Chiaro e Tondo

Addio a Michele

Chiaro e Tondo 95

Questo numero della rubrica è dedicato ad un uomo che ha molto amato Trani e che ora ci ha lasciati. Michele Ladogana non è stato un semplice cittadino come tanti altri ma è stato un reale promotore culturale dell'arte, della storia, del Bello della nostra città. Per ricordarne i numerosi atti e "battaglie" in cui s'è speso per la nostra Trani, non basterebbe certo questo spazio. E' direttamente all'Ammnistrazione Comunale che mi rivolgo, perchè si attivi per commemorarlo degnamente e regalargli una giusta onoreficenza. Già sappiamo che ci sarebbe l'intenzione di dedicargli una sala della Pinacoteca che verrà ospitata all'interno di Palazzo Beltrani. Ma non basta. Ricordo la sua grande passione per l'arte, per i monumenti, per i pittori, quelli più noti, ma anche quelli meno famosi che ha contriubuito a far conoscere.

Ha dedicato gli ultimi anni della sua vita a battersi perchè le istituzioni ed i cittadini rispettassero Trani e la sua storia, come si conviene ad una città come la nostra. Ricordo i suoi accorgimenti e segnalazioni, le sue polemiche, i suoi interventi e la sua dedizione nel raggiungimento di un obiettivo, che fosse la correzione dello stemma cittadino, la riparazione della lapide dedicata a Covelli, la realizzazione e valorizzazione di monumenti come la statua e la figura di Giovanni Bovio (pregevole la sua pubblicazione dedicata ai Discorsi Parlamentari di quest'ultimo), la statua di San Francesco, poi posta presso il Piazzale della stazione e non presso l'omonima chiesa; il monumento di San Nicolino, sul porto... Ricordo le lotte per ottenere la restituzione di importanti documenti da parte dell'Archivio di Bari a quello di Trani; le mostre con incisioni dei grandi della pittura mondiale ottocentesca; la promozione di autori come Quintavalla, Napoletano, Rao e tanti altri. La sua curatissima pubblicazione "Trani com'era, Trani com'è", rivolta alla denuncia del Brutto che ha deturpato vari angoli della nostra città. La sua interessantissima opera sulla Rivoluzione napoletana del 99.

Quanto hai lavorato per noi caro Michele; quante volte hai sforzato i tuoi occhi sempre più deboli per cercare, ricercare, scrutare documenti e pergamene, viaggiando, lottando e facendoti anche dei nemici. Mi sei sempre piaciuto perchè te ne fottevi di essere accettato a tutti i costi; il tuo parlare schietto senza veli, senza autocensura, senza paura, senza gretta ipocrisia, con slancio anche istintivo, con adrenalina sempre lanciata a mille per ciò che ritenevi valesse la pena combattere. Trani perde uno degli ultimi combattenti e "signornò", uno degli ultimi veri amanti della cultura e dell'arte. Te ne stavi per ore ed ore nel tuo studio dedicato a Michelangelo, in Via Bovio e lì non ti risparmavi in letture, ricerche, scritti a mano ed al computer, accoglienza di amici, come il sottoscritto coi quali parlare di tutto lo scibile umano, delle sue bassezze e delle sue imprese, quando ti occupavi di grandi uomini.Ciao Michele, ci mancherai. Mi mancherai.
  • Michele La Dogana
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