Chiaro e Tondo

Basta con la politica del "fatebene(ai)fratelli"

Chiaro e Tondo 19

L'idea m'è venuta qualche settimana fa, in occasione di uno dei momenti di maggior delusione riguardo a quel triste campo di "battaglia" o d'inerzia, a seconda del punto di vista, che mostra di essere attualmente la politica tranese.

La battaglia è quella data dalla corsa all'accaparramento di posti, consulenze, visibilità, spartizione lottizzarola, falsità nei rapporti interpersonali, vendette incrociate o dirette prodotte in occasione del rinnovo delle nomine nei consigli d'amministrazione delle municipalizzate, nonchè dalle voci di imminenti rimpasti in giunta; l'inerzia giunge dalle parti dell'opposizione persa a scalciarsi come i capponi di manzoniana memoria e comunque coerente con una sua linea intrapresa da qualche anno: si salvi chi può, con il pronto sfruttamento di ogni occasione per racimolare un po' di punti individuali, che in tempi di vacche magre è meglio di niente o prendere al volo qualche "tram", per fare, come uno stesso esponente del centro sinistra mi conferma e mi rivela, (ignobiltà assoluta, soprattutto per il popolo bue che vota) qualche accordo sottobanco, alias inciucino (per usare un eufemismo, con pericolosa rima) con frange gaudenti (per l'attuale potere) di certa nobile maggioranza.

Un altro ex consigliere comunale mi rivela inoltre, tanto per portare un altro esempio sullo stato di squallore e degrado dell'agone politico presente ma anche passato, che durante la turbolenta fase Avantario, c'erano "cervelloni" di un certo partito della stessa sinistra, paladino di questioni morali e compagnia bella, che sostenevano la seguente onesta e impeccabile linea: "sosteniamo solo il nostro assessore... (avevano un rappresentante in giunta)... e al resto della compagnia, rompiamo i maroni quotidianamente, facendo opposizione interna, per far vedere che non siamo allianeati con nessuno" E per ben figurare davanti al solito popolo bue, che apprezza sempre chi rompe i maroni a chi governa ( e quando lo si fa male, effettivamente, l'impresa non è difficile).

E allora, prima che sia troppo tardi, prima che i giovani e i cittadini in genere, chi vota e chi paga laute tasse, chi sta per compiere diciotto anni "vomiti" sulla politica tutto il suo ribrezzo o indifferenza, prima che si affermi il qualunquismo e l'inerzia o trionfi assoluta in questa città, faccio un appello bipartisan ai maggiori rappresentanti della politica tranese, soprattutto ai più anziani per servizio e militanza.

Siccome le "scuole di formazione politica" che di tanto in tanto si vedono spuntare, puzzano un po' di conventicola di partito, o di fumo stantio delle sedi suddette, o danno l'imperessione di "specchietti" buoni per fare un po' di pubblicità al partito che li organizza, senza che poi li frequenti alcuno, al di fuori delle solite dieci persone iscritte, raccolte tra studenti, pensionati o disoccupati in cerca di posto (dal partito stesso), chiedo ai "grandi vecchi" di sinistra, centro e destra, vedi De Simone con Battista, lo stesso Tarantini con Cuccovillo, o Visibelli con Miranda, Sonatore con lo stesso Di Marzio unitamente a qualche giovane promessa che abbia davvero dimostrato qualcosa, vedi su tutti, Riserbato, o Ninni De Feudis, ("trasversalità" adatta a non creare pregiudizio o diffidenza da parte di alcuno), di formare un gruppo "itinerante" che faccia formazione politica seria e ricca di indicazioni e consigli, che cominciando dalle scuole superiori, giunga presso le associazioni e incontri studenti, gente comune e appassionati fuori dalle stanza di partito, dove molti non metteranno mai piede e da quelle sedi, cominci a speiegare cos'è davvero la politica, nei suoi lati positivi, teorici, pratici e costruttivi, superando barriere, rancori, discordie.

Potrebbe essere una delle ultime occasioni, pur nella sua componente utopica, per garantire a Trani una futura classe politica, e comunque un gruppo di cittadini rivolgendoci ai quali non dovremo vergognarci di dire che la scuola ed il sapere sono mezzi per "scalata sociale" e per creare lavoro, perchè al momento, viste le ultime scenette politiche abbiamo visto che non è vero. Che dalla "stanza" politica e nella società, specie di provincia, non trovi sbocchi se non sei parente di, figlio di, nipote di, moglie di, non trovi consulenze, nomine e lavoro.

Basta con la politica del Fatebeneaifratelli, ma anche ai cugini, alle mogli e ai parenti in genere. Ve l'ho detto chiaro e tondo.
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