
Caseificio Maldera al fianco di Komorebi: insieme per custodire memoria, cultura e futuro
L'invito che Giuseppe Maldera rivolge all'intera comunità è quello di una riconsiderazione della responsabilità sociale
martedì 14 luglio 2026
Sponsorizzato
Ogni anno, il 12 luglio diventa un momento di memoria condivisa. Una data che continua a unire le comunità di Corato e Andria nel ricordo delle vittime del tragico incidente ferroviario del 2016 e che invita a trasformare il dolore in un'occasione di riflessione, partecipazione e vicinanza.
Da questo spirito nasce Komorebi, l'iniziativa promossa dall'Associazione Francesco Ludovico Tedone in memoria di Francesco, giovane profondamente legato alla cultura giapponese. Il nome del progetto richiama la luce che filtra tra gli alberi, un'immagine che diventa simbolo di speranza e rinascita, ispirando un percorso in cui arte, cultura e condivisione si trasformano in strumenti di crescita per la comunità.
Ogni edizione rinnova questo impegno attraverso un programma che coinvolge cittadini, artisti e realtà del territorio, mantenendo vivo il sogno di Francesco: fare della cultura un luogo di incontro, partecipazione e benessere collettivo.
È in questo contesto che Caseificio Maldera ha scelto di affiancare il progetto, contribuendo alla sua realizzazione. Un gesto che nasce dalla volontà di sostenere un percorso capace di generare valore per il territorio e per le nuove generazioni.
«Crediamo che un'impresa faccia parte della comunità in cui opera e che, quando ne ha la possibilità, debba contribuire a sostenere progetti che promuovono cultura e crescita condivisa», sottolinea Giuseppe Maldera, titolare del Caseificio.
L'invito che Giuseppe Maldera rivolge all'intera comunità è quello di una riconsiderazione della responsabilità sociale che coinvolge anche il tessuto imprenditoriale affinché i ragazzi possano continuare a godere di una bellezza autentica, quella dei propri sogni.
Da questo spirito nasce Komorebi, l'iniziativa promossa dall'Associazione Francesco Ludovico Tedone in memoria di Francesco, giovane profondamente legato alla cultura giapponese. Il nome del progetto richiama la luce che filtra tra gli alberi, un'immagine che diventa simbolo di speranza e rinascita, ispirando un percorso in cui arte, cultura e condivisione si trasformano in strumenti di crescita per la comunità.
Ogni edizione rinnova questo impegno attraverso un programma che coinvolge cittadini, artisti e realtà del territorio, mantenendo vivo il sogno di Francesco: fare della cultura un luogo di incontro, partecipazione e benessere collettivo.
È in questo contesto che Caseificio Maldera ha scelto di affiancare il progetto, contribuendo alla sua realizzazione. Un gesto che nasce dalla volontà di sostenere un percorso capace di generare valore per il territorio e per le nuove generazioni.
«Crediamo che un'impresa faccia parte della comunità in cui opera e che, quando ne ha la possibilità, debba contribuire a sostenere progetti che promuovono cultura e crescita condivisa», sottolinea Giuseppe Maldera, titolare del Caseificio.
L'invito che Giuseppe Maldera rivolge all'intera comunità è quello di una riconsiderazione della responsabilità sociale che coinvolge anche il tessuto imprenditoriale affinché i ragazzi possano continuare a godere di una bellezza autentica, quella dei propri sogni.
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