in molti genitori e soprattutto in molte mamme. I genitori confondono i veri bisogni dei bambini con le proprie aspettative e ansie. Spesso si ritiene che un bimbo è bravo a tavola solo se mangia quasi tutto e nelle quantità da noi stabilite. L'appuntamento con il pasto invece, non deve essere mai caricato di aspettativa e ansia ma deve essere vissuto, con serenità ed equilibrio. Solo in questo modo il piccolo lo vivrà come un momento gioioso. Il rapporto che ciascun bambino stabilisce con il cibo è influenzato dalla sua indole e dal suo temperamento. Ci sono anche bambini che effettivamente in certi periodi riducono l'alimentazione per vari motivi malattie in corso, convalescenza, problematiche familiari, gelosie con i fratelli, scuola, e altro. Si tratta in genere di fasi transitorie che non devono scatenare inutili allarmismi.
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