Centrale nucleare
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Politica

Nucleare, Idv va avanti col programma referendario

La posizione intransigente è ribadita dal segretario regionale De Feudis. «La moratoria di un anno sul nucleare serve solo per prendere tempo»

Nucleare si, nucleare no. Dibattito aperto e secche prese di posizione di alcuni partiti politici. Sebastiano De Feudis, segretario regionale dell'Italia dei Valori ribadisce la ferma volontà del suo partito di andare al referendum: «Da mesi stiamo promuovendo in tutte le piazze pugliesi una campagna di informazione sul referendum e continueremo a farlo oggi più che mai perché siamo convinti che la manovra del governo sia quella di non far raggiungere il quorum necessario per la validità del referendum».

Secondo De Feudis «la moratoria di un anno sul nucleare serve solo per prendere tempo e per boicottare il referendum di giugno di cui, ricordiamo, l'Italia dei Valori è stata promotrice nazionale. Noi chiediamo ai pugliesi non solo di andare a votare in massa per dire no al nucleare ma anche di continuare a consultarci per avere spiegazioni e informazioni sui tre quesiti referendari tra cui, ricordiamo, c'è anche quello sul legittimo impedimento. Chiediamo alla Puglia di dare, con la propria adesione, un segnale forte e deciso, visto che proprio nella nostra regione sarebbero stati individuati dal Governo dei siti su cui far sorgere delle centrali nucleari».
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