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Triduo Pasquale - Venerdì Santo
venerdì 18 aprile 2003
come da programma
come da programma
Ore 03.00 – Processione della Madonna Addolorata: dalla Chiesa di S. Teresa viene portata in processione una statua della Madonna Addolorata nei confronti della quale la cittadinanza tranese serba particolare devozione.
Si narra (credenza popolare) che durante uno dei tanti assalti turchi nella città, questi, in segno di spregio, le posero attorno al collo una corda e tentarono di portarla via: non ci riuscirono, perchè dal collo iniziò a sgorgare sangue ed i turchi, impauriti, scapparono via.
L'unica cosa realmente nota e' che il miracolo avvenne nei pressi dell'attuale chiesa di San Giovanni, ci sono ancora 4 vicoli "Madonna dei Sette Dolori" in zona ed una iscrizione su di un architrave, ed i turchi furono spaventati piu' che altro dal peso del mezzo busto (a quanto pare divento' innammovibile), che da sangue od altro.
Di quel mezzo busto furono prelevati il capo ( pare che sul collo ci sia ancora il segno di una fune) e le mani della statua che esce oggi in processione.
Le parrocchie della città (a seconda dell'orario di passaggio) apriranno i battenti per accogliere la statua portata in processione dai fedeli e dall' Arciconfraternita.
Ore 17.00 – Processione dei Misteri con partenza dalla Cattedrale.
La processione ha origine penitenziale, nei confronti del miracolo dell'ostia fritta.
Intorno l'anno mille, il giovedì Santo, una crsitiana prese in comunione un ostia che passò ad una donna ebrea per friggerla in una padella dalla quale prese vita un flusso interminabile di sangue.
Da allora vi e' sempre stata una processione penitenziale e riparatrice, anticamente il giovedi e poi il venerdi. Con l'avvento della dominazione spagnola furono inserite le statue della passione, dal 1987 la reliquia dell'ostia fritta non viene piu' portata in processione (era un'urna d'argento portata a spalla da 4 sacerdoti a piedi nudi, pare anche molto pesante). Dagli anni 1960-70 circa la processione fu spostata al sabato, con l'avvento di Picchierri e' stata riportata al venerdi, col decreto che stabilisce che solo nelle parrocchie ci puo' essere il triduo pasquale (compresi i cosidetti Sepolcri, ma il termine esatto e' Altare della Reposizione) e che le varie processioni debbano essere fatte nel giorno del festeggiamento del Santo.
La sera in tutte le parrocchie si celebra la "Liturgia della Passione" con l'adorazione della Croce.
Subito dopo il rito molte parrocchie organizzano la Via Crucis.
Si narra (credenza popolare) che durante uno dei tanti assalti turchi nella città, questi, in segno di spregio, le posero attorno al collo una corda e tentarono di portarla via: non ci riuscirono, perchè dal collo iniziò a sgorgare sangue ed i turchi, impauriti, scapparono via.
L'unica cosa realmente nota e' che il miracolo avvenne nei pressi dell'attuale chiesa di San Giovanni, ci sono ancora 4 vicoli "Madonna dei Sette Dolori" in zona ed una iscrizione su di un architrave, ed i turchi furono spaventati piu' che altro dal peso del mezzo busto (a quanto pare divento' innammovibile), che da sangue od altro.
Di quel mezzo busto furono prelevati il capo ( pare che sul collo ci sia ancora il segno di una fune) e le mani della statua che esce oggi in processione.
Le parrocchie della città (a seconda dell'orario di passaggio) apriranno i battenti per accogliere la statua portata in processione dai fedeli e dall' Arciconfraternita.
Ore 17.00 – Processione dei Misteri con partenza dalla Cattedrale.
La processione ha origine penitenziale, nei confronti del miracolo dell'ostia fritta.
Intorno l'anno mille, il giovedì Santo, una crsitiana prese in comunione un ostia che passò ad una donna ebrea per friggerla in una padella dalla quale prese vita un flusso interminabile di sangue.
Da allora vi e' sempre stata una processione penitenziale e riparatrice, anticamente il giovedi e poi il venerdi. Con l'avvento della dominazione spagnola furono inserite le statue della passione, dal 1987 la reliquia dell'ostia fritta non viene piu' portata in processione (era un'urna d'argento portata a spalla da 4 sacerdoti a piedi nudi, pare anche molto pesante). Dagli anni 1960-70 circa la processione fu spostata al sabato, con l'avvento di Picchierri e' stata riportata al venerdi, col decreto che stabilisce che solo nelle parrocchie ci puo' essere il triduo pasquale (compresi i cosidetti Sepolcri, ma il termine esatto e' Altare della Reposizione) e che le varie processioni debbano essere fatte nel giorno del festeggiamento del Santo.
La sera in tutte le parrocchie si celebra la "Liturgia della Passione" con l'adorazione della Croce.
Subito dopo il rito molte parrocchie organizzano la Via Crucis.
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