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Eventi e cultura
A Trani una cena senza confini: la Festa dei Popoli mette tutti attorno alla stessa tavola
In Piazza Mazzini la grande conviviale interculturale del progetto "AlterAzioni": tra sapori del mondo, musica e condivisione, la città riscopre il valore dell'integrazione
Trani - lunedì 31 agosto 2026
7.51
C'è un momento in cui le differenze smettono di essere una distanza e diventano una ricchezza. È accaduto ieri sera, in Piazza Mazzini, durante la Festa dei Popoli, cuore del progetto AlterAzioni: quando la musica ha lasciato spazio alla grande tavolata interculturale, la città si è ritrovata semplicemente insieme. Ognuno ha portato qualcosa: un piatto, un sapore, una ricetta legata alla propria storia e alle proprie tradizioni. E così la cena è diventata molto più di un momento conviviale. È diventata un modo per raccontarsi e per conoscere l'altro. Sedersi accanto a qualcuno, assaggiare ciò che ha preparato, chiedere da dove viene quella ricetta, scambiarsi un sorriso: gesti semplici che hanno trasformato una piazza in una grande casa comune. Il cibo, ancora una volta, si è fatto linguaggio universale, capace di parlare anche quando le parole non bastano.
Ed è forse proprio questo il significato più autentico della Festa dei Popoli, nata nel 2018 e ancora fortemente voluta dall'amministrazione comunale e dalla Regione Puglia che ne ha finanziato il progetto, l'idea non si limita a parlare di integrazione, ma a praticarla concretamente, attraverso un gesto tanto quotidiano quanto potente come quello di condividere il proprio cibo con chi non si conosce. Dopo i laboratori interculturali dedicati ai più giovani e il concerto del Cantiere Comune Mediterraneo, la tavola ha rappresentato il momento simbolico di un percorso dedicato alla pace, al dialogo e alla conoscenza delle differenze. Per una sera Trani ha apparecchiato una tavola senza confini.
Ed è forse proprio questo il significato più autentico della Festa dei Popoli, nata nel 2018 e ancora fortemente voluta dall'amministrazione comunale e dalla Regione Puglia che ne ha finanziato il progetto, l'idea non si limita a parlare di integrazione, ma a praticarla concretamente, attraverso un gesto tanto quotidiano quanto potente come quello di condividere il proprio cibo con chi non si conosce. Dopo i laboratori interculturali dedicati ai più giovani e il concerto del Cantiere Comune Mediterraneo, la tavola ha rappresentato il momento simbolico di un percorso dedicato alla pace, al dialogo e alla conoscenza delle differenze. Per una sera Trani ha apparecchiato una tavola senza confini.
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