Chiaro e Tondo

Basta la querela

Chiaro e Tondo 164

Uno spot pubblicitario molto apprezzato dal pubblico, qualche anno fa, recitava, "Falqui, basta la parola": si trattava solo di un blando lassativo. Lo slogan fece molta presa sulla gente che lo ripeteva in ogni altra occasione. Un po' come oggi: "Cosa vuoi di più dalla vita? Un Lucano", nel senso dell'amaro, altro tormentone delle conversazioni tra amici.

Da queste parti, nel senso del web, e di questo giornale, si potrebbe ora lanciare un nuovo spot, con slogan annesso: "Basta la querela!". Non mi riferisco solo all'ultimo episodio, che ha coinvolto ancora una volta un lettore ed un politico. I casi sono stati molteplici negli anni, almeno in quelli in cui ho collaborato con questa testata. Lo schema è stato analogo: il lettore parte "sparato" nel suo primo intervento, magari su formu. Un pistolotto coraggioso, anche sprezzante, cattivo, contro il politico di turno. Fin qui tutto bene, tutti si complimentano per il coraggio: "Egli" è il paladino degli oppressi contri i privilegi del neo Ancien Regime. Tutti contenti dunque tranne il politico in questione, che manda il sangue alla testa, s'inalbera (ho promesso a me stesso di non scrivere parolacce) e minaccia subito una querela.

Ecco che lo scenario cambia: il lettore, ormai già ex paladino, il più delle volte impaurito da questa minaccia ("basta la minaccia" avrei dovuto scrivere nel titolo), prontamente si scusa, finge di non ricordare le parole di fuoco poco prima pronunciate e comincia a scodinzolare e a tirare fuori la linguetta, pur di far ritirare la minaccia. Chi ha molto tempo libero, intanto, beato lui, (ognuno ha i passatempo che si merita), comincia a contare i post del forum relativi al primo intervento del lettore, alla minaccia del politico e alla richiesta di scuse del lettore, ex paladino. Nel frattempo la frattura s'è ricomposta: il lettore ribelle è perdonato, ed è contento per lo scampato pericolo; il politico fa la figura del magnanimo: il contatore di post comunica la somma totale, ed è contento pure lui, fanciullino di pascoliana memoria, specialmente se è pari a zero, (anche se hanno letto i pezzi in 5.000, senza necessariamente fare commenti) . Visto? Basta la querela. O la minaccia. Roba da far studiare ai ragazzi in educazione civica: titolo del capitolo: la minaccia di querela come deterrente alla libertà di pensiero. Studiate, studiate.

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